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Redazione mondiali.it

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Si è chiuso ieri il primo incontro di coordinamento per i Mondiali di sci 2021 tra la Fondazione Cortina 2021, la FIS, Infront e FISI, in cui sono state condivise le attività svolte ad oggi dalla Fondazione e le prossime priorità operative: è stato fatto un punto sullo stato di avanzamento dei lavori nelle aree sportive e sulla viabilità; sono state presentate le strategie di marketing e comunicazione che porteranno alla definizione del nuovo logo e degli eventi che verranno realizzati dalla Fondazione Cortina 2021. Infine è stata fatta una panoramica sull’area finanza e sull’area operations, con cenni ai temi della ricettività, dei trasporti e del reclutamento dei volontari.

Il secondo giorno è stato invece scandito da meeting specifici, con un particolare focus sulle tematiche riguardanti le infrastrutture e le attività di marketing & comunicazione.

“Abbiamo constatato che sono stati realizzati concreti passi avanti, a solo tre mesi dalla assegnazione del Mondiale avvenuta a giugno a Cancun. Siamo molto soddisfatti dell’impegno dimostrato dalla Fondazione Cortina 2021 fino ad oggi e del programma che ha presentato in questi giorni.

Abbiamo anche preso positivamente atto del grande lavoro svolto dal Commissario di Cortina De Rogatis e dai suoi collaboratori, e abbiamo avuto l’opportunità di incontrare le Autorità, che a tutti i livelli, nazionale e locale, seguono con grande attenzione il progetto” afferma Sarah Lewis, Segretario Generale di FIS. “Il progetto è grande, ambizioso e innovativo. Ci piace anche l’intenzione della Fondazione di coinvolgere gli atleti e i giovani nel progetto, perché questa sarà una delle legacy dei Mondiali.”

Mondiali di sci 2021

Anche Markus Waldner, race director della Coppa del Mondo maschile, è rimasto piacevolmente impressionato

“Abbiamo fatto sopralluogo sulle piste e siamo molto soddisfatti di quanto verrà realizzato. Anche il disegno del progetto dell’area di arrivo Rumerlo è molto interessante, con una struttura che ha una proiezione che va oltre i 15 giorni del mondiale e che un domani potrà essere utilizzata anche per altri eventi non necessariamente sportivi”.

E’ stato tolto il velo sui Mondiali di basket 3×3 che si svolgeranno in Cina dal’ 11 al 15 ottobre. Le prime due di ogni gruppo accedono ai quarti.

il girone dell’italia maschile

Italia: Andrea Negri; Claudio Negri; Damiano Verri; Gionata Zampolli.
Girone A: Italia, Serbia, Qatar, Russia, Nuova Zelanda

il girone dell’italia femminile

Italia: Marcella Filippi, Alice Quarta, Federica Tognalini, Alessandra Visconti.
Girone C: Italia, Spagna, Giappone, USA, Cina Taipei

Da anni il movimento del basket3x3 è in crescita, spinto fortemente da Fiba che lo vorrebbe far diventare disciplina olimpica già a partire dall’edizione del 2020 di Tokyo. Anche la Federazione italiana si è dimostrata sensibile alla crescita di questa nuova disciplina, nel 2016 è arrivata anche una medaglia di Bronzo al Mondiale Under 18. La squadra Maschile è stata inclusa nel girone con Slovenia e Ucraina, la Femminile con Ucraina e Serbia.

Con una doppietta di Ilaria Mauro e un gol di Alia Guagni la Nazionale Femminile batte 3-1 la Repubblica Ceca e stacca il pass per la Fase Finale del Campionato Europeo in programma a luglio in Olanda. Il sesto successo nel Gruppo 6 consente infatti all’Italia di qualificarsi come una delle migliori sei seconde e di raggiungere un obiettivo fondamentale per la crescita di tutto il movimento.

“Siamo orgogliosi delle Azzurre – il commento del Presidente della FIGC Carlo Tavecchio – l’ottimo risultato di oggi ci conferma nell’elite del calcio europeo. Voglio ringraziare tutte le ragazze e mister Cabrini, che hanno ottenuto insieme questo importante traguardo con tanto lavoro e una passione straordinaria”.

la cronaca

Trascinata dall’entusiasmo di circa 2000 tifosi e sotto gli occhi del Presidente federale Carlo Tavecchio e del Dg Michele Uva, le Azzurre dimostrano sin dalle prime battute di voler mettere al sicuro la qualificazione, trovando il gol del vantaggio dopo appena 5 minuti.

Cross dalla destra di Gabbiadini, girata volante di Parisi e tocco vincente sotto porta di Mauro. Strada in discesa ma solo per pochi minuti e al 13’, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Vonkova elude la marcatura di Linari e di destro batte Giuliani. Giusto il tempo di riportare il pallone nella metà campo però e la squadra di Cabrini torna avanti ancora grazie a Ilaria Mauro, che raccoglie un cross dalla destra di Gama e di testa realizza la sua settima rete in maglia azzurra.

Spettacolo e gol sono gli ingredienti di una partita giocata a viso aperto dalle due squadre, con Melania Gabbiadini sempre nel vivo dell’azione e l’Italia che va alla ricerca del 3-1, correndo però qualche rischio di troppo in fase difensiva. Al 28’ è Giuliani con un’uscita tempestiva ad opporsi a Kozarova, mentre sul fronte opposto Votikova blocca una mezza rovesciata di Girelli e poi anticipa in uscita la solita Mauro, pronta ad avventarsi su un traversone basso di Bonansea.

A inizio ripresa Cabrini manda in campo Daniela Stracchi, schierata nel consueto ruolo di play basso, al posto di Melania Gabbiadini e poco dopo Alia Guagni rileva Ilaria Mauro.

E’ proprio l’ultima entrata a realizzare al 17’ il 3-1 deviando in spaccata un cross di Girelli. E’ il gol che apre definitivamente le porte dell’Europeo, con le Azzurre che allontanano gli ultimi timori gestendo nel finale il doppio vantaggio senza correre altri rischi e sfiorando con Gama e Sabatino il 4-1.

“Era una partita decisiva – sottolinea il Ct Antonio Cabrini, travolto dall’entusiasmo contagioso delle ragazze – l’abbiamo preparata bene conoscendo la forza delle nostre avversarie. Devo dar merito alle ragazze, a tutto lo staff e alla federazione, che sta dimostrando di credere nella crescita del calcio femminile”.

il tabellino

ITALIA-REPUBBLICA CECA 3-1 (2-1)

Italia (4-4-2): Giuliani; Linari, Salvai, Gama, Cernoia; Bonansea, Parisi, Rosucci, Gabbiadini (46′ Stracchi); Girelli (79′ Sabatino), Mauro (58′ Guagni). A disp.: Schroffenegger, Di Criscio, Giugliano, Carissimi. All. Antonio Cabrini
Repubblica Ceca (4-2-3-1): Votíková; N. Sedláčková, Bertholdová, J. Sedláčková, Vyštejnová; Stárová (76′ Ivaničová), Cahynová; Bartoňová, Martínková (85′ Bužková), Kožárová; Voňková. A disp.: Malikova, Juračková, Mášová, Necidová, Kladrubská. All. Stanislav Krejčík
ARBITRO: Sandra Bastos (POR)
Reti: 6′ Mauro (I), 13′ Voňková (R), 15′ Mauro (I), 62′ Guagni (I)

Terminate le qualificazioni, il lotto delle 24 partecipanti al prossimo EuroBasket 2017 è completo.

La prossima estate (31 agosto/17 settembre) gli Azzurri prenderanno parte alla 39esima edizione del Campionato Europeo FIBA insieme a Spagna, Lituania, Serbia, Francia, Croazia, Grecia, Repubblica Ceca, Lettonia, Israele, Romania, Finlandia e Turchia, Slovenia, Ungheria, Montenegro, Germania, Polonia, Islanda, Russia, Gran Bretagna, Georgia, Belgio e Ucraina.

la fase a gironi

La fase a gironi si svolgerà tra Istanbul (Turchia), Helsinki (Finlandia), Cluj-Napoca (Romania) e Tel Aviv (Israele). La seconda fase e la finale a Istanbul.

L’Italia conoscerà le avversarie del proprio girone, e dunque anche la sede della prima fase, il prossimo 22 novembre a Istanbul.

eurobasket-2017

La Fina ha assegnato a Indianapolis i Mondiali juniores 2017 di nuoto. La sesta edizione dei campionati iridati di categoria si svolgerà il prossimo Agosto (date ancora da stabilire) e sarà aperta ai maschi dai 15 ai 18 anni e alle femmine dai 14 ai 17 anni. Non è la prima volta che Indianapolis “ospita” il grande nuoto; nella città statunitense, infatti, nel 2004 si disputarono i campionati del mondo in vasca corta.

gli europei juniores

Nei recenti Europei juniores di nuoto in acque libere che si sono svolti a Piombino, l’Italia ha conquistato ben nove medaglie. Un successo, peraltro, che testimonia il momento d’oro del movimento, anche alla luce della medaglia di argento della fiorentina Rachele Bruni alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Chiusi i giochi dell’edizione 2016 dei Mondiali di Pattinaggio su strada. Un campionato che ha visto l’Italia risalire sul podio delle Nazioni grazie a 5 ori, 8 argenti e 6 bronzi l’ultimo dei quali è arrivato dalla Maratona Men di ieri.

Nella 42 KM, le ragazze del CT Massimiliano Presti partono bene e per i primi giri si piazzano tra le prime posizioni. A metà gara il gruppo di testa comincia a distaccarsi dal grosso delle atlete che resta dietro. Purtroppo per i colori azzurri l’unica atleta italiana che resta nella scia dei primi è Francesca Lollobrigida che termina la gara 5°. Le altre azzurre invece terminano la gara come segue: Martina Zanini 16°, Giorgia Bormida 19°, Veronica Luciani 22°, Giulia Lollobrigida 36°, Laura Lorenzato 55°, Irene Falaschetti 83°, Giulia Bonechi 96°.

la maratona

Soddisfazioni e medaglia per l’Italia arrivano invece dalla Maratona dei Men. Qui il folto gruppo azzurro ben figura e ottiene un ottimo bronzo con Riccardo Bugari che si rifà così dell’amarezza dello scorso anno, quando la medaglia svanì nella volata finale.

A seguire si sono così classificati: Stefano Mareschi 15°, Andrea Angeletti 43°, Giuseppe Bramante 46°, Leonardo Martina 50°, Daniele Di Stefano 55°, Daniel Niero 97°, Marco De Flaviis e Nicolò Greguoldo 170°, Giacomo Serena 183°. Una citazione a parte merita Daniel Niero, autore di un’ ottima prova, che resta nel gruppo di testa fino ad un giro dalla fine, quando una caduta gli compromette la gara.

Mondiali di Triathlon in Messico. A meno di 300 metri dal traguardo i fratelli Brownlee, recenti dominatori delle Olimpiadi di Rio, sono in testa. Jonny primo, Alistair secondo.

Poi un colpo di scena: Jonny inizia a barcollare e sembra ad un passo dal collasso. A questo punto entra in scena suo fratello Alistar che lo soccorre e con le residue energie rimaste lo carica sulle spalle e lo porta al traguardo.

Nel frattempo però vengono superati dal sudafricano Henri Schoeman, che vince la prova e lo spagnolo Mario Mola vince il titolo, pur essendo arrivato 5° al traguardo, per soli 4 punti. Dopo il traguardo Jonny si è accasciato ed è stato trasportato in ospedale.

 

“Indipendentemente da chi mi fossi trovato davanti, l’avrei aiutato ad arrivare al traguardo, perché non c’è niente di peggio che ti possa capitare in gara. Se fosse collassato prima della linea d’arrivo e non ci fosse stato alcun supporto medico poteva essere molto pericoloso. Quella di aiutare mio fratello è stata una reazione umana, normale, ma, ripeto, avrei fatto lo stesso per qualsiasi altro. Penso che sia la cosa più vicina alla morta che ti può capitare nello sport”.

il tweet di jonny

Suo fratello Jonny più tardi ha twittato cosi dal suo letto d’ospedale

“Non avrei voluto chiudere cosi la stagione, ma ho dato tutto. Grazie @AliBrownleetri, la tua lealtà è stata incredibile”

mondiali di triathlon

Più tardi l’appello prodotto dalla Federazione di Triathlon spagnola, di squalificare Jonny Brownlee per avere accettato l’aiuto di suo fratello per arrivare al traguardo, è stata rigettata dall’International Triathlon Union, che hanno citato una regola secondo la quale gli atleti possono, invece, accettare l’aiuto.

Dal canto suo, il vincitore Mola, alla ITU, ha ammesso che le drammatiche circostanze che gli hanno permesso di vincere, hanno offuscato il suo successo.

“Non era ovviamente questo il modo in cui avrei voluto vincere il Mondiale, ma il Triathlon è anche questo”.

Gli Europei di Ciclismo che hanno visto trionfare lo slovacco Peter Sagan, sono stati l’occasione per il commissario tecnico della Nazionale Italiana Davide Cassani fare il punto della situazione, in vista dei Mondiali di Doha.

L’Italia da lui guidata, pur raccogliendo alla fine come miglior risultato il nono posto di Diego Ulissi, ha però sfiorato il successo, avendo la conferma inoltre di poter contare in futuro su un corridore che solo adesso sta raggiungendo la piena maturità psicofisica. Moreno Moser, infatti, protagonista a 10 chilometri dalla conclusione, di una bellissima azione solitaria (dopo essere stato in fuga con una decina di corridori, tra cui Aru). L’azzurro ha dato fondo a tutte le sue energie, provando a sventare l’arrivo a ranghi compatti ampiamente previsto alla vigilia.

 “L’Italia ha fatto la corsa che doveva fare – commenta il tecnico della nazionale – La strategia era quella di proteggere Ulissi e Colbrelli per il finale ed è quello che è stato fatto. E’ mancato poi Moscon che è finito a terra. Sono soddisfatto del lavoro fatto e ora dobbiamo voltare pagina perché c’è il Mondiale che ci aspetta dove la squadra sarà completamente diversa». Il cittì ha le idee chiare e guarda avanti. «Vorrei puntare su Elia Viviani viste le caratteristiche del tracciato in Qatar e sicuramente l’Eneco Tour sarà un buon punto di riferimento per scegliere la squadra”.

Ordine di arrivo:

1. Peter Sagan (Slo) km. 232,9 in 5h34’23”; 2. Julian Alaphilippe (Fra); 3. Daniel Moreno Fernandez (Spa); 4. Samuel Dumoulin (Fra); 5. Petr Vakoc (Cze); 6. Rui Faria da Costa (Por); 7. Tony Gallopin (Fra) a 3”; 8. Philippe Gilbert (Bel); 9. Diego Ulissi (Ita); 10. Luis Leon Sanchez Gil (Spa); 21. Giovanni Visconti (Ita) a 16”; 23. Fabio Aru (Ita); 29. Sonny Colbrelli (Ita) a 39”; 31. Davide Villella (Ita) a 43”; 41. Moreno Moser (Ita) a 1’55”; 76. Gianni Moscon (Ita) a 4’14”; nc Valerio Conti, Enrico Gasparotto.

Mondiali Universitari di Tiro a Volo, l’Italia domina nel Double Trap. Sulle pedane polacche di Bydgoszcz, Alessandro Chianese sale sul gradino più alto del podio e si laurea Campione del Mondo. Medaglia di Bronzo per Ignazio Maria Tronca; quinto Andrea Galesso. Grazie all’ottima prova dei tre azzurri, l’Italia conquista anche l’Oro a squadre.

chianese conquista l’oro

Double Trap azzurro dominatore sulle pedane polacche di Bydgoszcz, dove si è concluso ieri il 6° Campionato del Mondo Universitario di Tiro a Volo. Tutti i nostri portacolori hanno centrato l’obiettivo della semifinale e con una prestazione esaltante hanno arricchito il medagliere italiano con due ori ed un bronzo. Migliore dei tre è stato Alessandro Chianese, marinaio di Casandrino (NA). Lo studente di Scienze Politiche, già Campione del Mondo Universitario a Wroclaw (POL) nel 2010 e bronzo alle Universiadi di Gwangiu (KOR) nel 2015, ha bissato il titolo Mondiale con una buona prestazione.

E’ stato suo, infatti, il miglior punteggio delle qualificazioni, chiuse con lo score di 134/150, e della semifinale in cui ha fatto registrare 25/30 +7 guadagnandosi uno dei due posti nel duello per l’oro. A provare a rovinare alla festa all’azzurro, quest’anno riserva olimpica per i Giochi di Rio, ci ha provato il cinese Junjie Mo, che lo ha costretto allo spareggio al termine del medal match, chiuso dai due con un identico 26 su 30. Alla fine ha prevalso in nostro portacolori con +2 a +1.

Buona anche la prova dell’aspirante giurista Ignazio Maria Tronca. Il milanese, ventuno anni il prossimo 1 ottobre, festeggerà il suo compleanno con la medaglia di bronzo conquistata battendo nel medal match per il terzo posto l’indiano Prithvi Sing Chahai, regolandolo con un inappellabile 25 a 23. Un po’ di rammarico, invece, per Andrea Galesso di Dolo (VE), matricola a Scienze Motorie.

il dominio azzurro nel double trap

Rientrato anche lui tra i migliori sei, nella serie decisiva ha commesso qualche errore di troppo ed è scivolato fino alla quinta posizione con 21/30. In ogni caso, il 134 di Chianese, il 123 (+2) di Tronca ed il 127 di Galesso hanno portato la squadra italiana al totale di 384/450, punteggio più che sufficiente per meritarsi l’oro davanti agli avversai cinesi, argento con 3547, ed a quelli polacchi, bronzo con 328.

Facendo un bilancio finale, con 8 medaglie, di cui 6 d’oro, una d’argento ed una di bronzo, l’Italia si conferma come la prima nazione nel medagliere dell’evento e continua a detenere il primato assoluto in tutte le manifestazioni universitarie.

il presidente luciano rossi

“Siamo molto orgogliosi di aver intrapreso il percorso dell’attività universitaria – ha commentato il Presidente Luciano Rossi – Dal debutto alle Universiadi di Bangkok nel 2007 abbiamo partecipato a tutte le spedizioni contribuendo in maniera determinate al successo del Centro Universitario Sportivo Italiano in ambito internazionale. I nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno dimostrato di impegnarsi con le stesse energie sia nelle gare sia nel loro percorso formativo, eccellendo nell’ambito sportivo ed in quello studentesco. L’esperienza polacca conferma la qualità del lavoro fatto e ci da nuova spinta verso i prossimi appuntamenti. Su tutti quello delle Universiadi del 2019 che verranno ospitate a Napoli e per le quali siamo pronti ad impegnarci al massimo a sostegno del CUSI”.

Nella terza e ultima giornata di gare ai mondiali di canoa maratona, andata in scena ieri a Brandeburgo, l’Italia saluta la competizione iridata con importanti piazzamenti.

k2 senior

Nono posto nel K2 senior femminile per Stefania Cicali e Susanna Cicali, equipaggio italiano che ferma il cronometro sul 2.08.09.6 al termine dei 26,2 chilometri di gara. Medaglia d’oro alle ungheresi Csay/Bara davanti a Sud Africa e al secondo equipaggio magiaro.

Al maschile, nella gara vinta dai sudafricani Mc Gregor/Mocke davanti a Ungheria e ad un secondo equipaggio del Sud Africa, l’Italia si ferma al diciottesimo posto con Davide Marin e Alessandro Bonacina; non chiudono i 29,8 chilometri di gara Franco Benedini e Filippo Vincenzi. Tra gli junior decimo posto per Luigi Fonsi e Davide Serafini nel C2, a 10.54.610 dalla medaglia d’oro vinta in 1.31.42.6 dagli ungheresi Laczo/Bako davanti ancora ad Ungheria e Portogallo. Nel K2 junior Stefano Angrisani e Davide Vianoli sono decimi con un distacco di 4.57.386 dall’oro ungherese di Petro/Varga, su Gran Bretagna e ancora Ungheria.

k2 e k1 junior

Performance di livello per l’Italia nel K2 junior femminile, dove l’equipaggio azzurro di Teresa Isotta (Sestese Canoa) e Chiara Agostinetti (CC Livorno) si posiziona a ridosso del podio. Le due ragazze, coppia consolidata dopo l’europeo di Pontevedra, si confermano un eccellenza su cui puntare nel prossimo futuro. Fermano il cronometro, dopo 19 km di gara, sul 01:32:47.0, in quinta posizione, con un distacco di 2 minuti e 47 secondi dalle vincitrici magiare Fruzsina Viktoria Nagy e Zsofia Korsos,

Nel K1 Junior decimo tempo per Matteo Cavessago (Can. Padova) che che dopo una buona partenza nel gruppo di testa, cede al passo dei più forti concludendo in 01:46:38.4 con un ritardo di +03:22 dalla medaglia d’oro vinta dall’ungherese Adam Varga. A seguire, sempre nella stessa gara, è Giulio Bernocchi (Can. Baldesio) diciottesimo con il crono di 01:49:05.7. Due ottime performance per i ragazzi, che concludono con soddisfazione i 22,6 km di gara.