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Dario Sette

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Da cattedre e lavagne ai campi di calcio europei.

No no non si tratta di racconti da calcetto del giovedì sera, è la favola che avrà come protagonista la squadra gallese del Cardiff Metropolitan University, la quale avrà il prestigio di giocare i preliminari della prossima Europa League.

Un vero e proprio colpaccio per la squadra dell’omonima università, composta interamente da dottorandi e studenti di alcuni master con la grande passione per il calcio che affronteranno la FC Progrès Niedercorn, squadra di Lussemburgo che milita nella Division Nationale (massima serie lussemburghese)

Passione che viene seguita con costanza e dedizione almeno quanto gli studi.

I ragazzi si sono classificati settimi nella Welsh Premier League (massima serie gallese) e, pertanto, hanno avuto accesso ai playoff per il terzo posto gallese, che significa Europa League.


Dopo aver sconfitto in semifinale il Caernafon, hanno avuto la meglio in finale contro il Bala Town ai calci di rigore, dopo l’1-1 iniziale. Proprio il Bala Town l’anno scorso ha lasciato l’Europa League solo ai preliminari, dopo la sconfitta contro i sammarinesi del Tre Fiori di Zaccardo e Succi.

Protagonista della lotteria è stato il portiere Will Fuller, autore di tre parate dal dischetto.

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Il portiere inglese Fuller durante i calci di rigore

Contro i lussemburghesi del Progrès, il Cardiff Met parte da sfavorita.anche se il colpaccio è già stato fatto e ci potrebbero essere anche delle sorprese.

È il primo quarto di finale di questo bellissimo Mondiale femminile che tante emozioni sta regalando. Norvegia – Inghilterra sarà un bel match, tra due squadre che bene hanno fatto finora.

Tra le scandinave ci sarà Maria Thorisdottir che più di tutte sogna una vittoria e una rivincita contro quell’Inghilterra che ha battuto proprio le Gresshoppene al Campionato del Mondo del 2015 agli ottavi di finale.

Quel Mondiale ha segnato un po’ la storia del calcio femminile norvegese, in cui la federazione  ha toccato uno dei punti più bassi. Contrariamente all’Inghilterra che, in quel match vinto 2-1, ha ottenuto uno dei suoi successi più importanti (ha poi chiuso al terzo posto).

Di quella partita ha uno spiacevole ricordo la centrale Thorisdottir

Sono rimasta estremamente delusa da quella sconfitta. Ero più giovane ma è stato difficile rialzarsi!

In quel match l’attuale calciatrice del Chelsea è entrata all’inizio della ripresa, sostituendo la capitana Trine Ronning. Un vero e proprio boom, dato che le norvegesi passano in vantaggio grazie alla rete di Gulbrandsen.

Qualcosa poi si è inceppato con le inglesi che prima pareggiano con Steph Houghton e poi passano in vantaggio con Lucy Bronze.

Di quell’ottavo di finale sono sei le calciatrici che tuttora sono presenti a Francia2019 e la Thorisdottir è convinta che tutte abbiano voglia di vendicare quel ko.

Stiamo lavorando bene, anche in allenamento. Stiamo trovando un giusto equilibrio e la nostra forza è il gruppo. Il gioco è migliorato molto negli ultimi due anni, stavolta sono positiva.

 

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We can do it🇳🇴 #sterkeresammen #fifawwc

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Si giocherà sabato alle 15 il quarto di finale tra le nostre azzurre e l’Olanda.
Le orange hanno battuto 2-1, con molta difficoltà, il Giappone grazie a un rigore segnato a pochi minuti dal fischio finale da Lieke Martens.

L’attaccante del Barcellona ha trascinato le compagne grazie a una doppietta, ma sicuramente anche Sari van Veenendaal, tra i pali, ci ha messo del suo respingendo gli attacchi delle nipponiche e salvando il risultato.

 

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Roaaarrrrrr 🦁 Hello quarter finals! #onzejacht #fifawwc #daretoshine

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Le campionesse d’Europa (titolo vinto nel 2017) approdano ai quarti per la prima volta nella loro storia. Un risultato, dunque, importante che conferma il percorso iniziato da qualche anno e che prevede una crescita costante. Nel Mondiale 2015 sono state sconfitte proprio dal Giappone con lo stesso risultato. Rivincita ottenuta.

Allo stadio Hainaut di Valenciennes le #RagazzeMondiali dovranno tener d’occhio diverse calciatrici che hanno molta più esperienza, soprattutto internazionale.

Sicuramente esperta è van de Sanden, punta esterna del Lione campione d’Europa, anche se fin ad ora non è riuscita a segnare nemmeno una rete, ma ha fornito un assist alla compagna Miedema per il gol che ha sbloccato il match contro il Camerun nella fase a gironi.

Vivianne Miedema, invece, di gol ne ha fatti due proprio contro le africane. L’attaccante dell’Arsenal ha realizzato anche una doppietta nella finale dell’Europeo contro la Danimarca e, con la maglia dei Gunners, ha una media realizzativa altissima.

La doppietta più “fresca” è stata quella di Lieke Martens. La 26enne, contro le Samurai, ha stupito tutti sbloccando la partita con un colpo di tacco su assist da calcio d’angolo di Spitse. Il raddoppio è arrivato dal dischetto.

 

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Matchwinner-Selfie! #OnzeJacht

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Il punto forte della nazionale guidata dal ct Sarina Wiegman è l’attacco anche se fino a qualche giorno fa dalla stampa olandese sono piovute critiche per il gioco espresso. Otto le reti segnate finora (con 6 marcatori diversi, da ogni reparto); tre quelle incassate da una difesa solita ma che, contro il Giappone, ha traballato. Le nostre azzurre, appunto, dovranno puntare sull’intensità e cercare di affondare i colpi proprio per cercare di mettere in difficoltà la loro retroguardia.

Eventualmente in semifinale una tra le azzurre e orange sfideranno la vincente tra Germania – Svezia.

Ci siamo il Mondiale dell’Italia entra veramente nel vivo con gli ottavi di finale da affrontare contro la Cina.

Alle 18 le azzurre scenderanno in campo allo stadio La Mosson di Montpellier. Si presume un altro boom di spettatori come contro il Brasile. La partita sarà trasmessa in diretta tv su Rai Uno e su Sky Sport Mondiali o in streaming sulle piattaforme RaiPlay e Sky Go.

Nonostante le asiatiche si siano qualificate come migliore terza, alle spalle di Germania e Spagna, per le #RagazzeMondiali sarà una partita difficile dal punto di vista mentale e tecnico.
La Cina è una squadra organizzata soprattutto difensivamente, lascia giocare poco e sanno chiudere gli spazi. Ciò spiega il solo gol subito nelle tre gare del gruppo. Al contrario hanno avuto grosse difficoltà nel segnare. Una sola rete insaccata al Sudafrica nell’1-0 che sono valsi i tre punti.

Le azzurre affronteranno questa partita con uno spirito positivo, convinte di aver fatto fin qui un bellissimo percorso. Non bisogna fare l’errore di sottovalutare l’avversario, ma si deve mettere in mostra le doti migliori che sono la tecnica, l’organizzazione e lo spirito di gruppo. I numeri del percorso dell’Italia sono confortanti: ben 7 i gol segnati nel girone C, di cui 5 solo nella partita contro la Giamaica, mentre sono stati solo 2 i gol subiti, sintomo di un’organizzazione difensiva efficace.

Smaltiti i festeggiamenti per il 53esimo compleanno la ct Bertolini vorrebbe solamente un dono

Il regalo che vorrei è lo stesso che vorrebbero tutte le ragazze: il passaggio del turno. In questi due anni abbiamo lavorato tanto, duro, non ci siamo mai risparmiate.

La capitana Sara Gama sa che si potrebbe fare qualcosa di grande ma è altrettanto convinta che si deve restare concentrate per raggiungere un bel risultato

Se metteremo tutto in campo potremo toglierci ancora delle soddisfazioni. Siamo curiose di cimentarci in questo ottavo di finale, giocheremo a viso aperto come abbiamo sempre fatto!

Le undici che sfideranno le asiatiche non sono ancora definite, ma il probabile schieramento sarà un 4-3-1-2.

ITALIA (4-3-1-2):
Giuliani; Guagni, Gama, Linari, Bartoli; Galli, Cernoia, Giugliano; Girelli; Giacinti, Bonansea.

CINA (4-4-2):
Shimeng; Han Peng, Wu, Lin, Liu Shanshan; Wang, Zhang, Wang Yan, Yasha; Shanshan Wang, Li Ying.

Quella tra Spagna – Stati Uniti sarà un ottavo di finale in cui i pronostici sono tutti dalla parte delle campionesse in carica delle americane.

La Spagna, dal canto suo, ha la possibilità però di sorprendere Morgan e compagne e centrare un imprevisto quarto di finale.

Sotto la lente d’ingrandimento e dovrà avere il peso dell’attacco della Roja è Alexia Putellas. L’attaccante del Barcellona non ha ancora gonfiato la rete in questo Mondiale e ha evidenziato i problemi della nazionale spagnola sotto porta (gli unici tre gol realizzati sono stati nel match inaugurale contro il Sudafrica).

 

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Vamos #FIFAWWC

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Contro gli Stati Uniti le ragazze del ct Jorge Vilda, invece, devono cercare di sfruttare al meglio le poche occasioni da gol che le americane concederanno.

Vogliamo giocare contro la nazionale migliore al mondo: è una grande opportunità e bisogna coglierla. Desideriamo che in questo mondiale femminile ognuno abbia la possibilità di parlare di noi!

La Roja ha sfidato in amichevole gli Usa lo scorso gennaio. Una sconfitta di misura (1-0) che lascia buone speranze per la partita di oggi.

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Alexia Putellas in azione durante l’amichevole Spagna – Usa

Si è fermato agli ottavi di finale contro le padrone di casa della Francia il cammino Mondiale del Brasile. Una sconfitta per 2-1 nei tempi supplementari dopo 90 minuti terminati sull’1-1.

La tristezza sul volto delle ragazze brasiliane al termine del match ha preso il sopravvento, ma c’è chi ha avuto la forza e la lucidità di rivolgersi al pubblico in maniera diretta.

È stata la campionessa Marta che, nell’intervista post partita, ha voluto lanciare un vero e proprio appello alle donne brasiliane. Un messaggio forte nel quale la numero 10 verdeoro ha invitato il mondo femminile a giocare al calcio a mettere in pratica le proprie qualità calcistiche, perché le varie Formiga, Cristiane e Marta non sono immortali e la Seleção ha bisogno di nuove giocatrici.

Uno sguardo profondo e diretto alla telecamera perché da sempre Marta non fa nulla per caso e, mettendoci la faccia, cerca di smuovere la massa.

Il calcio femminile dipende da te, se vuole sopravvivere! Quindi pensaci di più e valorizzalo.
Piangi all’inizio, così puoi sorridere alla fine!

Marta, anche se il Brasile non è riuscita ancora una volta a vincere il Mondiale, ha trascinato le compagne nelle quattro partite disputate.
Contro l’Italia è arrivato il gol dei record, il numero 17 che le è valso il titolo di goleador iridata, superando anche l’ex attaccante tedesco Miroslav Klose (rimasto a 16).

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L’esultanza di Marta dopo il gol all’Italia. Rete 17 in Coppa del Mondo

In 20 anni di Campionato del Mondo il Brasile non è riuscito mai a vincere il trofeo, nonostante abbia partecipato a tutte le edizioni. La volta che ci è andato più vicino è stato nel 2007, battuto dalla Germania. In quella Coppa del Mondo, una delle protagoniste assolute è stata proprio Marta che, con le 7 reti realizzate, è stata premiata come la miglior marcatrice e miglior giocatrice.

Tornando al commovente messaggio nel dopo gara, per alcuni è sembrato un discorso d’addio, ma Marta ha poi confermato di non avere piani immediati per allontanarsi dal campo.

Non posso continuare a pensare al futuro e pensare, ‘Oh, è quando andrò in pensione!’. Scherzando ho chiesto l’elisir di giovinezza a Formiga!

Tuttavia, se il Brasile si dovesse aggiudicare la candidatura al la gara per ospitare la Coppa del Mondo femminile 2023, avrebbe ancora più motivazione per continuare a giocare.

Sono trascorsi oltre 70 anni da quel lontano 4 maggio 1949 che ha cambiato la storia del calcio italiano e ha stravolto la città di Torino e la squadra granata.

Ma nessuno vuole dimenticare la strage di Superga e cosa rappresenta per tutti gli appassionati del pallone.

Oltre alle persone ci sono società che non dimenticano, come il River Plate. Sin dal 1949 i Millionarios e i granata hanno sugellato un legame fortissimo, iniziato proprio subito dopo l’incidente aereo in cui morirono tutti i calciatori della società torinese.

Per la prossima stagione il club campione della Libertadores ha voluto omaggiare questa lunga amicizia con una nuova maglia dal colore granata, con l’hashtag Eterna Amistad #EternaAmicizia e con un piccolo toro sui numeri.


L’amicizia tra la società sudamericana e il Toro è nata il 26 maggio 1949 quando, l’allora River del presidente Antonio Liberti decise di volare in Italia per giocare una partita commemorativa per quei campioni morti nell’incidente aereo.

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Il biglietto di quell’amichevole

Al campo Comunale fu disputato un match tra River Plate e Torino Simbolo (una squadra mista) con l’incasso interamente devoluto in beneficenza per le famiglie dei calciatori scomparsi.
Da allora si sono disputati altri due match, nel 1951 e nel 1952, mentre il legame di “eterna amicizia” è rimasto indissolubile fino a oggi.

In passato anche il Torino ha omaggiato la squadra argentina: nella stagione 2016/17 la maglia ospite era un chiaro riferimento alla classica divisa del River.

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L’omaggio del Toro nella stagione 2016/17

Oltre agli argentini, c’è anche un’altra squadra sudamericana che recentemente ha dedicato una maglietta da gioco al Torino: la Chapecoense. La società brasiliana, anch’essa vittima di un’incidente aereo, per ringraziare i granata della vicinanza dimostrata, ha dedicato la maglia del portiere al Torino.

 

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O evento de lançamento dos novos mantos e da inauguração da Chape Oficial foi um sucesso! 🏹⚽💚 #VamosChape #NovoManto

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E anche El Niño si ritira. L’attaccante spagnolo, dopo la parentesi in Giappone, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Un attaccante che, in 18 anni di carriera, ha segnato in primis la storia dell’Atletico Madrid e della nazionale spagnola, per poi farsi rispettare anche dai tifosi del Liverpool e del Chelsea.

Cresciuto a Madrid, ma con la maglia dei Colchoneros cucita addosso, a 35 anni dice basta col calcio giocato un altro grandissimo attaccante.

Quando ero piccolo in classe mia su 25 bambini 24 tifavano Real Madrid e solo uno Atletico…

Ha sempre voluto sottolineare le proprie origini e il fatto che la sua squadra madrilena era l’Atletico. Quell’attaccante dal viso da bambino che riusciva a fare gol bellissimi e a essere tremendamente decisivo. Con i Colchoneros ha fatto tutte le trafile prima di debuttare in prima squadra, tanto da diventare capitano già a 19 anni.

L’amore per la sua squadra ha fatto sì che, dopo le esperienze in Inghilterra e Italia (al Milan), tornasse a casa.

Alcuni momenti toccanti della carriera di Torres

Un gol magico con il suo Atletico

SI può definire tale la rete realizzata il 2 novembre 2003 contro il Betis. Al minuto 40 Jorge Larena  sventaglia una palla in aerea e Torres, colpendola al volo, riesce a insaccarla sotto l’incrocio opposto del portiere Contreras.

Gli anni ad Anfield

Nel 2007 passa ai Reds con cui gioca 4 stagioni. Il feeling con i tifosi della Kop è speciale, le sue esultanze sono tutte indirizzate alla parte più calda dello stadio. Sì perché non è stato il Liverpool vincente di ora, ma El Niño sfilava sotto la Kop come un vero torero. Potenza e tecnica, un vero grande attaccante, forse il migliore in quegli anni in Merseyside.
Indelebile nei ricordi di tutti i tifosi Reds il gol nella partita di Champions League contro l’Arsenal nel 2008.

Gli alti e bassi al Chelsea

Il passaggio ai Blues è stato a suon di milioni, ma Torres non ha avuto lo stesso impatto di Liverpool. A Londra non spicca il volo e sono più le critiche e le partite sottotono che tutto il resto. A differenza dei Reds i titoli arrivano (una Champions, un’Europa League, una Fa Cup) ma El Niño dello Stamford Bridge è diverso. Decisivo quando serve (come il gol contro il Barcellona in semifinale di Champions 2012) ma poco prolifico sul lungo periodo, con appena 20 gol in Premier in 3 anni e mezzo, nonostante le tante partite giocate.

Il ritorno a Madrid

Torna al Vicente Calderon quando già i Rojiblancos si avviano verso il Wanda Metropolitano, coronando forse il suo sogno più grande: vincere un trofeo con la sua squadra del cuore. La finale di Europa League al Parc Olympique di Lione, nel 2018, l’ha giocata solo allo scadere: una passerella per uno che all’Atletico ha dato tanto.

I successi con la Roja

Torres è stato protagonista dei successi della Spagna agli Europei 2008 e 2012 e al Mondiale del 2010. Decisivo con il gol in finale contro la Germania a Euro2008. A segno anche nella finale europea vinta contro l’Italia di Prandelli nel 2012. El Niño è l’unico spagnolo ad essere presente in tutte le finali, tra club e nazionale, che le sue squadre hanno disputato.

Si è conclusa la prima parte del Mondiale femminile di Francia2019. Un torneo che sta regalando grandissimi spunti sia tecnici che sociali.

Calciatrici dalle grandi qualità con i piedi e un grande impatto mediatico, hanno fatto sì che di questa Coppa del Mondo se ne parli per anni.

Sono state due settimane intense quelle trascorse finora in cui ci sono state bellissime partite, dal grande furore agonistico e con una fantastica cornice di pubblico, sia sugli spalti che dalla tv di casa.
Sono stati abbattuti record sportivi storici e le migliori calciatrici hanno messo in mostra tutte i loro talenti e le loro qualità.

Noi di Mondiali.it abbiamo voluto cogliere 5 dei momenti più belli di questo Campionato del Mondo finora.

LE AZZURRE E GLI ITALIANI

Sicuramente tra le squadre che hanno sorpreso in positivo c’è l’Italia con le nostre #Ragazzemondiali che, contro ogni pronostico iniziale, sono riuscite a qualificarsi agli ottavi come prime del girone. Un gruppo unito con tanta tecnica nelle nostre calciatrici e un pubblico che ha spinto le azzurre più di quanto si possa credere.

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Il feeling tra azzurre e pubblico

Barbara Bonansea e Cristiana Girelli sono state le donne copertina della fase a gironi ma, aldilà del grandissimo risultato ottenuto sul campo, ci sono importanti numeri provenienti dal pubblico. In molte partite gli stadi francesi sono pieni di tifosi, anche nel match dell’Italia, ma soprattutto un grande tifo dalla tv. Le partite delle azzurre sono state seguite da milioni di italiani, numeri superiori anche alle partite della squadra maschile del ct Mancini.

ALEX MORGAN E GLI USA
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L’esultanza in una delle cinque reti della Morgan contro la Thailandia

La campionessa americana è stata una delle attrici protagoniste di questa prima scorpacciata di partite, insieme alle sue compagne. La partenza col botto contro la Thailandia ha riscritto la storia del calcio: il pokerissimo dell’attaccante californiana e la vittoria per 13-0 (partita con più gol di scarto della storia in un Mondiale di calcio). Alex Morgan come un’altra americana, Michelle Akers nel Mondiale ’91, è stata capace di gonfiare la rete per cinque volte. Il 13-0, invece, segna qualcosa di straordinario: superato nettamente il record dell’11-0 della Germania che travolse l’Argentina nel Mondiale 2007.

LE LACRIME DELLA THAILANDIA
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Le lacrime dalla panchina thailandese al gol contro la Svezia

Ci sono stati tantissimi pianti passati nella storia del calcio e quelle della Thailandia sicuramente ne faranno parte. Perché puoi perdere 13-0 contro gli Usa, perché ne puoi subire altre 5 contro la Svezia ma quando ne realizzi uno, il primo della storia alla prima apparizione Mondiale: sono soddisfazioni. La rete dell’attaccante Kanjana Sung-Ngoen al 91esimo è stata un’esplosione di gioia da parte della panchina che ha fatto il giro del mondo.

IL BRASILE DI MARTA
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L’esultanza dopo il gol all’Italia

Le brasiliane sono passate agli ottavi trascinata dalla propria fuoriclasse, la numero 10 Marta. Una campionessa dentro e fuori dal campo. Grazie alle due reti realizzate contro Australia e Italia, l’attaccante è diventata la miglior marcatrice in un Mondiale con ben 17 reti, superando il record di Miroslav Klose, con tanto di polemica con la tv tedesca per la mancata domanda durante un’intervista.
Leader anche fuori dal campo perché ha proposto di ribattezzare lo stadio di Maceiò, da Estadio Rei Pelé a Estadio Marta Vieira da Silva. Con 111 gol in 130 presenze con la Seleção è la miglior realizzatrice della storia verdeoro.
Scalpore ha fatto la notizia del rifiuto a qualsiasi sponsor sugli scarpini, perché le offerte ricevute sono state nettamente inferiori rispetto a quelle maschili. Sulle scarpe di Marta, però, ci sono i colori rosa-azzurro della campagna Go Equal (sensibilizzazione alla parità di genere) e le mette in mostra durante l’esultanza.

LA PROTESTA DI MEGAN RAPINOE
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Megan Rapinoe è l’unica americana a non cantare l’inno

Gli Stati Uniti sono la squadra da battere perché hanno tantissime fuoriclasse. D’altra parte, però, alcune di loro hanno fatto parlare di sé anche per temi extracalcistici. Una di queste è la capitana Megan Rapinoe: la centrocampista si è rifiutata di cantare l’inno nazionale americano nel prepartita. Un rifiuto contro le politiche discriminatorie portate avanti dal presidente Donald Trump nei confronti delle minoranze etniche.

Sarà una partita senza nessun fine a livello di qualificazione ma Thailandia e Cile vogliono lasciare questo Mondiale di Francia2019 nel migliore dei modi.

Le thailandesi, nel bene e nel male, hanno scritto pagine importanti nella loro prima Coppa del Mondo: se dolorosissima è stata la partita contro gli Stati Uniti con la sconfitta record per 13-0; lacrime di gioia sono stati quelle scese dopo il gol bandiera contro la Svezia nel 5-1 del secondo match.

Sì il gol realizzato da K. Sung-Ngoen è stato quello della storia, dopo averne subiti 17 in due partite. L’esultanza di tutta la nazionale è stata da brividi, un ricordo che difficilmente verrà dimenticato.

Pianti di felicità inquadrati e colti dalle telecamere. Lacrime soprattutto di Nualphan Lamsam, travolta dalla gioia, in panchina accanto alla ct  Nuengrutai Srathongvian.

Le lacrime di Nualphan Lamsam che abbraccia la ct thailandese Nuengrutai Srathongvian
La Lamsam non è una thailandese qualsiasi, non è solo il team manager, non è solo la presidente e amministratore delegato di Muang Thai Insurance, ma è una donna che ha investito molto nella nazionale del suo Paese, sponsorizzandola, sostenendola, finanziandola al punto di riuscire a regalarle la qualificazione a questi mondiali francesi.

Nonostante la pesante sconfitta i tifosi thailandesi sugli spalti hanno sempre sostenute le ragazze e il gol non ha fatto altro che aumentare la gioia.

Ora contro il Cile è un altro match in cui si potrà continuare a scrivere la storia.