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Alberto Stocco

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No hay dos, sin tres, non c’è due senza tre per la naziona italiana impegnata nel campoionato mondiale di calcio a 5 in Colombia.

Italfutsal a caccia della terza vittoria in altrettante gare, che darebbe la matematica certezza degli ottavi da primi della classe. Basta un pari nella “prima” di Bucaramanga con un Vietnam con l’acqua alla gola, ma Menichelli tiene sulla corda i suoi: “Il primo posto è fondamentale, non ci possiamo fidare di nessuno, bisogna vincere e giocare bene”. Alex Merlim, a segno al debutto col Paraguay, sta con il cittì. “A Belgrado abbiamo imparato la lezione,stiamo facendo bene, ma dobbiamo migliorarci”. Murilo (contrattura lombare), non verrà rischiato, allarme rientrato per Romano, afflitto nei giorni scorsi da un problema ai denti. Arbitrano l’incontro l’angolano Katemo, il senegalese Diouf e l’egiziano Hassan Hassan; crono il cinese Liu. Calcio d’inizio alle ore 18 locali, l’una di notte in Italia.
PORTOGALLO, COLOMBIA E THAILANDIA AVANTI

Intanto, si sono conclusi primi due giron della kermesse iridata. Portogallo primo grazie al 5-1 inflitto all’Uzbekistan: Ricardinho ne fa tre (con tanto di autogol) e vola a 9 reti nella classifica dei top scorer. La Colombia è seconda nel girone A, ma quanta fatica per battere 4-3 Panama: Angellot Caro e Abril squalificati, niente ottavi. Nel girone B, la Russia chiude in bellezza, senza forzare, stendendo 7-1 Cuba. Dietro c’è la Thailandia di Miguel Rodrigo, che vince (2-1) lo “spareggio” con quell’Egitto che spera ancora di essere una delle 4 migliori terze ripescate.

E’ tutto pronto, a Novara, per i Mondiali di pattinaggio artistico a rotelle in programma dal 29 settembre all’8 ottobre. Attesi 2.500 persone tra atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da 35 Paesi. Gli atleti si contenderanno al PalaIgor i titoli iridati nelle quattro discipline previste dal programma di gara: singolo, pattinaggio di coppia, pattinaggio di gruppo, pattinaggio spettacolo.

“Si tratta di uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno per il Piemonte – sottolinea l’assessore allo Sport della Regione Piemonte, Giovanni Ferraris – e per questo fin da subito abbiamo appoggiato l’iniziativa”. “Stiamo testando la nuova pista appena posata – spiegano i tecnici della Federazione – e dobbiamo dire che sta dando ottimi risultati”.

Alla conferenza è intervenuto anche il commissario tecnico Fabio Hollan che è stato chiamato al difficile compito di selezionare 51 atleti che comporranno la compagine tricolore tra i tanti promettenti pattinatori italiani.

l’obiettivo

L’obiettivo è quello di ripetere, e magari migliorare ulteriormente, il successo dei mondiali di Cali 2015 nei quali la nazionale azzurra ha conquistato 35 medaglie dominando il medagliere davanti ad Argentina e Portogallo.
L’incontro è stato l’occasione per presentare anche le punte di diamante di questa selezione: Andrea Girotto, Debora Sbei, Silvia Stibilj, Luca Lucaroni, Rebecca Tarlazzi, Elena Leoni e Alessandro Spigai.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=-UKeDaDWBsc]

I mondiali di arrampicata sportiva in corso di svolgimento a Parigi, si aprono subito con un ottimo risultato per i colori azzurri.

BOULDER

Gabriele Moroni si è qualificato alle semifinali boulder (in programma domani) con il 13esimo posto complessivo (settimo nel suo gruppo) nel turno di qualificazione. Il 28enne di Novara, veterano del circuito e più volte presente alle varie tappe di Coppa del Mondo, ha ottenuto 4t8 5b9.

L’altro azzurro Michael Piccolruaz è invece rimasto fuori per un soffio: 11esimo nel suo gruppo (21esimo complessivo), solo i migliori 10 passavano il turno. Il 20enne di Santa Cristina, secondo in una tappa di Coppa del Mondo ad aprile, si è fermato a 3t7 4b10.

Per i nostri colori erano presenti anche Alessandro Palma (23esimo, 3t7 4b11), Riccardo Piazza (53esimo, 2t7 2b5) e Stefan Scarperi (61esimo, 2t11 4b16).

LEAD

Inoltre si sono disputate anche le qualificazioni della specialità lead riservata alle donne. Andrea Ebner non è riuscita a passare il turno, finendo al 15esimo posto nel suo gruppo (solo le migliori 13 accedevano alle semifinali). Con 14.97 la 20enne di Bressanone si è dovuta arrendere.

Le altre azzurre in gara erano Claudia Ghisolfi (sorella di Stefano, uno dei favoriti nel lead, che ha concluso 21esima nel suo gruppo e al 41esimo posto complessivo con 21.71) e Asja Gollo (16esima nel suo gruppo e 31esima complessiva con 16.91).

Portogallo in pole per la qualificazione, da prima, nel girone A, la Colombia rischia. Russia a vele spiegate verso gli ottavi.

E’ la sintesi della quarta giornata del Mondiale. Nella seconda giornata del girone A, il ciclone Ricardinho si abbatte sul malcapitato Panama: O Magico mette a segno un’incredibile sestina di reti nel 9-0 dei lusitani. Nell’altra sfida del Coliseo El Pueblo, la Colombia non risponde al successo portoghese. Tutt’altro. I Cafeteros rischiano il patatrac: sotto 3-1 con l’Uzbekistan a 4’ , ci pensa la stella Angellot Caro, a segnare due reti, acciffuando un pari a 13” dalla fine. Cafeteros, obbligati a battere Panama nell’ultimo match.

Più semplice la situazione nel girone B, dove la Russia stravince 6-1 il big match con l’Egitto, issandosi in vetta in solitaria. In serata si accendono le luci del luna park di Medellin. La Thailandia di Miguel Rodrigo (un passato nel Padova e nella Luparense) va sotto 0-3 con Cuba, rimonta nel primo tempo, se la gioca gol a gol nella ripresa, uscendo fuori alla distanza e imponendosi 8-5. Un successo che vale l’aggancio all’Egitto.

TORNA IN CAMPO L’ITALFUTSAL – Stanotte, all’una, torna in campo la Nazionale di Menichelli per l’inedita sfida con un Guatemala praticamente all’ultima spiaggia. Azzurri al completo con l’unico dubbio riguardante Murilo, alle prese con una contrattura lombare. Leggiero prenota il bis:

“Abbiamo preparato bene l’incontro, puntiamo al primo posto, dobbiamo vincere. Questo gruppo ha ancora tanto da dire”.

È stato presentato ufficialmente il percorso della prova in linea ipotizzato per i Mondiali di ciclismo su strada 2020 nel caso in cui Vicenza, che è candidata, riuscisse ad accaparrarsi la manifestazione iridata. Avversaria, per ora, è l’Olanda, ma potrebbero spuntare fuori altri concorrenti.

Vicenza intanto ha approfittato dell’apertura della fiera CosmoBike di Verona, che andrà in scena dal 16 al 19 settembre, per svelare il percorso che parte e arriva in Via Roma e prevede la scalata del Monte Berico.

mondiali ciclismo 2020

Claudio Pasqualin, presidente del Comitato promotore di Vicenza 2020, ha detto:

“È un progetto che parte da lontano, sull’onda dell’entusiasmo e dell’esperienza maturata con la tappa del Giro d’Italia di Vicenza del 2013, vinta da Visconti, e poi riproposta anche nel 2015, con l’arrivo sul Monte Berico, vinta da Gilbert. Proprio nel 2013, nell’ambito dei Mondiali di Ciclismo su strada in Toscana, annunciammo a Firenze il progetto Vicenza 2020, che l’allora neoeletto presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale, il britannico Brian Cookson, accolse con piacere. Così come la FCI guidata da Renato Di Rocco, con la quale abbiamo raggiunto subito un accordo a livello organizzativo. Arrivò anche il sostegno di Giovanni Malagò, Coni, e delle istituzioni politiche centrali e regionali: in primis quelle di Graziano Delrio, allora sottosegretario alla presidenza del Governo con delega allo sport, e di Luca Zaia, Veneto”

La Regione Veneto, infatti, è pronta a sostenere questo progetto che coinvolgerebbe anche Padova (da dove partirebbe le crono), Belluno, Rovigo, Treviso e Verona, da dove partirebbero quattro Granfondo a fare da contorno all’evento riservato ai professionisti.

L’assegnazione del Mondiale avverrà a Bergen, in Norvegia, a settembre 2017. C’è dunque ancora un anno per convincere la giuria. Intanto Vicenza può godere dell’endorsement di Eddy Merckx, il più forte di sempre.

 

Vicenza 2020: corse in programma

Prova su strada e crono donne Junior
Prova su strada e crono uomini Junior
Prova su strada e crono Under23
Prova su strada e crono donne élite
Prova su strada e crono uomini élite
Cronosquadre uomini
Cronosquadre donne

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=6Y15jj6RyGI&w=560&h=315]

 

 

È stato presentato ufficialmente il percorso della prova in linea ipotizzato per i Mondiali di ciclismo su strada 2020 nel caso in cui Vicenza, che è candidata, riuscisse ad accaparrarsi la manifestazione iridata. Avversaria, per ora, è l’Olanda, ma potrebbero spuntare fuori altri concorrenti.

Vicenza intanto ha approfittato dell’apertura della fiera CosmoBike di Verona, che andrà in scena dal 16 al 19 settembre, per svelare il percorso che parte e arriva in Via Roma e prevede la scalata del Monte Berico.

mondiali ciclismo 2020

Claudio Pasqualin, presidente del Comitato promotore di Vicenza 2020, ha detto:

“È un progetto che parte da lontano, sull’onda dell’entusiasmo e dell’esperienza maturata con la tappa del Giro d’Italia di Vicenza del 2013, vinta da Visconti, e poi riproposta anche nel 2015, con l’arrivo sul Monte Berico, vinta da Gilbert. Proprio nel 2013, nell’ambito dei Mondiali di Ciclismo su strada in Toscana, annunciammo a Firenze il progetto Vicenza 2020, che l’allora neoeletto presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale, il britannico Brian Cookson, accolse con piacere. Così come la FCI guidata da Renato Di Rocco, con la quale abbiamo raggiunto subito un accordo a livello organizzativo. Arrivò anche il sostegno di Giovanni Malagò, Coni, e delle istituzioni politiche centrali e regionali: in primis quelle di Graziano Delrio, allora sottosegretario alla presidenza del Governo con delega allo sport, e di Luca Zaia, Veneto”

La Regione Veneto, infatti, è pronta a sostenere questo progetto che coinvolgerebbe anche Padova (da dove partirebbe le crono), Belluno, Rovigo, Treviso e Verona, da dove partirebbero quattro Granfondo a fare da contorno all’evento riservato ai professionisti.

L’assegnazione del Mondiale avverrà a Bergen, in Norvegia, a settembre 2017. C’è dunque ancora un anno per convincere la giuria. Intanto Vicenza può godere dell’endorsement di Eddy Merckx, il più forte di sempre.

 

Vicenza 2020: corse in programma

Prova su strada e crono donne Junior
Prova su strada e crono uomini Junior
Prova su strada e crono Under23
Prova su strada e crono donne élite
Prova su strada e crono uomini élite
Cronosquadre uomini
Cronosquadre donne

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=6Y15jj6RyGI&w=560&h=315]

 

 

Gli Azzurri dell’arrampicata si preparano a vivere uno degli appuntamenti più attesi della stagione agonistica. La spedizione del Direttore Sportivo Luca Giupponi è in partenza per i Mondiali di Arrampicata Sportiva, che dal 14 al 18 settembre a Parigi, in Francia, regaleranno cinque giornate intense in cui i migliori atleti internazionali delle discipline Lead, Speed e Boulder si sfideranno per un posto sul podio della AccorHotels Arena.
Un evento sotto i riflettori in quanto obiettivo dichiarato della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, per il quale rappresenta un’occasione importante di testare lo stato di salute di un movimento in costante crescita e in pieno rinnovamento: una competizione che potrà offrire dunque le prime risposte, specie in vista delle future qualificazioni ai Giochi olimpici di Tokyo 2020.
“La promozione dell’arrampicata nel programma olimpico dei Giochi di Tokyo è stata una grande vittoria, raggiunta grazie al contributo di quanti credono nell’arrampicata quale sport moderno e ispirato ai più alti principi olimpici. Sarebbe veramente grave se nessun atleta italiano dovesse riuscire a qualificarsi, sul campo, ai Giochi: per questo motivo da questi Mondiali di Parigi “si fa sul serio”. Presidente della FASI Ariano Amici

I CONVOCATI

BOULDER
UOMINI
Piazza Riccardo – Arrampicata Libera Asd Pg
Piccolruaz Michael – Meran Des Alpenvereins Sudtirol
Palma Alessandro – Il Punto S.R.L.
Scarperi Stefan – St.Pauls Des Alpenvereins Sudtirol
Moroni Gabriele – B-Side S.R.L.

DONNE
Borella Anna – Kundalini Asd
De Marco Annalisa – Unione Sportiva Primiero
Medici Giulia – Vertigine 1996 Asd
Gollo Asja – B-Side S.R.L.
Ebner Andrea – Brixen Des Alpenvereins Sudtirol

LEAD
UOMINI
Ghisolfi Stefano – G.S. Fiamme Oro Moena
Vettorata Francesco – Climband Asd
Bombardi Marcello – Centro Sportivo Esercito
Carnati Stefano – Ragni Di Lecco
Gotta Alberto – Cus Torino

DONNE
Gollo Asja – B-Side S.R.L.
Ghisolfi Claudia – G.S. Fiamme Oro Moena –
Ebner Andrea – Brixen Des Alpenvereins Sudtirol

SPEED
UOMINI
Gontero Leonardo – Centro Sportivo Esercito
Santoni Alessandro – Centro Sportivo Esercito
Fossali Ludovico – Asd Carchidio Strocchi
Zama Stanislao – Asd Carchidio Strocchi
Zodda Gianluca – Equilibrium Modena
DONNE
Dalla Brida Elisabetta – Gruppo Rocciatori Piaz
Porta Silvia – Roc Palace Brescia
Randi Giorgia – Asd Carchidio Strocchi
Gollo Asja – B-Side Torino
Ebner Andrea – Brixen Des Alpenvereins Sudtirol

PARACLIMB
UOMINI
Alessio Cornamusini – Gruppo Lasco
Matteo Stefani – CUS Bologna
Simone Salvagnin – El Maneton
Giulio Cevenini – CUS Bologna
DONNE
Tiziana Paolini – Gruppo Lasco
Giulia Poggioli – CUS Bologna
Lucia Capovilla – Venezia Verticale

1 oro, 2 argenti e 6 bronzi: a Mosca l’Italia esulta

Gli azzurri del dragon boat al Campionato Mondiale 2016 per Nazioni a Mosca, fanno incetta di medaglie.

All’Olympic Regatta Course “Krylatskoe” grande spettacolo con finali, sia nei dragoni a 20 rematori sia nei minidraghi a 10, mai scontate e quanto mai aperte e combattute: quasi sempre chiusesi punta a punta (foto: Delta Gamma comunicazioni).

72 italiani e 9 medaglie conquistate

L’Italia in Russia ha portato 72 atleti provenienti da 14 club a formare 27 equipaggi. 9 le medaglie conquistate in tutte le distanze: 200, 500 e 2.000 metri.

Nel dettaglio l’Italia ha conquistato l’oro nel minidragon Master 50 Misto distanza 500 metri; 2 Argenti nel minidragon Master 50 Misto distanza 500 metri; minidragon Master 50 Maschile distanza 500 metri e 6 bronzi nello standard dragon Master 40 Femminile distanza 500 metri; standard dragon Master 40 Femminile distanza 2.000 metri; standard dragon Master 40 Misto distanza 200 metri; standard dragon Master 40 Femminile distanza 200 metri; minidragon Master 40 Misto distanza 200 metri; minidragon Master 50 Maschile distanza 2.000 metri.

Il commento del Team Leader azzurro Bedin

Andrea Bedin: “Torniamo a casa soddisfatti. Non è stato ancora pubblicato il medagliere ma dovremmo esserci posizionati al sesto posto, dietro a Russia, Filippine, Thailandia, Germania e Ucraina. Dietro di noi Ungheria, Canada, Usa, Svezia, Hong Kong, Repubblica Ceca, Giappone, India e tutte le altre”.

 

Una grande spedizione. “La trasferta è stata molto positiva, in particolare se consideriamo che nei Mondiali di Poznan 2014 non avevamo preso nessuna medaglia. E’ cresciuta tutta la squadra, dove abbiamo delle eccellenze nella categoria Master e negli equipaggi Misti e Femminili. Tuttavia, abbiamo raccolto molto anche nei Senior che sono arrivati ai piedi del podio nel minidragon 200 metri, alle spalle dell’Ucraina, della Thailandia e della Russia”.

MONDIALI PER CLUB A VENEZIA NEL 2017

L’attività del dragon boat non si ferma e il mirino è già puntato sul grande appuntamento del prossimo anno che sbarcherà proprio in Italia.

Dal 3 all’8 settembre 2017 si svolgeranno a Venezia i Mondiali per Club ai quali parteciperanno molti degli atleti presenti a Mosca ma vestendo la maglia della propria società sportiva.

L’organizzazione sarà curata dalla Venice Canoe & Dragon Boat.

1 oro, 2 argenti e 6 bronzi: a Mosca l’Italia esulta

Gli azzurri del dragon boat al Campionato Mondiale 2016 per Nazioni a Mosca, fanno incetta di medaglie.

All’Olympic Regatta Course “Krylatskoe” grande spettacolo con finali, sia nei dragoni a 20 rematori sia nei minidraghi a 10, mai scontate e quanto mai aperte e combattute: quasi sempre chiusesi punta a punta (foto: Delta Gamma comunicazioni).

72 italiani e 9 medaglie conquistate

L’Italia in Russia ha portato 72 atleti provenienti da 14 club a formare 27 equipaggi. 9 le medaglie conquistate in tutte le distanze: 200, 500 e 2.000 metri.

Nel dettaglio l’Italia ha conquistato l’oro nel minidragon Master 50 Misto distanza 500 metri; 2 Argenti nel minidragon Master 50 Misto distanza 500 metri; minidragon Master 50 Maschile distanza 500 metri e 6 bronzi nello standard dragon Master 40 Femminile distanza 500 metri; standard dragon Master 40 Femminile distanza 2.000 metri; standard dragon Master 40 Misto distanza 200 metri; standard dragon Master 40 Femminile distanza 200 metri; minidragon Master 40 Misto distanza 200 metri; minidragon Master 50 Maschile distanza 2.000 metri.

Il commento del Team Leader azzurro Bedin

Andrea Bedin: “Torniamo a casa soddisfatti. Non è stato ancora pubblicato il medagliere ma dovremmo esserci posizionati al sesto posto, dietro a Russia, Filippine, Thailandia, Germania e Ucraina. Dietro di noi Ungheria, Canada, Usa, Svezia, Hong Kong, Repubblica Ceca, Giappone, India e tutte le altre”.

 

Una grande spedizione. “La trasferta è stata molto positiva, in particolare se consideriamo che nei Mondiali di Poznan 2014 non avevamo preso nessuna medaglia. E’ cresciuta tutta la squadra, dove abbiamo delle eccellenze nella categoria Master e negli equipaggi Misti e Femminili. Tuttavia, abbiamo raccolto molto anche nei Senior che sono arrivati ai piedi del podio nel minidragon 200 metri, alle spalle dell’Ucraina, della Thailandia e della Russia”.

MONDIALI PER CLUB A VENEZIA NEL 2017

L’attività del dragon boat non si ferma e il mirino è già puntato sul grande appuntamento del prossimo anno che sbarcherà proprio in Italia.

Dal 3 all’8 settembre 2017 si svolgeranno a Venezia i Mondiali per Club ai quali parteciperanno molti degli atleti presenti a Mosca ma vestendo la maglia della propria società sportiva.

L’organizzazione sarà curata dalla Venice Canoe & Dragon Boat.

A Medellin si segna in quantità industriale, a Cali c’è una qualità di futsal molto elevata.  Comincia così l’ottava edizione del Mondiale colombiano. Nel gruppo B, Egitto e Russia partono con il piede giusto. I Faraoni travolgono Cuba, Moustafa Eid si porta a casa il pallone per il suo hat trick, è 7-1. I vice campioni d’Europa domano 6-4 la coriacea Thailandia, allenata da una vecchia conoscenza del calcio a 5 nostrano, quel Miguel Rodrigo in Italia alla guida di Padova e Luparense. Ci pensa Eder Lima – top scorer a Thailandia 2012 – a realizzare una doppietta. Che, a conti fatti, risulta decisiva, nonostante la rimonta di tre reti degli asiatici. Nel girone A, invece, al comando c’è solo Panama.  I ragazzi di Campuzano approfittano degli errori sottoporta dei “deb” uzbeki (due pali clamorosi nel primo tempo) prima di griffare il 3-1 con le reti di Castrellon, De Leon e Mena.  Termina in parità la gara più attesa, quella dei padroni di casa colombiani, semifinalista all’ultimo Mondiale, contro il Portogallo di Ricardinho. I Cafeteros sbloccano il risultato dopo appena 29”, sfiorano il raddoppio, ma vengono raggiunti proprio allo scadere da Cardinal.
ORA TOCCA ALL’ITALFUTSAL – Nella seconda giornata della kermesse iridata sudamericana scende in campo la Nazionale di Menichelli, attesa dall’incontro, sulla carta, più difficile del raggruppamento.

“Voglio vedere se questo storico gruppo è ancora valido – dice il cittì dell’Italfutsal – partire con il piede giusto è fondamentale”.

Il suo collega Guaranies, quel Chila in Italia con Roma, Napoli, Arzignano e Marca, non parte battuto.

“L’Italia è sicuramente la favorita del gruppo – sottolinea – ma se giochiamo come sappiamo, possiamo metterli in grande difficoltà”.

Italia-Paraguay, una simpatica rimpatriata: nell’Albirroja, infatti, militano i fratelli Salas (il Cholito è ancora al Pescara), i Villalba e i gemelli Ayala, tutte vecchie conoscenze del futsal nostrano. Calcio d’inizio alle 20 in Colombia, le 3 di notte nel Belpaese. Non c’è diretta televisiva, ma solo la differita su Eurosport alle 8.30 del mattino.

IL PROGRAMMAItalia-Paraguay è sicuramente il match clou della seconda giornata di Colombia 2016. In programma, comunque, altre tre gare: si comincia – a Bucaramanga – con la prima gara del gruppo D, ossia il match fra i debuttanti africani del Mozambico versus l’Australia, capitanata da quel Greg Giovenali in Italia con CanottieriLazio e Salaria Sport Village. A seguire i bi-campioni di fila del Brasile – a caccia della sesta stella – contro l’Ucraina. In contemporanea alla sfida della Canarinha di Serginho Schiochet, a Cali, le prossime avversarie degli Azzurri nel gruppo C, Vietnam-Guatemala: un “derby” iberico fra i tecnici Bruno Garcia, da una parte, e Tomàs de Dios, dall’altrz. Poi tocca all’Italfutsal. Dice il saggio: chi ben comincia, è a metà dell’opera.