Altri sport

Mondiali di atletica: l’Italia vince la medaglia di bronzo…sì ma di 10 anni fa!

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

L’Italia, dopo il bronzo di Eleonora Giorgi,  sale un’altra volta sul podio ai Mondiali di atletica leggera, per ricevere una medaglia…ma non per del 2019, bensì di 10 anni fa.  «Questa medaglia l’ho sempre sentita un po’ mia», dice, emozionata e fiera, Antonietta Di Martino che ha infatti ricevuto sul podio dello stadio Khalifa, a Doha, il bronzo mondiale di Berlino 2009 del salto in alto, per effetto della squalifica della russa Anna Chicherova: «Il quarto posto mi andava un po’ stretto – le sue parole dopo essere stata premiata da Anna Riccardi, membro del Council Iaaf- quando ho saputo che mi avrebbero assegnato la medaglia sono stata contenta, anche se ho pensato che sarebbe stato completamente diverso vincerla lì».

Risultati immagini per antonietta di martino

La Chicherova, fenomenale interprete della specialità e per tanti anni rivale della saltatrice di Cava de’ Tirreni, fu trovata positiva nel 2016 allo steroide Turinabol, alle luce delle nuove analisi sui campioni di urine degli atleti russi, prelevati ai Giochi di Pechino 2008. Le controanalisi confermano la positività e alla russa campionessa olimpica a Londra 2012 fu sottratta la medaglia di bronzo conquistata ai Giochi in Cina. Lo scorso febbraio le è stata inflitta una squalifica retroattiva, dal 24 agosto 2008 al 23 agosto 2010. Proprio in quel biennio vinse la medaglia d’argento iridata alle spalle della croata Blanka Vlasic e davanti alla tedesca Adriane Friedrich, con l’azzurra quarta.

Il tempo è passato anche per Antonietta Di Martino, ora è mamma del piccolo Francesco, che ha compiuto da poco due anni ed è anche lui a Doha assieme a papà Massimo De Meo: «Scala i sedili dello stadio, è una piccola peste – sorride la primatista italiana, che all’Olympiastadion dieci anni fa si classifico’ quarta con 1,99 – sono diversa anche io, un po’ di cose sono cambiate e ogni cosa ha un suo tempo. Nei primi anni dopo il mio ritiro non ho più seguito l’atletica, ho avuto un rifiuto. Ora ho ripreso a guardarla».

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

Comments are closed.