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Alberto Stocco

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La Boels Dolmans conquista il titolo iridato della cronosquadre femminile per team nei Mondiali ciclismo in corso a Doha, nel Qatar. Alla quinta edizione della manifestazione iridata spodesta la Canyon SRAM che aveva vinto, con nomi e nazionalità diverse, dal 2012 al 2015. Netto il vantaggio di 48”24 delle orange che hanno schierato Chantal Blaak (Ola1989), Karol-Ann Canuel (Can1988) Elizabeth Deignan (Gbr1988), Christine Majerus (Lux1987), Evelyn Stevens (Usa1983), Ellen Van Dijk (Ola1987).

Nella Canyon ha corso la campionessa d’Italia Elena Cecchini, che guadagna l’argento insieme Alena Amialiusik (Blr1989), Hannah Barnes (Gbr1993), Lisa Brennauer (Ger1988), Mieke Kroger (Ger1993), Trixi Worrack (Ger1981).

mondiali ciclismo

Medaglia di bronzo a 1’56”47 alla Cervelo Bigla composta da Ciara Horne (Gbr1989), Lisa Klein (Ger1996), Lotta Lepisto (Fin1989), Ashleigh Moolman-Pasio (Rsa1985), Joelle Numainville (Can1987)e Stephanie Pohl (Ger1987).

Ottima la prestazione del team italiano Bepink, quarto a 2’46”03, con Francesca Pattaro (Ita1995), Ilaria Sanguineti (Ita 1994), Silvia Valsecchi (Ita1982) insieme a Amber Neben (Usa1975), Georgia Williams (Nzl1993), Olga Zabelinskaya (Rus1980).

Come di consueto il Mondiale di ciclismo si apre con le cronosquadre.

le donne

Grande favorita della cronosquadre donne è la tedesca CANYON SRAM Racing (Germania). Con nomi e nazionalità diverse lo squadrone ha vinto in pratica tutte le edizioni del mondiale dal 2012 al 2015.

Con il nome Specialized Lulemon e la registrazione negli Stati Uniti ha vinto i primi tre titoli (2012-2014). lo scorso anno come Velocio SRAM e registrazione in Germania si è imposta ai due team olandesi Boels Dolmans e Rabo-Liv.

Quest’anno si chiama CANYON SRAM, ma l’ossatura è sempre formata dalla bielorussa Alena Amialiusik, dall’italiana Barbara Guarischi, dalle tedesche Lisa Brennauer, Mieke Kroger, Trixi Worrack. Si avvale anche della britannica Hannah Barnes, dell’australiana Tiffany Cromwell, della statunitense Alexis Ryan e dell’altra italiana Elena Cecchini.

Molto agguerrita appare la BOELS DOLMANS, che lo scorso anno si classificò seconda a soli sei secondi. I punti di forza sono l’olandesi Ellen Van Dijk e Chantal Blaak, la lussemburghese Christine Majerus, la polacca Katarzyna Pawłowska e la statunitense Evelyn Stevens, può contare anche sulla canadese Karol-Ann Canuel e la britannica Elizabeth Deignan.

Tra le favorite per il podio anche la RABO LIV con le olandesi Anna Van Der Breggen e Marianne Vos, la polacca Katarzyna Niewiadoma e l’australiana Shara Gillow.

La BEPINK è l’unica squadra italiana in gara, con le giovanissime Simona Bortolotti, Francesca Pattaro, Ilaria Sanguineti e l’esperta Silvia Valsecchi in organico, oltre alla russa Olga Zabelinskaya, la statunitense Amber Neben, la slovacca Tereza Medvedova, la bielorussa KseniyTuhai e la neozelandese Georgia Williams.

Ciclismo Mondiali Doha

gli uomini

In quattro edizioni disputate, OmegaPharma-Quick Step (oggi ribattezzata Etixx-Quick Step) e Bmc Racing Team si sono spartite i titoli, due ciascuno. Belgi e statunitensi sono ancora una volta i favoriti per l’appuntamento in Qatar.

BMC RACING TEAM cerca il tris iridato della cronosquadre maschile dopo le vittorie del 2014 e 2015, con gli italiani Manuel Quinziato e Daniel Oss che puntano al terzo titolo consecutivo. Con loro l’australiano Rohan Dennis, gli svizzeri Silvan Dillier, Stefan Kueng e Tom Bohli, gli statunitensi Taylor Phinney e Joseph Rosskopf, lo slovacco Pter Velits.

Tenterà di smentire il pronostico l’ETIXX QUICK STEP, seconda nel 2015 a 11”, che farà affidamento su uomini collaudati come Tony Martin, Bob Jungels e Niki Terpstra, l’italiano Davide Martinelli, il belga Yves Lampaert e il ceco Petr Vakoc.

Hanno nel mirino il podio l’australiana ORICA-BIKEEXCHANGE con Luke Durbridge, Alexander Edmondson, Daryl Impey, Michael Matthews, Svein Tuft, e GIANT – ALPECIN con Kragh Soren Andersen, John Degenkolb, Tom Dumoulin, Georg Preidler, Chad Haga, Ramon Sinkeldam.

Può fare bene l’ASTANA con l‘italiano Dario Cataldo, Jakob Fuglsang, Andriy Grivko, Tanel Kangert, Alexey Lutsenko, Gatis Smukulis, Artyom Zakharov, Andrey Zeits, Dmitriy Gruzdev.

TEAM SKY schiera gli italiani Gianni Moscon e Salvatore Puccio insieme a Michal Kwiatkowski, Peter Kennaugh, Vasil Kiryienka, Leopold Konig, Geraint Thomas, Danny Van Poppel, Nicolas Roche e Ben Swift.

il programma

9 OTTOBRE
13,15-14,15: Cronometro a squadre femminile – Km. 40
14,20-15,40: Cronometro a squadre maschile – Km. 40

A due mesi dalle Olimpiadi di Rio e uno esatto dagli Europei in Francia, il grande “circo” del ciclismo approda ai quasi 40 gradi di Doha, in Qatar, per i primi mondiali ciclismo in Medio Oriente.

Deserto, caldo e vento, dovrebbero giocare un ruolo determinante per le gare. Qualora questi tre elementi dovessero essere messi nella condizione di “non nuocere”, si è concordi nel prevedere un arrivo a ranghi compatti e spazio ai velocisti.

Su questa direttrice si è mossa la Federazione ed i tecnici che hanno ufficializzato in questi giorni le proprie scelte.

la juniores

Una nazionale, quella messa in campo da Rino De Candido, che vede al via atleti competitivi anche su pista, come Gazzoli e Marchetti, che sono anche le “ruote veloci” del gruppo, deputati quindi a risolvere la questione in un finale a ranghi compatti.

“Una nazionale ben amalgamata – conferma il tecnico friulano – che può allineare due velocisti, Gazzoli e Marchetti, due atleti pronti anche per un eventuale arrivo di pochi uomini, Baldaccini e Mozzato, ed un gruppo complessivo di ragazzi che sanno lavorare per la squadra. Su di un percorso tecnico, una kermesse cittadina, fatta di curve, contro-curve e con la partenza della prova in linea in un orario in cui il sole sarà all’apice e il caldo si farà sentire, abbiamo una squadra pronta.”Alessandro Covi e Alexander Konychev saranno schierati nella prova contro il tempo.

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l’under 23

Dopo la medaglia d’argento di Simone Consonni ai Mondiali di Richmond dello scorso anno, quella di Filippo Ganna nella crono europea e il bronzo di Andrea Vendrame agli Europei, la Nazionale di Marino Amadori parte per il Qatar con la consapevolezza di poter dire la propria anche in questo appuntamento.
A cronometro sarà al via Filippo Ganna, già iridato nell’inseguimento individuale e componente del quartetto su pista a Rio2016, e Edoardo Affini.

“Siamo competitivi sia con Ganna – ha detto Amadori -, che ha dimostrato più di una volta il suo valore, anche se questo tipo di percorso è molto tecnico e con parecchi rilanci, quindi non molto adatto alle sue caratteristiche, sia con Affini, che nell’Europeo 2015 ha chiuso al quinto posto.”

Per la prova in linea la Nazionale U23, terza quest’anno nella Coppa delle Nazioni vinta dalla Francia, è stata costruita secondo il copione già scritto di questi mondiali:

“Abbiamo atleti adatti per l’arrivo in volata – ha concluso il tecnico azzurro – ed anche per un arrivo con pochi uomini. La grande incognita di questi mondiali sarà il caldo: potrebbe giocare un ruolo fondamentale, ma la nostra è una nazionale agguerrita.”

i convocati Juniores

Prova a cronometro, martedì 11 ottobre alle ore 9.00:

Alessandro Covi
Alexander Konychev

Prova in linea, venerdì 14 ore 13.15:
Davide Baldaccini
Michele Gazzoli
Moreno Marchetti
Luca Mozzato
Filippo Zana

i convocati under 23

Prova a cronometro, lunedì 10 ottobre ore 11.30:
Edoardo Affini
Filippo Ganna.

Prova in linea, giovedì 13 ore 12.00:
Vincenzo Albanese
Davide Ballerini
Simone Consonni
Filippo Ganna
Jakub Mareczko
Riccardo Minal
Riserve in patria: Edoardo Affini, Michael Bresciani ed Oliviero Troia.

Le temperature in Qatar, incubo anche per i Mondiali di calcio del 2022, rischiano di modificare i programmi anche dei Mondiali ciclismo di Doha. Il percorso previsto di 150 km potrebbe essere accorciato e ridotto a 100 km se il caldo continuerà a tormentare Doha, dove dal 9 al 16 ottobre sono in programma i Mondiali.

L’allarme è stato lanciato dall’Uci che con un comunicato sul proprio sito internet ha messo le mani avanti spiegando che

“il protocollo in caso di grande caldo consente di cambiare il percorso. Un gruppo di 4 esperti esaminerà le previsioni meteo e si riunirà per decidere prima della partenza di ogni corsa”.

Attualmente le temperature oscillano attorno ai 40 gradi e per i corridori il Mondiale rischierebbe di trasformarsi in un inferno. La corsa clou, quella per i professionisti, è in programma per il 16 ottobre. Decisa per ora la presenza in corsa di due moto neutre che avranno a bordo borracce di acqua fresca da mettere a disposizione degli atleti.

Alla vigilia di ogni corsa si riunirà la commissione deputata a verificare le condizioni meteo e potrà modificare tracciato e programma.

Erano attesi da giorni ma Cassani ha preferito aspettare il termine del Gran Piemonte vinto da Giacomo Nizzolo. Ecco dunque gli undici azzurri convocati per i Mondiali di Doha (nove titolari e due riserve), nella prova Elite maschile in programma il 16 ottobre. Ecco gli azzurri per la prova in linea di domenica 16 ottobre attraverso il deserto e lungo di un percorso tutto piano dove, probabilmente a fare la differenza sarà il vento:

i convocati

Giacomo Nizzolo
Daniele Bennati
Sonny Colbrelli
Jacopo Guarnieri
Daniel Oss
Manuel Quinziato
Fabio Sabatini
Matteo Trentin
Elia Viviani.
Le riserve sono Marco Coledan e Filippo Pozzato.

“Elia Viviani e Giacomo Nizzolo, i due velocisti. Due corridori abituati a tirare le volate e bravissimi in questo ruolo, Jacopo Guarnieri e Fabio Sabatini. C’è anche Matteo Trentin che le volate le vince ed è capace anche di tirarle, un corridore molto duttile e molto bravo. Ci sono uomini di esperienza come Daniele Bennati e campioni del mondo nella cronometro a squadre come Manuel Quinziato e Daniel Oss. C’è poi uno dei corridori italiani più in forma del momento: Sonny Colbrelli. Le due riserve sono Marco Coledan e Filippo Pozzato” – commenta il CT Cassani

 

Sarà Russia-Argentina l’inedita finale dell’ottava edizione della kermesse iridata.

La Selecciòn di Diego Giustozzi mostra i muscoli e supera 5-2 il Portogallo di Ricardinho nella semifinale del Coliseo El Pueblo di Cali. Una Selecciòn trascinata da vecchie e nuove conoscenze del futsal nostrano. Con un primus inter pares.

WILHELM FA IL RICARDINHO – Davanti a 7610 spettatori, ritmi fuori dal normale sin da subito. Primo tempo spettacolare. Il Portogallo mena le danze e mette in difficoltà in avvio l’Argentina, sapientemente orchestrata in difesa dal Guerriero Taborda. Al resto ci pensa un fenomenale Wilhelm. L’ex Asti manda in porta Borruto. Che con un meraviglioso “sombrero” beffa Bébé. Il Portogallo c’è e pareggia subito con Ré. Ma riecco super Wilhelm: altro assist al bacio, stavolta, per Stazzone. Che riporta subito avanti la nazionale di Giustozzi.

Il Portogallo accusa il colpo, sbandando in difesa. L’Albiceleste è letale, ne approfitta subito, segnando tre reti in 1’28”: Alamiro Vaporaki corregge in porta di petto un bolide di Cuzzo; il tap in di Brandi vale il 4-1 dell’intervallo. Nella ripresa l’Argentina tiene botta, Braz si gioca il 5 vs 4 (Miguel portiere di movimento) a 10′ dal termine. Ma il cecchino Cuzzolino cala il pokerssimo, sugli sviluppi di una palla inattiva. La rete di Miguel vale il 5-2, nulla più. Giustozzi, un allenatore nato sui banchi di Coverciano, si gode la sua prima finale da commissario tecnico. Che storia!

Una storia che deve ancora essere terminata.

La Russia è la prima finalista del Mondiale delle sorprese.

Pronostico rispettato, ma quanta fatica per i vice campioni d’Europa domare 4-3 un coriaceo Iran, che vende la cara la pelle, restando in partita 40’ effettivi prima di arrendersi con l’onore delle armi.

COLPO SU COLPO – Al Coliseo Ivan de Bedout di Medellin match equilibrato, come nelle aspettative. La Russia scappa, l’Iran l’acchiappa. Il solito Esmailspour risponde alla rete iniziale di Lyskov: 1-1 all’intervallo. Abramov s’inventa il 2-1, ma bomber Hassan Zadeh batte Gustavo, ristabilendo la parità per la seconda volta. Il 2-2 dura appena 13”, il tempo che serve a Shayakhmetov per riportare avanti per la terza volta la Russia. L’Iran cade, ma si rialza, si gioca la carta del portiere di movimento, mettendo alle corde Eder Lima e compagnia. A 42”, però, l’ottimo Chishkala mura una conclusione avversaria, guarda la porta e la centra dalla sua area. Gara finita? Più o meno. L’indomita nazionale di Nazemalsherieh trova la forza per realizzare il 4-3 a 11”, con Javid. E ha l’ultimo assalto per siglare un clamoroso pari. Che, però, non arriva. Russia in finale, Iran da applausi.

L’ARGENTINA – Intanto l’Argentina è sbarcata a Cali, per la seconda semifinale contro il Portogallo di Ricardinho. Giustozzi, che recupera Rescia, è su di giri.

“Vediamo se il Portogallo è favorito, lo deve dimostrare in campo. Ricardinho? Impossibile annullare uno come lui, faremo degli accorgimenti difensivi, ma non snatureremo il nostro gioco”.

Secondo La Gazzetta dello Sport, il Ct Cassani avrebbe già scelto i ciclisti che saranno in strada per i Mondiali di Doha in programma il prossimo 16 ottobre.
L’ufficialità arriverà solamente la prossima settimana , ma ecco chi potrebbe rappresentare l’Italia.

i possibili convocati per i mondiali di doha

Daniele Bennati della Tinkoff
Jacopo Guarnieri della Katusha
Fabio Sabatini della Etixx – QuickStep
Matteo Trentin della Etixx – QuickStep
Daniele Oss della BMC,
Manuel Quinziato della BMC
Giacomo Nizzolo della Trek – Segafredo
Elia Viviani della Sky

In ballottaggio ci sarebbero Gianni Moscon della Sky, Salvatore Puccio della Sky e Marco Coledan della Trek – Segafredo. Ma occhio anche a Sonny Colbrelli della Bardiani-CSF che dopo aver trionfato alla Coppa Sabatini potrebbe essere convocato.

Gesto incredibile ai mondiali di calcio a 5 in colombia

Pazzesco, clamoroso…

Usiamo pure l’aggettivo che più ci piace ma della sconfitta dell’ultra favorito Brasile agli Ottavi del Mondiale di calcio a 5 in Colombia, non ci resterà in mente l’insolito risultato, l’eccezionale eliminazione della squadra più forte e titolata del futsal, bi-campione in carica.

Quel qualcosa di storico è il tributo che i giocatori dell’Iran – avete capito bene, è stato l’Iran a battere la Seleçao – ha riservato al più grande di tutti.

Alessandro Rosa Vieira, conosciuto da tutti come Falcao, a 39 anni, al termine della partita, l’ultima della sua gloriosa carriera, è stato portato in trionfo dai giocatori iraniani.

L’ hanno preso e fatto volare in aria tra loro, quello che si fa con un presidente od un allenatore quando si conquista qualcosa di davvero importante.

In questo caso si trattava di un avversario. Ma solo sul campo.

Questo è il bello dello sport.

Un tributo doveroso e bellissimo, un gesto di sportività fuori dal comune dedicato al giocatore più forte di tutti i tempi che nella stessa partita aveva siglato una tripletta conquistando anche il record come miglior marcatore della storia dei Mondiali (con ben 48 reti totali).

Chapeau

Gli Europei di Ciclismo che hanno visto trionfare lo slovacco Peter Sagan, sono stati l’occasione per il commissario tecnico della Nazionale Italiana Davide Cassani fare il punto della situazione, in vista dei Mondiali di Doha.

L’Italia da lui guidata, pur raccogliendo alla fine come miglior risultato il nono posto di Diego Ulissi, ha però sfiorato il successo, avendo la conferma inoltre di poter contare in futuro su un corridore che solo adesso sta raggiungendo la piena maturità psicofisica. Moreno Moser, infatti, protagonista a 10 chilometri dalla conclusione, di una bellissima azione solitaria (dopo essere stato in fuga con una decina di corridori, tra cui Aru). L’azzurro ha dato fondo a tutte le sue energie, provando a sventare l’arrivo a ranghi compatti ampiamente previsto alla vigilia.

“L’Italia ha fatto la corsa che doveva fare – commenta il tecnico della nazionale – La strategia era quella di proteggere Ulissi e Colbrelli per il finale ed è quello che è stato fatto. E’ mancato poi Moscon che è finito a terra. Sono soddisfatto del lavoro fatto e ora dobbiamo voltare pagina perché c’è il Mondiale che ci aspetta dove la squadra sarà completamente diversa». Il cittì ha le idee chiare e guarda avanti. «Vorrei puntare su Elia Viviani viste le caratteristiche del tracciato in Qatar e sicuramente l’Eneco Tour sarà un buon punto di riferimento per scegliere la squadra”.

Ordine di arrivo:

1. Peter Sagan (Slo) km. 232,9 in 5h34’23”; 2. Julian Alaphilippe (Fra); 3. Daniel Moreno Fernandez (Spa); 4. Samuel Dumoulin (Fra); 5. Petr Vakoc (Cze); 6. Rui Faria da Costa (Por); 7. Tony Gallopin (Fra) a 3”; 8. Philippe Gilbert (Bel); 9. Diego Ulissi (Ita); 10. Luis Leon Sanchez Gil (Spa); 21. Giovanni Visconti (Ita) a 16”; 23. Fabio Aru (Ita); 29. Sonny Colbrelli (Ita) a 39”; 31. Davide Villella (Ita) a 43”; 41. Moreno Moser (Ita) a 1’55”; 76. Gianni Moscon (Ita) a 4’14”; nc Valerio Conti, Enrico Gasparotto.