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Gianmarco Galli

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Il Mondiale che si disputerà in Russia nel prossimo mese di giugno inizia a prendere forma: sono molte le squadre ad aver diramato i ventitré convocati in vista della più importante manifestazione calcistica per nazionali e con essi arrivano anche le prime polemiche relative agli esclusi eccellenti: già solo nella giornata odierna Argentina e Belgio hanno illustrato le loro rose; nella lista dei sudamericani ha fatto scalpore l’assenza di Mauro Icardi, capocannoniere della Serie A; nelle fila degli europei, invece, ha stupito la mancata selezione del centrocampista della Roma, Radja Nainggolan, il quale infuriato ha dato l’addio alla nazionale.

 

Met veel pijn in het hart maak ik een einde aan men internationale carriere… ik heb er altijd alles aangedaan om er bij te zijn en belgie te vertegenwoordigen 🇧🇪… spijtig genoeg is ECHT zijn niet goed voor SOMMIGE… En vanaf vandaag zal ik de eerste supporter zijn…. Purtroppo molto a malincuore termina la mia carriera internazionale… ho sempre fatto di tutto per poter rappresentare la mia nazione 🇧🇪 Essere se stessi a volte puó dare fastidio… Da oggi saró il primo tifoso… Very reluctantly my international career comes to an end…I’ve always done everthing I could to represent my country🇧🇪 Being yourself can be bothering …From this day on I will be the first fan…

Un post condiviso da Radja Nainggolan (@radjanainggolan.4) in data:

Nella Serie A sono molti i giocatori che si aspettavano di finire al Mondiale e che invece saranno costretti a guardare la kermesse intercontinentale in televisione: oltre ai già citati Icardi e Nainggolan, si aggiungono alla lista di esclusi eccellenti anche il brasiliano Alex Sandro e lo spagnolo José Maria Callejon; al terzino juventino è stato preferito Filipe Luis mentre per quanto riguarda il napoletano, Lopetegui ha preferito puntare su altri giocatori vista la grande scelta. Anche Diego Perotti non sarà parte della formazione argentina che proverà a vincere la Coppa del Mondo.

Oltre agli ‘italiani’ c’è un forte numero di ‘inglesi’ che non sarà in Russia. Didier Deschamps ha deciso di fare a meno di Alexandre Lacazette (oltre che di André-Pierre Gignac) e Anthony Martial, dando in questo modo le chiavi offensive della selezione francese direttamente in mano a Antoine Griezmann. La Spagna ha deciso di fare a meno di Alvaro Morata che ha pagato una stagione più ricca di bassi che di alti. In patria ha fatto storcere il naso anche la mancata convocazione di Wilshere da parte di Southgate che ha preferito Delph e Loftus-Cheek al centrocampista dell’Arsenal, reduce da una grande annata. In sostanza, le scelte dei c.t. creeranno sempre delle polemiche ma con gli elementi lasciati a casa si poteva creare una nazionale che poteva ambire ad arrivare fino in fondo ai Mondiali.

L’Islanda è la prima nazionale a presentare i ventitré convocati in vista del Mondiale che avrà inizio il prossimo giugno: il commissario tecnico Heimir Hallgrímsson ha dato fiducia al blocco che tanto fece bene due anni fa nella kermesse continentale francese. La stella della squadra sarà nuovamente Gylfi Sigurdsson, il quale arriverà in Russia rientrando da un duro infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi della Premier League  per oltre tre mesi: il centrocampista dell’Everton dovrà assolutamente ritrovare la condizione migliore per trascinare i compagni nel difficile girone con l’Argentina, la Nigeria e la Croazia. L’unico calciatore militante in Serie A è Emil Halfreddson, in forza all’Udinese dopo le buone stagioni con la maglia dell’Hellas Verona.

La presentazione ufficiale è avvenuta tramite un video caricato dalla federazione islandese sul proprio profilo YouTube: una scelta diversa dal solito. Oltre sei minuti di riprese nelle quali ci vengono illustrati i bei ricordi di Euro 2016 e vengono svelati i ventritré convocati uno alla volta, andando a riempire quella che potrebbe tranquillamente essere una pagina dell’album Panini. Immagini iconiche volte a caricare una nazione intera pronta a far innamorare il mondo intero ancora una volta.

Mondiali.it, come avrete già notato dal logo, si schiererà al fianco della nazionale islandese con una serie di iniziative volte soprattutto a far conoscere la cultura nazionale del paese nord europeo in Italia.

L’Atletico Madrid è campione d’Europa (League): al Parc OL non c’è storia (o quasi), Griezmann riceve il titolo di MVP della finale trascinando i Colchoneros alla vittoria con una doppietta in quella che potrebbe essere l’ultima partita europea de ‘Le petit diable’ con la maglia bianco-rossa. Dopo un primo tempo giocato con buona intensità, l’atteggiamento dell’Olympique Marsiglia nella seconda parte di gara è arrendevole e ciò permette alla banda del Cholo Simeone di aver facilmente la meglio sugli uomini di Rudi Garcia: nella piovosa notte di Lione è  capitan Godin ad alzare al cielo il trofeo.

Griezmann
Fonte foto: Europa League official Twitter

La follia di Anguissa indirizza subito in discesa la gara dell’Atletico ed è un vero peccato perché fino a quel momento il camerunense stava facendo la differenza in mezzo al campo, togliendo molte certezze offensive agli spagnoli: poi quello stop sbagliato, Gabi che si avventa sul pallone e lo serve per Griezmann, chiamato al più facile dei gol. Il fato sa essere beffardo alle volte, a punire l’OM è proprio un francese, per giunta nativo di Mâcon, a poco più di cinquanta kilometri dal Parc OL. Il karma sembra aver definitivamente voltato le spalle ai transalpini quando dopo mezz’ora di gioco Dimitri Payet è costretto a dare forfait: il capitano, che aveva fatto di tutto per recuperare dalle noie muscolari che lo hanno tormentato nelle ultime due settimane, è costretto ad accasciarsi al suolo scoppiando in un pianto disperato che si trasforma molto presto in un tributo riservatogli dal pubblico presente; il suo infortunio alimenta il mistero legato al tocco della Coppa pre-partita e che, secondo leggende metropolitane, è sinonimo di cattivi presagi.

In avvio di ripresa i Colchoneros consolidano la propria supremazia ancora con Le Petit Diable: Koke pesca l’inserimento di Griezmann che accarezza tre volte il pallone prima di infilare con lo scavino Mandanda e avvicinare la partita verso la sua naturale conclusione. L’Olympique Marsiglia scivola via emotivamente dalla partita rendendo ancor più semplice il compito degli avversari: il diluvio torrenziale che si è abbattuto sul Parc OL non fa altro che dare un tono ancora più drammatico alla tragedia diretta da Rudi Garcia. La partita sembra poter cambiare rotta a dieci minuti dalla fine quando Mitroglou stacca di testa prendendo il tempo a Gimenez e indirizza il pallone alla destra di Oblak, il pallone centra il palo e spegne definitivamente le speranze di gloria dei transalpini. Capitan Koke mette anche il punto esclamativo: l’Europa League va all’Atletico Madrid che nei minuti di recupero concede la passerella d’onore anche a Fernando Torres.

Griezmann
Fonte foto: Alex Frosio official Twitter

Menzione d’onore per i meravigliosi tifosi dell’OM che hanno accompagnato la squadra da Marsiglia a Lione mostrando costantemente la loro passione e dimostrando ancora una volta che il titolo di tifoseria più calda di Francia non è stato assegnato casualmente.

Gary Southgate, ct dell’Inghilterra, ha fatto le sue scelte e nella mattinata odierna ha diramato le convocazioni in vista dei Mondiali russi che inizieranno il prossimo giugno: la rosa è, più o meno, quella che ci si poteva aspettare con qualche esclusione eccellente e delle piacevoli prime volte. Scorrendo la lista salta sicuramente all’occhio l’assenza di quello che probabilmente è stato il miglior giocatore dell’Arsenal in questa stagione, Jack Wilshere al quale sono stati preferiti sia Delph che Loftus-Cheek e se il secondo è un pallino del c.t. l’aver chiamato il primo anziché il centrocampista dei Gunners ha fatto storcere il naso e non poco in terra albionica.

Southgate
Fonte foto: metro.co.uk by Michael Regan – The FA/The FA via Getty Images

Tra i debuttanti risaltano sopra a tutti gli altri i nomi dei talenti di Manchester United e Liverpool: Marcus Rashford e Trent Alexander-Arnold. Il primo ormai ha raggiunto lo status di ‘fuoriclasse’ ed è difficile immaginare che Southgate si priverà dell’attaccante dei Red Devils a cuor leggero; il secondo è reduce da una stagione assolutamente impronosticabile con la maglia dei Reds che lo ha consacrato tra i migliori terzini d’Inghilterra e che potrebbe concludersi con la vittoria della Champions League.

Questo l’elenco completo dei ventitré convocati da Southgate per rappresentare l’Inghilterra ai Mondiali:
Portieri – Jack Butland, Jordan Pickford, Nick Pope
Difensori – Trent Alexander-Arnold, Gary Cahill, Phil Jones, Harry Maguire, Danny Rose, John Stones, Kieran Trippier, Kyle Walker, Ashley Young
Centrocampisti – Dele Alli, Fabian Delph, Eric Dier, Jordan Henderson, Jesse Lingard, Ruben Loftus-Cheek, Raheem Sterling
Attaccanti – Harry Kane, Marcus Rashford, Jamie Vardy, Danny Welbeck.

 

La stagione al limite dell’inimmaginabile che sta vivendo Mohamed Salah si arricchisce di un ulteriore premio personale, il titolo di capocannoniere della Premier League: l’esterno offensivo egiziano ha raggiunto questo obiettivo andando a segno 32 volte, mai nessuno aveva realizzato così tanti gol nel campionato inglese da quando sono diventate 20 le formazioni partecipanti (il record precedente era di 31 ed apparteneva ad un trio mica male, Suarez, Ronaldo e Shearer). Nonostante resti ancora da giocare la partita più difficile degli ultimi undici anni per i Reds, già adesso l’ex calciatore della Roma è stato inserito tra i papabili vincitori del prossimo pallone d’oro, qualora dovesse trascinare il suo Liverpool alla conquista della Champions League (sabato 26 maggio, 20:45, contro il Real Madrid) farebbe un ulteriore passo in avanti in una sfida che nell’ultima decade è stata un duopolio tra Messi e Ronaldo.

Salah
fonte foto: LFC official Twitter

Per raggiungere il massimo trofeo individuale, però, ‘Momo’ avrà bisogno di dare il meglio di sé anche in Russia e portare l’Egitto il più avanti possibile nel Mondiale: già nel 2010 Snejider non ricevette il premio al termine di una stagione che lo aveva visto realizzare un triplete con l’Inter ed arrivare in finale della Coppa del Mondo con l’Olanda (sconfitta 1-0 dalla Spagna grazie al gol di Iniesta). Se Salah dovesse riuscire a portare il Liverpool sul tetto d’Europa e la sua nazionale almeno agli ottavi di finale le possibilità di vedere un nuovo vincitore del pallone d’oro aumenterebbero a dismisura.

Al termine della consegna del Golden Boot (nome del trofeo assegnato al capocannoniere), l’egiziano ha ovviamente ringraziato i tifosi dicendo che cercherà di fare il massimo anche nella prossima stagione. L’annata ancora in corsa ha visto un Liverpool (così come le altre 18 squadre della Premier League) mai in grado di competere per la vittoria finale della Premier League e che anzi deve ringraziare soprattutto Mohamed Salah se è riuscito a posizionarsi tra le prime quattro squadre d’Inghilterra, garantendosi sicuramente un posto nella prossima Champions League anche qualora dovesse perdere la finale di Kiev.

 

Alla fine ha vinto di nuovo lui, o almeno questo è il messaggio che vuole far trapelare la VISA che per aiutare le persone a sconfiggere la paura di essere lasciati in disparte (letteralmente Fomo, fear of missing out) ha scelto come testimonial il più grande escluso della prossima edizione della Coppa del Mondo Fifa, Zlatan Ibrahimovic il quale appena sbarcato a Los Angeles aveva dichiarato nel ‘Late late show with Jimmy Kimmel‘ che sarebbe riuscito ad essere parte della selezione nazionale svedese che partirà alla volta della Russia con la speranza di arrivare il più in fondo possibile.

La federazione però non si è piegata alla volontà del fuoriclasse facendo sapere che l’ex Manchester United non farà parte dei 23 convocati dal commissario tecnico Jan Andersson.

Ibrahimovic
Fonte foto: si.com

Modificando una citazione dello stesso calciatore svedese verrebbe quasi naturale da dire “puoi togliere Ibra dal Mondiale, ma non il Mondiale da Ibra” e così l’istrionico centravanti ha trovato una porta sul retro che gli permetterà di far parlare di sé solo per le sue giocate extra campo ma stavolta metterà a disposizione il suo ego per dei fini molto più che nobili: negli ultimi anni sono divenute tantissime le associazioni che cercano di dare un appiglio a chi resta da solo  e tende a chiudersi in sé stesso ed un testimonial di tale caratura aumenterà l’attenzione mediatica.

Tramite una nota rilasciata proprio da Visa, Zlatan ha poi aggiunto:

Avevo annunciato a tutto il mondo che sarei stato presente alla Coppa del mondo FIFA del 2018 in Russia, Visa sta aiutando me e i fan di tutto il mondo a entrare nel vivo dell’azione

La Coppa del Mondo Fifa per gli eClub si disputerà quest’anno agli AMP Studios di Parigi, il 19 ed il 20 maggio. Questo evento, al quale parteciperanno 16 team professionisti di eSports, è uno dei più importanti in vista della grande competizione Fifa riguardo i videogames, la eWorld Cup: l’equivalente del Mondiale di calcio. Ogni squadra avrà a disposizione due giocatori, uno per la piattaforma ‘Playstation 4‘ e l’altro per ‘Xbox One‘. Tra i giocatori più attesi ci sarà sicuramente Spencer Ealing, conosciuto con il nickname di Gorilla che cercherà di togliere lo scettro ai videogiocatori del Brondby (Ustun e Fredberg), campioni in carica. A portare in alto il tricolore ci sarà Daniele Paolucci, a.k.a. IcePrinsipe, pro player di Fifa tra i più noti in Italia, il quale farà parte dei ‘Mkers’.

Daniele ‘IcePrinsipe’ Paolucci. Fonte foto: everyeye.it

In palio non ci sono solamente 50.000 dollari ma, per i primi quattro classificati, anche la qualificazione ai Playoff delle Global Series di Fifa 18, evento nel quale i videogiocatori avranno la possibilità di qualificarsi alla eWorld Cup.

Questa la lista dei videogiocatori che si sfideranno a Parigi il 19 e 20 maggio:
PSG eSports – Xbox One: Corentin ‘PSG Rocky‘ Chevrey (PSGRocKy) + PlayStation 4: Johann ‘PSG Maniika‘ Simon (PSGManiiKa)

Brøndby eSport – Xbox One: Muhammed ‘Fifaustun‘ Üstün (FifaUstun) + PlayStation 4: Frederik ‚Fredberg‘ Fredberg (FIFA_Fredberg)

UNILAD – Xbox One: Spencer ‘UNILAD Gorilla’ Ealing (GorillaUnilad) + PlayStation 4: Shaun ‘UNILAD SHELLZ’ Springette (ShellzzUnilad)

BU e-sports – Xbox One: Subaru ‘SubaruMikey’ Sagano (SubaridasMikey) + PlayStation 4: Shota ‘Tsakt’ Sato (tsakt2525)

Falcons eSport – Xbox One: Khalid ‘The royal’ Aloufi (1TheRoyal) + PlayStation 4: Mosaad ‘Msdossary7‘ Aldossary (Msdossary7)

Xolos de Tijuana – Xbox One: Rodrigo ‘UL1BARRI’ Ulibarri (UL1BARRI) + PlayStation 4: Reinhard ‘Rein10’ Krause (ray_rein)

Arte Virtual FC – Xbox One: Brenner ‘AVFC Brenner’ Silva (avfcbrenner) + PlayStation 4: Paulo Henrique ‚AVFC PH Freitas‘ Silva de Freitas (PauloFreitas_PH)

FC Schalke 04 Esports – Xbox One: Tim ‘S04 Tim Latka’ Schwartmann (timlatka) + PlayStation 4: Lukas ‘S04 Idealz’ Schmandt (idealz_fifa)

TEAM ENVY – Xbox One: Marvyn ‘Aero’ Robert (nVAero) + PlayStation 4: Philipp ‘Eisvogel’ Schermer (Eisvogel7)

Hashtag Academy – Xbox One: Ryan ‘Hashtag Ryan’ Pessoa (HashtagRyan) + PlayStation 4: Ivan ‘Hashtag Boras’ Lapanje (HashtagBoras)

Vfl Bochum 1848 – Xbox One: Michael ‘MegaBit98’ Bittner (MegaBit98) + PlayStation 4: Daniel ‘DaniFink’ Fink (DaniFink96)

Mkers – Xbox One: Kurt ‘kurt 0411’ Fenech (Kurt0411Fifa) + PlayStation 4: Daniele ‘Ice Prinsipe’ Paolucci (IcePrinsipe)

FC Basel 1893 – Xbox One: Florian Fritz ‘CodyDerFinisher’ Müller (CodyDerFinisher) + PlayStation 4: Tim Niclas ‘TheStrxngeR’ Katnawatos (TheStrxngeRFIFA)

Transfermarkt eSport – Xbox One: Mario ‘MMayo’ Reubold (MrMMayoo) + PlayStation 4: Nicolás ‘nicolas99fc’ Villalba (nicolas99fcx)

Lightning Pandas – Xbox One: Sean ‘Dragon’ Allen (DragonFIFA_) + PlayStation 4: Nicklas ‘Niller’ Stensgaard (NillerOfficial)

Method – Xbox One: Owen ‘Venny’ Venn (VennyFIFA) + PlayStation 4: Kamil ‘Riptorek’ Soszyński (Riptorek)

Fonte: fifa.com

Nella lista dei giocatori da tenere d’occhio in vista del Mondiale che inizierà a breve non può mancare il fuoriclasse della Corea del Sud, Son Heung-Min, esterno sinistro offensivo in forza al Tottenham dal 2015 successivamente alla fortunata parentesi con la maglia del Bayer Leverkusen. Dopo l’esperienza non particolarmente brillante di Brasile 2014, la selezione asiatica cercherà di fare il proprio meglio nella rassegna intercontinentale russa: l’urna non è stata affatto benevola riservandogli un posto complicato nel gruppo F, in compagnia di Germania, Messico e Svezia. Shin Tae-Yong, commissario tecnico dei Guerrieri Tae-Guk, sa che le speranze di accedere agli ottavi di finale passano soprattutto dalla stella degli Spurs.

Son
Fonte foto: foxsportsasia.com by Julian Finney/Getty Images

Ai microfoni della Fifa, Son ha parlato in vista di Russia 2018 e dei propri ricordi del Mondiale 2002 disputatosi in Giappone e nel suo paese natale. All’epoca l’esterno sinistro non aveva neanche dieci anni ma le imprese di Park Ji-Sung e compagni (che eliminarono Italia e Spagna, piazzandosi poi al quarto posto) resteranno per sempre impresse nella sua memoria e in quella dei tifosi coreani, i quali si augurano di poter rivivere notti del genere. Nel corso della propria storia le Tigri Asiatiche non hanno mai avuto una rosa di prima fascia ma proprio l’esperienza di inizio millennio ha aumentato sensibilmente il numero di appassionati nei confini nazionali ed il movimento calcistico è sicuramente in crescita.

Ho ottimi ricordi riguardo il mondiale del 2002, c’era Park Ji-Sung, il mio idolo ed il miglior giocatore coreano di tutti i tempi. Vidi le partite in tv: mi ricordo che dopo la vittoria ai calci di rigore con la Spagna (quarti di finale n.d.r.) le persone persero completamente la testa. Ognuno indossava la maglia rossa dei Guerrieri Tae-Guk, compreso me”.
Una storia del genere continua a popolare la mente dei football-fan coreani che vedono in Son il successore naturale di Park: entrambi si sono consacrati definitivamente in Premier League ma il primo attende ancora la possibilità di potersi giocare il tutto e per tutto con la sua nazionale.

La squadra di inizio millennio era composta da grandi giocatori ma io stravedevo per Park. Ho visto tantissime sue partite in Premier League e giocare al suo fianco nella Coppa d’Asia del 2011 è stato emozionante.  Al ritiro ero in stanza con lui ma non riuscivo a parlargli tanta era la mia timidezza: ero positivamente ossessionato da lui e lo spiavo per scoprire tutti i suoi segreti”.  Non sono molti i giocatori coreani ad aver militato nel massimo campionato inglese, anche per questo l’ex Manchester United resterà sempre una leggenda a sud del 38° parallelo.

fonte foto: football-tribe.com

Per Son Heung-Min sarà la seconda partecipazione ai Mondiali dopo la non fortunata edizione del 2014 dove le Tigri Asiatiche abbandonarono la competizione ai gironi. “Nel 2014 avevamo un sacco di giovani giocatori con nessuna esperienza nella Coppa del Mondo: non è come giocare in campionato o alle qualificazioni, è tutto diverso. Dobbiamo essere pronti come squadra: Messico, Svezia ed ovviamente Germania sono più forti di noi ma non verremo a fare la comparsa, scendiamo in campo solo per vincere. Chiaramente vi è una differenza di qualità tra le rose ma a livello mentale faremo di tutto per farci trovare pronti”. Dopo lo scalpo di Italia e Spagna, i Reds vogliono allungare la propria lista battendo i tedeschi, un’impresa che può realizzarsi solo nel segno di Son.