Author

Daniele De Quarto

Browsing

Pare proprio che la Russia, dal punto di vista calcistico, non porti benissimo all’Italia del pallone. Infatti, dopo la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo organizzata dal Paese degli Zar, gli azzurri, guidati da Francesco Totti, hanno perso proprio contro la Russia la finale della Legends Super Cup di Mosca, la prima edizione del torneo tra giocatori non più in attività.

I padroni di casa si sono aggiudicati la vittoria finale vincendo 7-6 e segnando la rete decisiva negli ultimi minuti di gioco con Golovskoi. Totti, autore di una doppietta, ha vinto il premio di miglior giocatore del torneo.

La Russia, alla presenza del presidente della FIFA, Gianni Infantino, viene così incoronata campione interazionale della competizione, svoltasi nell’arco di tre giorni, tra vecchie glorie del calcio.

La partita, disputata da squadre di sei giocatori in campo ridotto, si apre con la marcatura di Totti, che dopo tre minuti con un magnifico sinistro dalla distanza insacca la porta difesa da Filimonov; ma i russi reagiscono prontamente e, nonostante le parate di Sebastien Frey, superano la difesa italiana per tre volte con Kovtun, Golovskoi e Pavlyuchenko.

Zaccardo e ancora Totti riportano il risultato in parità, sul 3-3 , ma la Russia segna altri tre gol, prima del nuovo pareggio azzurro grazie alle reti di Di Michele, Del Vecchio e Zauri. La gara, molto emozionante, viene decisa da una rete di Golovskoi, a pochi secondi dal termine, con un perfetto rasoterra dalla distanza che si insacca nell’angolino basso, fissando il punteggio sul 7-6 per i padroni di casa.

Erano in tantissimi domenica 8 luglio, all’indomani dell’eliminazione della Russia ai quarti di finale ad opera della Croazia dopo i calci di rigore, al Fifa Fan Fest di Vorobyovy Gory, a Mosca. Una folla enorme, 24000 persone secondo gli organizzatori, che ha salutato la nazionale con canti, cori, inni e applausi fragorosi, perché in realtà, fermandosi ad un passo dalle semifinali, la Russia il suo mondiale l’ha già vinto.

Россия (Russia) e “Спасибо (Grazie) le parole che hanno risuonato nell’aria più di ogni altra; da parte loro i calciatori della nazionale hanno srotolato un enorme striscione con la scritta “Играем за вас!” (Giochiamo per voi!) in tributo ai tifosi così devoti ed al loro supporto durante tutto il torneo.

L’attaccante Artem Dzyuba, tra i migliori durante la Coppa del Mondo, accolto da una tempesta di applausi ha dichiarato alla folla:

È un grande onore per noi essere qui, abbiamo giocato per il nostro Paese con passione. Abbiamo dimostrato che la Russia è una potenza calcistica, grazie mille!

Il portiere Igor Akinfeev, protagonista assoluto, ha affermato che la squadra ha giocato con tutto il suo cuore e la sua anima e che le emozioni che ha provato durante la Coppa del Mondo rimarranno dentro di lui per il resto della sua vita.

Anche il commissario tecnico,  Stanislav Cherchesov, ha espresso la sua gratitudine ai tifosi russi ed ha promesso che la nazionale offrirà prestazioni ancora migliori ai prossimi Mondiali del 2022 in Qatar.

I giocatori e i fan hanno poi cantato insieme l’inno nazionale prima che la squadra lasciasse il Fifa Fan Fest accompagnata dagli “Спасибо” della folla.

«Fantastica». Così è stata definita l’organizzazione della ventunesima edizione dei campionati mondiali di calcio di Russia 2018 dall’ambasciatrice islandese nella Federazione Russa, Berglind Asgeirsdottir.

Dopo aver sottolineato l’influenza determinante della Coppa del Mondo sull’aumento dei flussi turistici e sul commercio bilaterale tra i due Paesi, l’ambasciatrice islandese ha dichiarato ai giornalisti presenti:

Colgo questa opportunità per complimentarmi con la Russia per la fantastica organizzazione della Coppa del Mondo…  voglio inoltre aggiungere che i nostri media hanno testimoniato, mostrandolo in tante interviste, come i tifosi islandesi siano stati accolti con grande ospitalità ed amicizia.

L’Islanda ha posto il suo ritiro nella città di Gelendzhik, sulla costa orientale del Mar Nero, nel territorio di Krasnodar.

Martedì 26 giugno la squadra islandese ha affrontato la Croazia, alla Rostov Arena di Rostov sul Don, nel sud della Russia, ultima del Gruppo D che ha sancito il ritorno a casa della nazionale dopo la sconfitta per 2-1 e dopo aver chiuso all’ultimo posto del girone.

Infatti, la Croazia ha concluso il suo girone a punteggio pieno, mentre l’Argentina, al termine di una partita non per deboli di cuore, ha vinto 2-1 contro la Nigeria.

Le decine e decine di migliaia di tifosi ed appassionati di calcio giunti a Mosca per assistere ai Mondiali potrebbero presto ritrovarsi a fronteggiare uno sgradevolissimo inconveniente: l’esaurimento delle scorte di birra.

Infatti, come riportato da alcuni media anglosassoni, in particolare la statunitense CNBC ed i britannici Daily Mail e Reuters, in diversi bar, ristoranti, locali e tavole calde della capitale russa, in particolare nelle zone più centrali, i tifosi hanno dovuto aspettare più del solito per rifornirsi della tanto agognata bevanda alcolica.

Come dichiarato da Dmitry, cameriere del bar Gogol, una vera e propria istituzione tra i locali di Mosca:

Non pensavamo che volessero solo birra… in tre giorni hanno bevuto 800 litri di birra lager… Ci sono tantissimi tifosi a Mosca e tutti vogliono bere, anche per via del caldo…

Intanto Baltika, la filiale russa del colosso danese Carlsberg, ha affermato che sebbene ci sia una maggiore domanda di birra durante la Coppa del Mondo, la sua attività non è stata finora influenzata, mentre Heineken ha dichiarato che le sue vendite procedono a gonfie vele e che non ha ancora affrontato alcun problema riguardo la fornitura della sua birra. No comment da parte di Anheuser-Busch InBev, la multinazionale belga prima al mondo per produzione di birra, nonché sponsor ufficiale della FIFA in questi campionati mondiali.

Forse bisognerebbe fidarsi di Ivan, un tifoso croato giunto in Russia per assistere alla partita tra la sua nazionale e l’Argentina giovedì 21 giugno, che, seduto su una panchina nei pressi del Teatro Bolshoi e sorseggiando una lattina di birra russa Zhiguli, ha dichiarato ai giornalisti:

C’è birra dappertutto, in alcuni posti sì, in altri no. Devi solo sapere dove trovarla! “

Dal nostro inviato a Mosca, Daniele De Quarto

Il Fifa World Football Museum, ubicato in via Nuova Arbat, una delle più vivaci e colorate strade del centro di Mosca, è un vero e proprio scrigno magico, pieno di tesori e reliquie del calcio che tutti, anche i profani, non potranno non apprezzare.

La mostra, sponsorizzata dalla Hyundai, partner automobilistico ufficiale del torneo, è dedicata alla storia di tutti i 20 campionati mondiali di calcio disputati dal 1930 al 2014 e dei loro principali protagonisti, ad ognuno dei quali è riservata una vetrina apposita con oggetti unici, che raccontano di leggende del calibro di Pelé, Maradona e Yashin.

È possibile ammirare, ad esempio, la maglietta indossata da Del Piero durante la finale del 2006, le medaglie assegnate alle prime tre nazionali di quell’edizione, il pallone con il quale Pelé segnò il suo 77esimo ed ultimo gol in nazionale, nel 1971 contro l’Austria e la maglietta dell’Argentina Juniors indossata dall’allora sedicenne Diego Armando Maradona.

E ancora, il disco 45 giri di “Un’estate italiana”, canzone di Italia ’90 e primo brano ufficiale di un campionato mondiale, la maglietta indossata da Michel Platini durante la finale degli europei del 1984, la tessera identificativa e la macchina da scrivere Olivetti di Vittorio Pozzo, allenatore italiano dei trionfi del 1934 e 1938.

Sulla parete principale, al piano superiore, sono esposte le locandine ed i palloni di ogni edizione dei Mondiali, rispettivamente a sinistra e a destra di un maxischermo LED circolare che proietta immagini dei momenti più iconici delle edizioni dei campionati del mondo; non poteva mancare ovviamente la Coppa Rimet, il trofeo assegnato alle nazionali vincenti fino a Messico 1970, esposta in una teca.

Le gigantografie dei protagonisti delle passate edizioni dei campionati del mondo accompagnano i visitatori verso la caffetteria, dove è possibile anche acquistare souvenir ed assistere alle partite in diretta. L’ingresso all’esposizione è consentito ogni giorno dalle 10:00 alle 20:00 ed è gratuito fino al 20 luglio.

Ci sono storie che hanno dell’incredibile e sembrano uscite da un film di David Lynch: come quella di Hubolt Wirth, pensionato  tedesco settantenne, partito alla volta di Mosca a bordo del suo vecchio trattore per assistere alle partite dell Germania ai campionati mondiali di calcio di Russia 2018.

A rimorchio del trattore, che marcia ad una velocità massima di 50 km/h, l’arzillo Hubolt ha allestito una piccola roulotte stilizzata a forma di botte di birra; il suo compagno di viaggio è il suo fedele cagnolino.

Partito il 7 giugno, l’insolito tifoso tedesco è stato avvistato al confine tra Bielorussia e Russia, al posto di blocco di Berestovitsa, la sera del 14 giugno, dove ha suscitato la curiosità e lo stupore delle guardie di frontiera. Già in territorio russo, il titolare di una stazione di servizio ha dichiarato:

 Ho sentito un rumore strano, sono uscito a vedere di cosa si trattasse e per me è stata una sorpresa… comunque il trattore è in perfette condizioni, così come anche la casetta con le ruote. Ha caricato 60 litri di gasolio ed è ripartito…

L’esordio della Germania in questa Coppa del Mondo è previsto per domenica 17 giugno alle ore 18:00, allo stadio Luzhniki di Mosca, nel match contro il Messico, sperando che Hubolt Wirth arrivi in tempo e che trovi un posto disponibile per parcheggiare il suo trattore!

Mancano meno di 48 ore all’avvio della 21a edizione dei campionati mondiali di calcio e Mosca già pacificamente invasa da migliaia di tifosi provenienti letteralmente da ogni parte del mondo; una festa rumorosa, colorata e coinvolgente, all’insegna dell’allegria e dell’incontro tra diversi popoli e culture.

Mentre cresce l’attesa spasmodica per vedere finalmente all’opera, sul terreno di gioco, le 32 nazionali qualificate ai mondiali di Russia 2018, una squadra di esperti di statistica, provenienti dalla banca statunitense Goldman Sachs, ha rivelato il nome della nazionale che, secondo i loro calcoli, dovrebbe vincere la Coppa.

Secondo gli analisti della nota banca d’affari americana, ad alzare la Coppa del Mondo in trionfo la sera del 15 luglio sarà il Brasile, dopo aver superato in finale la Germania. Francia e Portogallo dovrebbero invece essere sconfitte in semifinale, rispettivamente dai carioca e dai teutonici.

Il risultato è scaturito al termine di uno studio durato più di tre mesi, il quale ha portato all’elaborazione di oltre un milione di possibili combinazioni di risultati, sulla base dell’utilizzo di più di 200 modelli statistici riguardanti i dati e le prestazioni dell’ultima stagione di tutti i calciatori presenti a Russia 2018.

Anche se, com’è noto a tutti, la palla è rotonda e nel calcio i pronostici lasciano sempre il tempo che trovano, vogliamo sperare che l’indagine sia stata condotta con più rigore scientifico ed attendibilità dei pronostici effettuati alla vigilia dei mondiali del 2010 dal Polpo Paul!

La Federazione Russa è lo Stato più esteso al mondo: oltre 17 milioni di chilometri quadrati, con ben dieci fusi orari di differenza tra Kaliningrad e la Kamčatka; ed anche se l’organizzazione della 21a edizione dei campionati mondiali di calcio si è dimostrata finora impeccabile, è innegabile che l’immensità del territorio russo non potrà non influire sull’andamento del torneo.

La Coppa del Mondo avrà luogo in 11 città, mentre le partite si disputeranno in 12 diversi stadi; tra Kaliningrad, al confine con la Polonia, ed Ekaterinburg, nella Russia centrale, ci sono più di 2.000 chilometri di distanza, mentre da San Pietroburgo, la sede più settentrionale, fino a Sochi, quella più a sud, oltre 2.300.

La nazionale che nella fase a gironi percorrerà la distanza maggiore sarà il Perù: dopo il match di esordio contro la Danimarca a Saransk, i sudamericani dovranno volare ad Ekaterinburg, per affrontare la Francia ed infine a Sochi per disputare la partita di chiusura della prima fase contro l’Australia: un totale di oltre 8.000 chilometri in appena dieci giorni.

 

Le 11 città che ospiteranno i mondiali sono: Mosca, San Pietroburgo, Kalinigrad, Kazan’, Nižnij Novgorod, Samara, Volgograd, Saransk, Rostov sul Don, Soči ed Ekaterinburg.

Questi invece i dodici stadi: Lo Stadio Lužniki o Grande arena sportiva del complesso Olimpico Lužniki a Mosca, circa 81mila posti; lOtkrytie Arena nel villaggio di Tušino, sempre a Mosca, circa 47mila posti, che ospita le partite dello Spartak Mosca; la Zenit Arena a San Pietroburgo, circa 70mila posti, che ospita le partite dello Zenit San Pietroburgo; l’Arena Baltika a Kaliningrad, circa 35mila posti; la Kazan Arena a Kazan’ circa 45mila posti; lo Stadio Nižnij Novgorod nell’omonima città, circa 45mila posti; il Futbol’nyj stadion v Samare a Samara, circa 45mila posti; la Volgograd Arena a Volgograd, circa 45mila posti; la Mordovia Arena a Saransk, circa 45mila posti; la Rostov Arena a Rostov sul Don, circa 45mila posti; lo Stadio Olimpico Fišt a Soči, circa 40mila posti, dove si sono svolte le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi invernali del 2014 ed infine lo Stadio Centrale a Ekaterinburg, circa 45mila posti.

 

Il conto alla rovescia prosegue e si avvia lentamente, ma inesorabilmente, verso lo zero: la ventunesima edizione dei campionati mondiali di calcio, organizzati dalla Russia e che si svolgeranno dal 14 giugno al 15 luglio, sta finalmente per prendere il via.

Se ne sono sicuramente accorti i moscoviti, travolti in questi giorni da una vera e propria invasione pacifica, rumorosa e colorata di tifosi di ogni età, lingua, cultura e ovviamente nazionalità e quindi fede calcistica.

Per le strade del centro della capitale russa, nelle principali piazze e nei luoghi di incontro più frequentati, oltre che nei pressi dei fan id center, è tutto un tripudio di carovane di tifosi, inni nazionali e cori da stadio, ma ciò che è più importante è la voglia di divertirsi e di fare festa che traspare da ogni singolo tifoso giunto qui a Mosca.

Sono insieme ad un collega italo-francese che seguirà Svezia-Corea del Sud a Nizhnij Novgorod il 18 giugno, quando mi imbatto in un gruppo di tifosi iraniani, non lontano dalla Piazza Rossa. Quando vengono a sapere che sono italiano, immediatamente esprimono il loro dispiacere per il fatto che l’Italia non sarà presente a questi mondiali:

È un vero peccato che l’Italia non si sia qualificata ai mondiali, comunque rimane una delle nazionali più importanti al mondo, ci sarebbe piaciuto vedere all’opera sopratutto Buffon.

Proseguo la mia camminata e alle spalle del Cremlino incontro tre tifosi brasiliani avvolti nella bandiera e con un in mano un modello della Coppa. Cantano, ballano ed in breve tempo diventano l’attrazione principale per giornalisti e semplici curiosi; dopo aver raccontato di aver volato per 30 ore da Rio de Janeiro a Mosca, uno di loro si rivolge ad una telecamera gridando:

Vinceremo noi la Coppa del Mondo! Forza Brasile! Brasile Campione!

I Mondiali non sono ancora iniziati l’obiettivo principale di questo evento planetario è già stato ampiamente raggiunto: trasformare ogni momento in un’occasione per gioire e divertirsi, all’insegna della condivisione e della lingua universale del tifo e della passione sportiva.

73 risposte ad altrettante domande poste (ma in totale ne sono state raccolte quasi due milioni) in poco meno di quattro ore e mezza. Sono questi i numeri della “linea diretta”, la tradizionale conferenza stampa annuale del presidente della Federazione Russa Vladimr Putin, in un formato non solo televisivo ma anche web, telefonico e via app che, oltre ai giornalisti, mette in contatto i cittadini con il leader del Cremlino, utilizzando media tradizionali e nuove tecnologie.

Tra i numerosi temi trattati non poteva mancare ovviamente quello relativo ai Mondiali di calcio, che si svolgeranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio. I preparativi procedono a gonfie vele, come testimonia anche l’alto numero di biglietti già venduti, quasi due milioni e mezzo ad una settimana dal via.

Dopo aver confermato la sua presenza durante la partita di inaugurazione e la finale, Putin ha augurato alla nazionale russa di disputare un mondiale soddisfacente:

Il nostro obiettivo principale come paese ospitante è quello di rendere quest’evento una festa per milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo. Per quanto riguarda la nazionale, devo dire che sfortunatamente la nostra squadra non ha ottenuto grandi risultati negli ultimi tempi. Ma tutti i tifosi e gli appassionati di calcio in Russia si aspettano che la squadra giochi adeguatamente, che mostri un calcio moderno, piacevole, e che combatta fino alla fine. Spero che la Russia “faccia il botto” a questi mondiali.

Il presidente russo si è anche soffermato sul futuro degli impianti sportivi, una volta terminati i mondiali:

Abbiamo bisogno che tutte le infrastrutture sportive rimangano operative anche dopo la Coppa del Mondo, per incentivare lo sviluppo dello sport di massa. Tutti gli stadi diverranno di proprietà delle regioni, al fine di attrarre i giovani, costruire nuove generazioni di atleti e creare club sportivi legati ai territori.