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Redazione mondiali.it

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L’ispezione finale dei delegati FIS a St Moritz ha dato esito positivo, i Mondiali di Sci Alpino potranno andare in scena, come previsto dal 6 al 19 febbraio 2017 dopo le edizioni del 2003, 1974, 1948 e 1934.

Sarah Lewis Segretario Generale della FIS, era presente a St. Moritz in questi giorni, per constatare l’avanzamento dei lavori e i preparativi per il grande evento che animerà la cittadina svizzera a febbraio, dando un giudizio assolutamente positivo: “Gli organizzatori hanno lavorato al meglio per avere un evento mondiale di altissimo livello, questi Mondiali andranno regolarmente in scena come previsto”.

Presenti anche Markus Waldner responsabile FIS del settore maschile per lo sci alpino e Atle Skaardal per quello femminile, entrambi hanno espresso giudizi assolutamente positivi.

Il norvegese:”St. Moritz è una delle tappe tradizionali della Coppa del Mondo femminile, ora non vediamo l’ora di correre questi Mondiali 2017”; l’altoatesino:”L’inverno scorso abbiamo provato le piste St. Moritz e i giudizi degli atleti sono stati tutti positivi, sono tracciati tecnici”.

L’equipaggio italiano in gara ai Mondiali Fisu di Perth ha sbaragliato gli avversari di tre continenti, con 13 vittorie e 3 sconfitte, conquistando, al termine dei gironi, il secondo posto. Davanti a loro solo i padroni di casa che venerdì in semifinale incontreranno i britannici (al quarto posto nel ranking) mentre gli universitari azzurri sfideranno i terzi in classifica, anch’essi australiani. Nelle acque di Perth si sono sfidati 9 equipaggi ‘open’ e 6 femminili provenienti da Italia, Gran Bretagna, Francia, Corea, Cina, Giappone, Singapore, Australia.

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il team italiano

Il team italiano, accompagnato dal vicepresidente del CUSI Giovanni Ippolito, è guidato da Valerio Galati (timoniere), studente di giurisprudenza. Dallo stesso ateneo Raffaello Perrini (tailer) che studia ingegneria e Francesco Mastrogiacomo (secondo tailer) economia. Federico Pasini (prodiere), laureato in economia, mentre Rocco Cislaghi (randista) studia architettura.

L’equipaggio italiano in gara ai Mondiali Fisu di Perth ha sbaragliato gli avversari di tre continenti, con 13 vittorie e 3 sconfitte, conquistando, al termine dei gironi, il secondo posto. Davanti a loro solo i padroni di casa che venerdì in semifinale incontreranno i britannici (al quarto posto nel ranking) mentre gli universitari azzurri sfideranno i terzi in classifica, anch’essi australiani. Nelle acque di Perth si sono sfidati 9 equipaggi ‘open’ e 6 femminili provenienti da Italia, Gran Bretagna, Francia, Corea, Cina, Giappone, Singapore, Australia.

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il team italiano

Il team italiano, accompagnato dal vicepresidente del CUSI Giovanni Ippolito, è guidato da Valerio Galati (timoniere), studente di giurisprudenza. Dallo stesso ateneo Raffaello Perrini (tailer) che studia ingegneria e Francesco Mastrogiacomo (secondo tailer) economia. Federico Pasini (prodiere), laureato in economia, mentre Rocco Cislaghi (randista) studia architettura.

Sono iniziati questa mattina alle 12.30 con le prime gare delle junior ladies e del junior men figures skating, i Mondiali di Pattinaggio artistico di Novara. Nel pomeriggio sarà invece il turno del junior e del senior ladies e men inline short programme.

Dalle gare pomeridiane arriveranno le prime medaglie di questo mondiale che saranno ufficialmente assegnate nel corso della premiazione di domani sera.
Novara si è fatta trovare pronta all’evento che muoverà migliaia di persone verso la seconda città piemontese.
Sono infatti attese circa 2.500 persone tra atleti, tecnici, accompagnatori provenienti da 31 paesi del mondo assicurando il sold-out a Novara e nell’hinterland, dove saranno prevista oltre 15.000 presenze tra atleti, accompagnatori ed appassionati.

gli azzurri

Grandi aspettative per la prestazione degli azzurri del CT Fabio Hollan in gara che proveranno a difendere i sensazionali successi ottenuti ai Mondiali di Cali 2015 dove la compagine azzurra ha dominato il medagliere finale conquistando 35 medaglie con ben 12 ori, 14 argenti, 9 bronzi, staccando nettamente Argentina e Portogallo.
Teatro della competizione sarà il Pala Igor – splendida struttura da 4000 posti intitolata alla memoria di Renzo Zanchetta, figura simbolo del pattinaggio artistico novarese che ha fortemente voluto e partecipato nell’organizzazione di questi mondiali, improvvisamente scomparso pochi giorni prima dell’evento – mentre il Pala Dal Lago, il Pala Verdi e la pista “Lino Grassi” ospiteranno gli allenamenti delle nazionali.

L’organizzazione

L’evento è organizzato dalla FIRS (Fédération Internationale Roller Sports) e dal Comune di Novara con il sostegno della Regione Piemonte e di tanti prestigiosi partner quali Banca Popolare di Novara e Amteco (Main Partner); Colines, BPack, Comoli e Ferrari (Silver Partner); Edea e Roll Line (Technical Partner); Esseco, Igor Gorgonzola, Bifi Sport, Malizia e MyGlass (Official Supplier) e Dueri (Official Merchandising).

Sono iniziati questa mattina alle 12.30 con le prime gare delle junior ladies e del junior men figures skating, i Mondiali di Pattinaggio artistico di Novara. Nel pomeriggio sarà invece il turno del junior e del senior ladies e men inline short programme.

Dalle gare pomeridiane arriveranno le prime medaglie di questo mondiale che saranno ufficialmente assegnate nel corso della premiazione di domani sera.
Novara si è fatta trovare pronta all’evento che muoverà migliaia di persone verso la seconda città piemontese.
Sono infatti attese circa 2.500 persone tra atleti, tecnici, accompagnatori provenienti da 31 paesi del mondo assicurando il sold-out a Novara e nell’hinterland, dove saranno prevista oltre 15.000 presenze tra atleti, accompagnatori ed appassionati.

gli azzurri

Grandi aspettative per la prestazione degli azzurri del CT Fabio Hollan in gara che proveranno a difendere i sensazionali successi ottenuti ai Mondiali di Cali 2015 dove la compagine azzurra ha dominato il medagliere finale conquistando 35 medaglie con ben 12 ori, 14 argenti, 9 bronzi, staccando nettamente Argentina e Portogallo.
Teatro della competizione sarà il Pala Igor – splendida struttura da 4000 posti intitolata alla memoria di Renzo Zanchetta, figura simbolo del pattinaggio artistico novarese che ha fortemente voluto e partecipato nell’organizzazione di questi mondiali, improvvisamente scomparso pochi giorni prima dell’evento – mentre il Pala Dal Lago, il Pala Verdi e la pista “Lino Grassi” ospiteranno gli allenamenti delle nazionali.

L’organizzazione

L’evento è organizzato dalla FIRS (Fédération Internationale Roller Sports) e dal Comune di Novara con il sostegno della Regione Piemonte e di tanti prestigiosi partner quali Banca Popolare di Novara e Amteco (Main Partner); Colines, BPack, Comoli e Ferrari (Silver Partner); Edea e Roll Line (Technical Partner); Esseco, Igor Gorgonzola, Bifi Sport, Malizia e MyGlass (Official Supplier) e Dueri (Official Merchandising).

La Puglia si appresta a candidare il Gargano come sede dei Campionati Mondiali di Orienteering 2020. Questa disciplina sportiva, a forte connotazione ambientale, unisce corsa e orientamento mediante mappe e bussole, attraversando scenari naturali o centri storici.

Quella del Gargano attualmente è la prima e unica candidatura, recita in una nota del Coni Puglia, i termini scadono a fine anno e l’assegnazione è fissata a luglio 2017.

Michele Barbone il presidente del comitato promotore «Puglia WMOC 2020» dopo aver avviato l’iter per la candidatura italiana – con il sostegno del CONI e della Regione mediante lettere di supporto di Giovanni Malagò e Michele Emiliano – ha definito le tappe di avvicinamento e le modalità operative per predisporre il dossier necessario alla designazione.

“Il Gargano – spiega il presidente – ha già ospitato con grande successo vari eventi di Orienteering, diventando un luogo molto attrattivo e accogliente per l’intero movimento mondiale”.

 

La Puglia si appresta a candidare il Gargano come sede dei Campionati Mondiali di Orienteering 2020. Questa disciplina sportiva, a forte connotazione ambientale, unisce corsa e orientamento mediante mappe e bussole, attraversando scenari naturali o centri storici.

Quella del Gargano attualmente è la prima e unica candidatura, recita in una nota del Coni Puglia, i termini scadono a fine anno e l’assegnazione è fissata a luglio 2017.

Michele Barbone il presidente del comitato promotore «Puglia WMOC 2020» dopo aver avviato l’iter per la candidatura italiana – con il sostegno del CONI e della Regione mediante lettere di supporto di Giovanni Malagò e Michele Emiliano – ha definito le tappe di avvicinamento e le modalità operative per predisporre il dossier necessario alla designazione.

“Il Gargano – spiega il presidente – ha già ospitato con grande successo vari eventi di Orienteering, diventando un luogo molto attrattivo e accogliente per l’intero movimento mondiale”.

 

Il no a Roma 2024 “potrebbe coinvolgere anche la candidatura dell’Italia a ospitare i Mondiali di rugby 2023”.

Lo ha detto stamattina, a Milano, il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, a margine della presentazione del Campionato d’Eccellenza 2016/17.

“Il fatto che noi avessimo scelto gli stessi stadi del torneo di calcio delle Olimpiadi a Roma può essere una problematica – aggiunge Gavazzi – ma a breve otterremo una risposta definitiva dal Governo”.

 

Il nodo riguarda principalmente la ristrutturazione di questi impianti: i lavori sarebbero stati effettuati per i Giochi e avrebbero così favorito la candidatura italiana ai Mondiali. “Se questo ‘no’ ci penalizza? Vedremo”, conclude Gavazzi.

le altre candidate

Italia, Francia, Irlanda e Sudafrica sono le nazioni che si sono candidate per ospitare la manifestazione, una delle più seguite del panorama sportivo internazionale. I criteri di scelta si basano sugli obiettivi principali richiesti da ‘World Rugby’, fra i quali stadi e infrastrutture adeguati ad ospitare eventi internazionali del massimo livello, garanzie pubbliche e un clima adeguato in un contesto geografico che favorisca gli spostamenti dei tifosi. Alle federazioni dei paesi candidati è stato richiesto anche di fornire un quadro generale circa gli aspetti finanziari, gli impianti e il supporto governativo previsto. La scelta del paese che ospiterà i Mondiali di rugby del 2023 verrà fatta nel novembre 2017. la Fir ha candidato Palermo e lo stadio Barbera e Genova con il Marassi tra le undici città che potrebbero ospitare i Mondiali 2023.

Il no a Roma 2024 “potrebbe coinvolgere anche la candidatura dell’Italia a ospitare i Mondiali di rugby 2023”.

Lo ha detto stamattina, a Milano, il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi, a margine della presentazione del Campionato d’Eccellenza 2016/17.

“Il fatto che noi avessimo scelto gli stessi stadi del torneo di calcio delle Olimpiadi a Roma può essere una problematica – aggiunge Gavazzi – ma a breve otterremo una risposta definitiva dal Governo”.

 

Il nodo riguarda principalmente la ristrutturazione di questi impianti: i lavori sarebbero stati effettuati per i Giochi e avrebbero così favorito la candidatura italiana ai Mondiali. “Se questo ‘no’ ci penalizza? Vedremo”, conclude Gavazzi.

le altre candidate

Italia, Francia, Irlanda e Sudafrica sono le nazioni che si sono candidate per ospitare la manifestazione, una delle più seguite del panorama sportivo internazionale. I criteri di scelta si basano sugli obiettivi principali richiesti da ‘World Rugby’, fra i quali stadi e infrastrutture adeguati ad ospitare eventi internazionali del massimo livello, garanzie pubbliche e un clima adeguato in un contesto geografico che favorisca gli spostamenti dei tifosi. Alle federazioni dei paesi candidati è stato richiesto anche di fornire un quadro generale circa gli aspetti finanziari, gli impianti e il supporto governativo previsto. La scelta del paese che ospiterà i Mondiali di rugby del 2023 verrà fatta nel novembre 2017. la Fir ha candidato Palermo e lo stadio Barbera e Genova con il Marassi tra le undici città che potrebbero ospitare i Mondiali 2023.

Oltre 300 atleti sono pronti a sfidarsi sui percorsi di gara organizzati a Dublino, in Irlanda, dove oggi hanno preso il via i Campionati Mondiali tiro di Campagna.

Tre le divisioni in gara: arco olimpico, compound e nudo. Ventiquattro in totale gli azzurri che prenderanno parte alla competizione iridata, alcuni dei quali oggi sono già scesi in campo per i tiri di prova ufficiali. Sarà un Mondiale climaticamente molto difficile, considerato che nei prossimi giorni è attesa la pioggia ma l’attenzione degli arcieri sarà soprattutto puntata sul vento che spira forte sui campi di gara. A complicare ulteriormente le cose è il freddo pungente che ha accolto la Nazionale a Dublino. Da segnalare anche la disavventura capitata ad Alessio Noceti il cui arco nudo ancora non è arrivato a destinazione. Per ora sta usando un arco prestato da un compagno di squadra, settato durante tutta la giornata di oggi, ma la speranza è che arrivi in tempo per le gare.

IL PROGRAMMA DI GARA

Oggi prime frecce di qualifica sui 24 bersagli a distanza sconosciuta a partire dalle 10. Il giorno successivo stesso programma ma si tirerà su 24 paglioni a distanza conosciuta. Venerdì giornata spezzata a metà ma tutta dedicata alle fasi eliminatori, gli orari di tiro saranno dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15. Sabato 1 ottobre i match che assegneranno i titoli a squadre, domenica tutti gli scontri per le medaglie individuali, al mattino toccherà agli Junior mentre al pomeriggio torneranno in gara gli arcieri senior.