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Redazione mondiali.it

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Chiusi i giochi dell’edizione 2016 dei Mondiali di Pattinaggio su strada. Un campionato che ha visto l’Italia risalire sul podio delle Nazioni grazie a 5 ori, 8 argenti e 6 bronzi l’ultimo dei quali è arrivato dalla Maratona Men di ieri.

Nella 42 KM, le ragazze del CT Massimiliano Presti partono bene e per i primi giri si piazzano tra le prime posizioni. A metà gara il gruppo di testa comincia a distaccarsi dal grosso delle atlete che resta dietro. Purtroppo per i colori azzurri l’unica atleta italiana che resta nella scia dei primi è Francesca Lollobrigida che termina la gara 5°. Le altre azzurre invece terminano la gara come segue: Martina Zanini 16°, Giorgia Bormida 19°, Veronica Luciani 22°, Giulia Lollobrigida 36°, Laura Lorenzato 55°, Irene Falaschetti 83°, Giulia Bonechi 96°.

la maratona

Soddisfazioni e medaglia per l’Italia arrivano invece dalla Maratona dei Men. Qui il folto gruppo azzurro ben figura e ottiene un ottimo bronzo con Riccardo Bugari che si rifà così dell’amarezza dello scorso anno, quando la medaglia svanì nella volata finale.

A seguire si sono così classificati: Stefano Mareschi 15°, Andrea Angeletti 43°, Giuseppe Bramante 46°, Leonardo Martina 50°, Daniele Di Stefano 55°, Daniel Niero 97°, Marco De Flaviis e Nicolò Greguoldo 170°, Giacomo Serena 183°. Una citazione a parte merita Daniel Niero, autore di un’ ottima prova, che resta nel gruppo di testa fino ad un giro dalla fine, quando una caduta gli compromette la gara.

Mondiali di Triathlon in Messico. A meno di 300 metri dal traguardo i fratelli Brownlee, recenti dominatori delle Olimpiadi di Rio, sono in testa. Jonny primo, Alistair secondo.

Poi un colpo di scena: Jonny inizia a barcollare e sembra ad un passo dal collasso. A questo punto entra in scena suo fratello Alistar che lo soccorre e con le residue energie rimaste lo carica sulle spalle e lo porta al traguardo.

Nel frattempo però vengono superati dal sudafricano Henri Schoeman, che vince la prova e lo spagnolo Mario Mola vince il titolo, pur essendo arrivato 5° al traguardo, per soli 4 punti. Dopo il traguardo Jonny si è accasciato ed è stato trasportato in ospedale.

 

“Indipendentemente da chi mi fossi trovato davanti, l’avrei aiutato ad arrivare al traguardo, perché non c’è niente di peggio che ti possa capitare in gara. Se fosse collassato prima della linea d’arrivo e non ci fosse stato alcun supporto medico poteva essere molto pericoloso. Quella di aiutare mio fratello è stata una reazione umana, normale, ma, ripeto, avrei fatto lo stesso per qualsiasi altro. Penso che sia la cosa più vicina alla morta che ti può capitare nello sport”.

il tweet di jonny

Suo fratello Jonny più tardi ha twittato cosi dal suo letto d’ospedale

“Non avrei voluto chiudere cosi la stagione, ma ho dato tutto. Grazie @AliBrownleetri, la tua lealtà è stata incredibile”

mondiali di triathlon

Più tardi l’appello prodotto dalla Federazione di Triathlon spagnola, di squalificare Jonny Brownlee per avere accettato l’aiuto di suo fratello per arrivare al traguardo, è stata rigettata dall’International Triathlon Union, che hanno citato una regola secondo la quale gli atleti possono, invece, accettare l’aiuto.

Dal canto suo, il vincitore Mola, alla ITU, ha ammesso che le drammatiche circostanze che gli hanno permesso di vincere, hanno offuscato il suo successo.

“Non era ovviamente questo il modo in cui avrei voluto vincere il Mondiale, ma il Triathlon è anche questo”.

Gli Europei di Ciclismo che hanno visto trionfare lo slovacco Peter Sagan, sono stati l’occasione per il commissario tecnico della Nazionale Italiana Davide Cassani fare il punto della situazione, in vista dei Mondiali di Doha.

L’Italia da lui guidata, pur raccogliendo alla fine come miglior risultato il nono posto di Diego Ulissi, ha però sfiorato il successo, avendo la conferma inoltre di poter contare in futuro su un corridore che solo adesso sta raggiungendo la piena maturità psicofisica. Moreno Moser, infatti, protagonista a 10 chilometri dalla conclusione, di una bellissima azione solitaria (dopo essere stato in fuga con una decina di corridori, tra cui Aru). L’azzurro ha dato fondo a tutte le sue energie, provando a sventare l’arrivo a ranghi compatti ampiamente previsto alla vigilia.

 “L’Italia ha fatto la corsa che doveva fare – commenta il tecnico della nazionale – La strategia era quella di proteggere Ulissi e Colbrelli per il finale ed è quello che è stato fatto. E’ mancato poi Moscon che è finito a terra. Sono soddisfatto del lavoro fatto e ora dobbiamo voltare pagina perché c’è il Mondiale che ci aspetta dove la squadra sarà completamente diversa». Il cittì ha le idee chiare e guarda avanti. «Vorrei puntare su Elia Viviani viste le caratteristiche del tracciato in Qatar e sicuramente l’Eneco Tour sarà un buon punto di riferimento per scegliere la squadra”.

Ordine di arrivo:

1. Peter Sagan (Slo) km. 232,9 in 5h34’23”; 2. Julian Alaphilippe (Fra); 3. Daniel Moreno Fernandez (Spa); 4. Samuel Dumoulin (Fra); 5. Petr Vakoc (Cze); 6. Rui Faria da Costa (Por); 7. Tony Gallopin (Fra) a 3”; 8. Philippe Gilbert (Bel); 9. Diego Ulissi (Ita); 10. Luis Leon Sanchez Gil (Spa); 21. Giovanni Visconti (Ita) a 16”; 23. Fabio Aru (Ita); 29. Sonny Colbrelli (Ita) a 39”; 31. Davide Villella (Ita) a 43”; 41. Moreno Moser (Ita) a 1’55”; 76. Gianni Moscon (Ita) a 4’14”; nc Valerio Conti, Enrico Gasparotto.

Mondiali Universitari di Tiro a Volo, l’Italia domina nel Double Trap. Sulle pedane polacche di Bydgoszcz, Alessandro Chianese sale sul gradino più alto del podio e si laurea Campione del Mondo. Medaglia di Bronzo per Ignazio Maria Tronca; quinto Andrea Galesso. Grazie all’ottima prova dei tre azzurri, l’Italia conquista anche l’Oro a squadre.

chianese conquista l’oro

Double Trap azzurro dominatore sulle pedane polacche di Bydgoszcz, dove si è concluso ieri il 6° Campionato del Mondo Universitario di Tiro a Volo. Tutti i nostri portacolori hanno centrato l’obiettivo della semifinale e con una prestazione esaltante hanno arricchito il medagliere italiano con due ori ed un bronzo. Migliore dei tre è stato Alessandro Chianese, marinaio di Casandrino (NA). Lo studente di Scienze Politiche, già Campione del Mondo Universitario a Wroclaw (POL) nel 2010 e bronzo alle Universiadi di Gwangiu (KOR) nel 2015, ha bissato il titolo Mondiale con una buona prestazione.

E’ stato suo, infatti, il miglior punteggio delle qualificazioni, chiuse con lo score di 134/150, e della semifinale in cui ha fatto registrare 25/30 +7 guadagnandosi uno dei due posti nel duello per l’oro. A provare a rovinare alla festa all’azzurro, quest’anno riserva olimpica per i Giochi di Rio, ci ha provato il cinese Junjie Mo, che lo ha costretto allo spareggio al termine del medal match, chiuso dai due con un identico 26 su 30. Alla fine ha prevalso in nostro portacolori con +2 a +1.

Buona anche la prova dell’aspirante giurista Ignazio Maria Tronca. Il milanese, ventuno anni il prossimo 1 ottobre, festeggerà il suo compleanno con la medaglia di bronzo conquistata battendo nel medal match per il terzo posto l’indiano Prithvi Sing Chahai, regolandolo con un inappellabile 25 a 23. Un po’ di rammarico, invece, per Andrea Galesso di Dolo (VE), matricola a Scienze Motorie.

il dominio azzurro nel double trap

Rientrato anche lui tra i migliori sei, nella serie decisiva ha commesso qualche errore di troppo ed è scivolato fino alla quinta posizione con 21/30. In ogni caso, il 134 di Chianese, il 123 (+2) di Tronca ed il 127 di Galesso hanno portato la squadra italiana al totale di 384/450, punteggio più che sufficiente per meritarsi l’oro davanti agli avversai cinesi, argento con 3547, ed a quelli polacchi, bronzo con 328.

Facendo un bilancio finale, con 8 medaglie, di cui 6 d’oro, una d’argento ed una di bronzo, l’Italia si conferma come la prima nazione nel medagliere dell’evento e continua a detenere il primato assoluto in tutte le manifestazioni universitarie.

il presidente luciano rossi

“Siamo molto orgogliosi di aver intrapreso il percorso dell’attività universitaria – ha commentato il Presidente Luciano Rossi – Dal debutto alle Universiadi di Bangkok nel 2007 abbiamo partecipato a tutte le spedizioni contribuendo in maniera determinate al successo del Centro Universitario Sportivo Italiano in ambito internazionale. I nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno dimostrato di impegnarsi con le stesse energie sia nelle gare sia nel loro percorso formativo, eccellendo nell’ambito sportivo ed in quello studentesco. L’esperienza polacca conferma la qualità del lavoro fatto e ci da nuova spinta verso i prossimi appuntamenti. Su tutti quello delle Universiadi del 2019 che verranno ospitate a Napoli e per le quali siamo pronti ad impegnarci al massimo a sostegno del CUSI”.

Nella terza e ultima giornata di gare ai mondiali di canoa maratona, andata in scena ieri a Brandeburgo, l’Italia saluta la competizione iridata con importanti piazzamenti.

k2 senior

Nono posto nel K2 senior femminile per Stefania Cicali e Susanna Cicali, equipaggio italiano che ferma il cronometro sul 2.08.09.6 al termine dei 26,2 chilometri di gara. Medaglia d’oro alle ungheresi Csay/Bara davanti a Sud Africa e al secondo equipaggio magiaro.

Al maschile, nella gara vinta dai sudafricani Mc Gregor/Mocke davanti a Ungheria e ad un secondo equipaggio del Sud Africa, l’Italia si ferma al diciottesimo posto con Davide Marin e Alessandro Bonacina; non chiudono i 29,8 chilometri di gara Franco Benedini e Filippo Vincenzi. Tra gli junior decimo posto per Luigi Fonsi e Davide Serafini nel C2, a 10.54.610 dalla medaglia d’oro vinta in 1.31.42.6 dagli ungheresi Laczo/Bako davanti ancora ad Ungheria e Portogallo. Nel K2 junior Stefano Angrisani e Davide Vianoli sono decimi con un distacco di 4.57.386 dall’oro ungherese di Petro/Varga, su Gran Bretagna e ancora Ungheria.

k2 e k1 junior

Performance di livello per l’Italia nel K2 junior femminile, dove l’equipaggio azzurro di Teresa Isotta (Sestese Canoa) e Chiara Agostinetti (CC Livorno) si posiziona a ridosso del podio. Le due ragazze, coppia consolidata dopo l’europeo di Pontevedra, si confermano un eccellenza su cui puntare nel prossimo futuro. Fermano il cronometro, dopo 19 km di gara, sul 01:32:47.0, in quinta posizione, con un distacco di 2 minuti e 47 secondi dalle vincitrici magiare Fruzsina Viktoria Nagy e Zsofia Korsos,

Nel K1 Junior decimo tempo per Matteo Cavessago (Can. Padova) che che dopo una buona partenza nel gruppo di testa, cede al passo dei più forti concludendo in 01:46:38.4 con un ritardo di +03:22 dalla medaglia d’oro vinta dall’ungherese Adam Varga. A seguire, sempre nella stessa gara, è Giulio Bernocchi (Can. Baldesio) diciottesimo con il crono di 01:49:05.7. Due ottime performance per i ragazzi, che concludono con soddisfazione i 22,6 km di gara.

I mondiali di  Arrampicata Sportiva hanno regalato cinque giorni di grande climbing, spettacolo puro in cui l’Italia è riuscita a prendersi le proprie soddisfazioni grazie al settimo posto di Stefano Ghisolfi nella Lead maschile e al quinto di Leonardo Gontero nella Speed maschile. A questi prestigiosi piazzamenti si aggiungono le 4 medaglie conquistate dal Paraclimb, l’argento di Alessio Cornamusini ed i bronzi di Lucia Capovilla, Simone Salvagnin e Matteo Stefani, che arricchiscono il bottino della spedizione azzurra in Francia.

Nella Lead maschile, il torinese Ghisolfi (nella foto sopra di Yanne Golov), classe 1993 e tesserato Fiamme Oro Moena, conferma i pronostici della vigilia entrando in finale e prendendosi il settimo posto, dando seguito alle spettacolari prove in Coppa del Mondo che lo hanno visto guadagnarsi anche un argento nella tappa di Chamonix, sempre in Francia. Altri importanti piazzamenti anche quelli di Francesco Vettorata, tredicesimo, e Alberto Gotta, diciannovesimo, che si fermano ad un soffio dalla finale, vinta dal ceco Adam Ondra, che raggiunge il top dopo una gara monstre e si lascia alle spalle l’austriaco Jakob Schubert ed il francese Gautier Supper. Tra le donne, le Azzurre si fermano alle qualificazioni in una gara dal livello molto alto, vinta alla fine dalla strepitosa slovena Janja Garnbret, dominatrice anche in Coppa del Mondo, che si mette alle spalle la belga Anak Verhoeven e la sua connazionale Mina Markovic.

Nella Speed, l’altro torinese Gontero, anche lui classe ’93 ma tesserato Centro Sportivo Esercito, si prende un quinto posto tra gli uomini con una prestazione super, mentre a vincere è il polacco Marcin Dzienski, seguito dall’iraniano Reza Alipourshenazandifar e dal russo Aleksandr Shikov. Tra le donne è la classe 2000 Elisabetta Dalla Brida, vincitrice dei Mondiali Giovanili 2015 nella Speed (cat. Under 16), a rappresentare le speranze azzurre in finale, terminando in sedicesima posizione una gara vinta dalla russa Anna Tsyganova, seguita dalla francese Anouck Jaubert e dall’altra sovietica Iuliia Kaplina.

La gara Boulder ha regalato alla spedizione guidata dal DS Luca Giupponi altri due ottimi piazzamenti: tra gli uomini, il novarese Gabriele Moroni, classe 1987 della B-Side Torino, entra in top ten terminando con un super decimo posto e sfiora la finale, che viene vinta dal giapponese Tomoa Narasaki seguito del ceco Adam Ondra e dal francese Manuel Cornu. Tra le donne, splendida Andrea Ebner che in semifinale chiude quattordicesima una gara dal livello altissimo, andata contro ogni pronostico alla svizzera Petra Klingler che riesce a superare le atlete nipponiche Miho Nonaka, argento, e Akiyo Noguchi, bronzo.

Grandissime emozioni sono arrivate, infine, dalla Paraclimb, dove la spedizione azzurra mette a referto 4 medaglie. Nelle gare di venerdì arrivano l’argento del fiorentino Alessio Cornamusini nella nella RP-2 maschile e i bronzi di Simone Salvagnin nella B2 maschile e Lucia Capovilla nella AU-2 femminile; nella finale B-1 maschile di sabato è stato poi il turno di Matteo Stefani, che vince un altro straordinario bronzo davanti a settemila spettatori attoniti.

I RISULTATI DEGLI AZZURRI:

BOULDER
Maschile: 10^ Gabriele Moroni; 21^ Michael Piccolruaz; 
23^ Alessandro Palma; 
53^ Riccardo Piazza; 61^ Stefan Scarperi
Femminile: 14^ Andrea Ebner; 49^ Asja Gollo; 53^ Giulia Medici; 57^ Annalisa De Marco; 61^ Anna Borella;

SPEED
Maschile: 5^ Leonardo Gontero; 13^ Ludovico Fossali; 18^ Gian Luca Zodda; 21^ Stanislao Zama; 33^ Alessandro Santoni
Femminile: 16^ Elisabetta Dalla Brida; 27^ Giorgia Randi; 30^ Silvia Porta; 35^ Andrea Ebner; 40^ Asja Gollo

LEAD
Maschile: 7^ Stefano Ghisolfi; 13^ Francesco Vettorata; 21^ Alberto Gotta; 29^ Marcello Bombardi; 41^ Stefano Carnati
Femminile: 29^ Andrea Ebner; 31^ Asja Gollo; 41^ Claudia Ghisolfi

PARACLIMBING
Maschile: 2^ Alessio Cornamusini RP-2M; 3^ Simone Salvagnin B2M; 3^ Matteo Stefani B1M; 5^ Giulio Cevenini B2M
Femminile: 3^ Lucia Capovilla AU-2F; 5^ Tiziana Paolini RP-3F

Nelle Qualificazioni agli Europei femminili 2017 la nazionale italiana ha ottenuto il terzo successo consecutivo, battendo l’Ucraina 3-2 (25-17, 21-25, 19-25, 25-11, 15-12) al termine di un match molto combattuto. Dopo un ottimo avvio, le ragazze di Lucchi hanno accusato diversi passaggi a vuoto nella seconda e terza frazione, per poi reagire nel quarto. Nel tie-break l’Italia si è trovata ancora in difficoltà, ma è riuscita nel finale a superare le avversarie, ottenendo una vittoria molto importante in chiave qualificazione.

Archiviate le partite in Ucraina la prossima settimana le azzurre che guidano la classifica del girone (3 vittorie e 8 punti) saranno in campo a Montecatini Terme (23-25 settembre) per la seconda fase del torneo di qualificazione, dove saranno presenti le stesse quattro squadre. Al termine della competizione (sommando i risultati dei due tornei) la prima classificata si guadagnerà il pass diretto per gli Europei 2017 (Azerbaijan e Georgia).

la cronaca

Tra le fila italiane da segnalare la prestazione di Paola Egonu che è risultata la top scorer del match, mettendo a segno ben 29 punti e trascinando per lunghi tratti le compagne. A muro molto positiva la prova di Cristina Chirichella: 7 quelli messi a segno su 14 totali.

Come sestetto iniziale Cristiano Lucchi ha schierato Orro in palleggio, Egonu opposto, schiacciatrici Tirozzi e Sylla, centrali Danesi e Chirichella, libero Leonardi.

Ottima la partenza dell’Italia che ha subito messo in grande difficoltà le avversarie, sfruttando molto bene il muro. A fare il resto c’ha pensato Paola Egonu (10 punti nel set) che con i suoi attacchi ha permesso alle azzurre di incrementare sempre di più il vantaggio. Le ragazze di Lucchi così non hanno avuto problemi a chiudere sul (25-17).

Molto diverso l’andamento del secondo parziale con l’Italia meno efficace in attacco e in sofferenza in ricezione. Diversi errori delle azzurre hanno permesso alle padrone di casa di prendere coraggio e portarsi al comando. Per due volte la nazionale tricolore ha provato a rimontare, ma l’Ucraina ha difeso il vantaggio e si è imposta (25-21).

La reazione italiana è arrivata nel quarto set (dentro Bosetti e Folie), le azzurre hanno ritrovato convinzione e sono riuscite ad imporre il proprio ritmo. Un’ottima Paola Egonu ha trascinato le compagne verso la vittoria del parziale che ha visto l’Italia fissare il punteggio sul (25-11).

Il tie break si è trascinato in parità sino al 9-9, con le padrone di casa hanno trovato il primo allungo, portandosi sul 12-10. Nel momento di massima difficoltà, però, la nazionale italiana ha trovato la forza di reagire e complice il buon turno in battuta di Caterina Bosetti l’ha spuntata (15-12).

il tabellino

ITALIA – UCRAINA 3-2 (25-17, 21-25, 19-25, 25-11, 15-12)

ITALIA: Orro 4, Tirozzi 9, Chirichella 13, Egonu 29, Sylla 11, Danesi 5. Libero: Leonardi. Folie 5, C. Bosetti 4, Nicoletti. N.e: Malinov, Guerra, Bonifacio, Parrocchiale. All. Lucchi

UCRAINA: Trushkina 6, Novgorodchenko 3, Kodola 14, Dorsman 13, Chernukha 2, Kyrychenko 8. Libero: Delros. Yurchenko 8, Kozlova 1, Stepaniuk 1. N.e: Degtiarova, Moloftsova. All. Yegiazarov

Arbitri: Michlic (Pol) e Vaitsiakhovich (Blr).

Spettatori: 1550. Durata Set: 23’, 24’, 25’, 19’, 16’.

Italia: 10 bs, 10 a, 14 m, 29 e.

Ucraina: 13 bs, 6 a, 7 m, 26 e.

La quarta giornata dei Mondiali di arrampicata sportiva di Parigi ha regalato all’Italia un’altra medaglia, lo splendido bronzo paraclimb di Matteo Stefani nella B1 maschile conquistato davanti a settemila spettatori attoniti, ed ha visto uno straripante Stefano Ghisolfi conquistare l’ingresso in finale nella categoria Lead maschile in ottava posizione, a pari merito con il giapponese Keiichiro Korenaga.

Sempre nella Lead, altre eccezionali prove di Francesco Vettorata ed Alberto Gotta, che si piazzano rispettivamente tredicesimo e diciannovesimo e chiudono la propria esperienza a testa altissima.

Nella Speed maschile arriva un ulteriore risultato di prestigio con Leonardo Gontero che arriva addirittura in quinta posizione, mentre l’altro Azzurro Ludovico Fossali deve accontentarsi di un comunque buon tredicesimo posto. A conquistare l’oro nella categoria è il polacco Marcin Dzienski, seguito dall’iraniano Reza Alipourshenazandifar e dal russo Aleksandr Shikov.

Altra bella prestazione dalla Boulder femminile: Andrea Ebner chiude quattordicesima una gara dal livello altissimo, dominata dalla atlete nipponiche Akiyo Noguchi, oro, e Miho Nonaka, argento, con l’austriaca Anna Stöhr a chiudere il podio.

I Mondiali termineranno oggi con gli ultimi appuntamenti decisivi: finale della Speed femminile alle ore 15, che vedrà impegnata la nostra Elisabetta Dalla Brida, e finale della Lead maschile dove sarà il turno di Stefano Ghisolfi.

I RISULTATI DEGLI AZZURRI:

Lead Maschile: 8^ Stefano Ghisolfi

Boulder Femminile: 14^ Andrea Ebner

Speed Maschile: 5^ Leonardo Gontero; 13^ Ludovico Fossali

Paraclimbing: 3^ Matteo Stefani B1M

La quarta giornata dei Mondiali di arrampicata sportiva di Parigi ha regalato all’Italia un’altra medaglia, lo splendido bronzo paraclimb di Matteo Stefani nella B1 maschile conquistato davanti a settemila spettatori attoniti, ed ha visto uno straripante Stefano Ghisolfi conquistare l’ingresso in finale nella categoria Lead maschile in ottava posizione, a pari merito con il giapponese Keiichiro Korenaga.

Sempre nella Lead, altre eccezionali prove di Francesco Vettorata ed Alberto Gotta, che si piazzano rispettivamente tredicesimo e diciannovesimo e chiudono la propria esperienza a testa altissima.

Nella Speed maschile arriva un ulteriore risultato di prestigio con Leonardo Gontero che arriva addirittura in quinta posizione, mentre l’altro Azzurro Ludovico Fossali deve accontentarsi di un comunque buon tredicesimo posto. A conquistare l’oro nella categoria è il polacco Marcin Dzienski, seguito dall’iraniano Reza Alipourshenazandifar e dal russo Aleksandr Shikov.

Altra bella prestazione dalla Boulder femminile: Andrea Ebner chiude quattordicesima una gara dal livello altissimo, dominata dalla atlete nipponiche Akiyo Noguchi, oro, e Miho Nonaka, argento, con l’austriaca Anna Stöhr a chiudere il podio.

I Mondiali termineranno oggi con gli ultimi appuntamenti decisivi: finale della Speed femminile alle ore 15, che vedrà impegnata la nostra Elisabetta Dalla Brida, e finale della Lead maschile dove sarà il turno di Stefano Ghisolfi.

I RISULTATI DEGLI AZZURRI:

Lead Maschile: 8^ Stefano Ghisolfi

Boulder Femminile: 14^ Andrea Ebner

Speed Maschile: 5^ Leonardo Gontero; 13^ Ludovico Fossali

Paraclimbing: 3^ Matteo Stefani B1M

Secondo successo per la nazionale italiana femminile, che nelle Qualificazioni Europei 2017 ha battuto 3-0 l’Austria (25-14, 25-12, 25-22). Come contro la Lettonia le ragazze di Cristiano Lucchi si sono imposte nettamente, trovandosi in difficoltà solo nel terzo set.
Grazie alla vittoria Tirozzi e compagne hanno così raggiunto in vetta alla classifica del girone l’Ucraina, avversaria di oggi nella sfida più attesa di questo week end. Con le gare di oggi si concluderà la prima fase della qualificazione, la seconda si disputerà invece a Montecatini Terme dal 23 al 25 settembre.

la partita

Tra fila italiane molto buona la prova di Paola Egonu top scorer con 16 punti, bene anche Anna Danesi (7 p.). In difesa da segnalare la prestazione di Giulia Leonardi, autrice di alcuni bei salvataggi.

Rispetto all’incontro di ieri il tecnico azzurro ha effettuato meno esperimenti, lasciando nelle prime due frazioni quasi sempre in campo la stessa formazione con le novità di Bosetti per Sylla e Leonardi per Parrocchiale. Nel terzo set, invece, hanno trovato spazio Malinov, Bonifacio, Guerra e Nicoletti.

Come sestetto iniziale Cristiano Lucchi ha schierato Orro in palleggio, Egonu opposto, schiacciatrici Tirozzi e Sylla, centrali Danesi e Chirichella, libero Leonardi.
Il primo set ha registrato subito la fuga dell’Italia, spinta dal potente servizio di Paola Egonu che ha mandato in crisi la ricezione avversaria. Il vantaggio delle azzurre è cresciuto in maniera esponenziale sino al definitivo (25-14).

Identico il copione della seconda frazione, la nazionale tricolore ha spinto sull’acceleratore sin dai primi scambi, mentre le austriache non sono mai riuscite a replicare ed hanno dovuto cedere nettamente (25-12).

Nel terzo parziale Lucchi ha operato diversi cambi, inserendo Malinov, Nicoletti, Guerra e Bonifacio. Con la nuova formazione l’Italia ha faticato a trovare il proprio ritmo ed ha subito per lunghi tratti il gioco dell’Austria. Sotto 18-13 Malinov e compagne, però, non si sono disunite e con pazienza hanno dato vita alla rimonta che ha chiuso la gara (25-22).

il tabellino

ITALIA – AUSTRIA 3-0 (25-14, 25-12, 25-22)

ITALIA: Orro 1, Tirozzi 6, Chirichella 5, Egonu 16, C.Bosetti 2, Danesi 5. Libero: Leonardi. Folie 2, Malinov, Nicoletti 7, Guerra 7, Bonifacio. N.e: Sylla e Parrocchiale. All. Lucchi
AUSTRIA: Bajde 2, Ehrhart 4, Muller 3, Vogler 4, Maros 6, Markovic 10. Libero: Wallner. Konrad, Holzer, Chrtianska 2, Schmit. N.e: Teufl, Epure, Traxler. All. Ilic
Arbitri: Stoica (Rom) e Michlic (Pol).
Spettatori: 300. Durata Set: 21’, 23’, 28’.
Italia: 11 bs, 7 a, 5 m, 17 e.
Austria: 12 bs, 3 a, 6 m, 24 e.