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Il caso Nassar sugli abusi alle ginnaste coinvolge anche la Federazione

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Lo scandalo delle molestie sessuali nello sport non ha ancora cessato di fare notizia. Anzi, si trova ancora nel mirino dei riflettori per i nuovi e inquietanti risvolti che coinvolgono anche la Federazione Usa.

Dopo la condanna a 60 anni di carcere per pornografia infantile inflitta a Nassar, il medico che abusò di circa 140 atlete, spunta oggi una nuova deposizione che aggrava la situazione e si scaglia contro la Federazione, accusata di aver coperto il pedofilo.

Tra le giovanissime vittime c’era anche McKayla Maroney, ginnasta oro olimpico a squadre e argento al volteggio a Londra 2012, che pare sia stata pagata per il suo silenzio.

La giovane si era già espressa in proposito, raccontando di essere stata molestata e aver taciuto per non compromettere la sua carriera (leggi articolo). Adesso però racconta altri dettagli nuovi che aumentano lo scandalo.

Secondo le accuse, di cui si fa portavoce l’avvocato dell’ex atleta, John Manly, la giovane ha subìto degli abusi dal medico e ciò le ha provocato dei seri disagi a livello psicologico. La Federazione, per invitarla al silenzio sulla vicenda e coprire le malefatte di Nassar, le ha offerto 1.25 milioni di dollari per le sedute dal terapeuta.

L’accordo stretto in via del tutto confidenziale ha colto la giovane campionessa in un momento di profonda crisi emotiva ed è stato firmato senza cognizione di causa. Ma adesso che il caso è uscito allo scoperto, Maroney ha deciso di parlare e presentare causa sia contro la Federazione che contro la Michigan State University, colpevoli di sapere e non fare nulla per fermare gli abusi.

L’avvocato, inoltre, sostiene che:

L’accordo era illegale e proposto solo al fine di mettere a tacere una vittima di Nassar

La campionessa ha subìto per anni le molestie da parte di Nassar, a partire dai 12 anni di età e merita giustizia, così come le sue colleghe che si sono già apertamente dichiarate e quelle che ancora stentano a farlo.

In seguito alle dichiarazioni di Maroney, altre due campionesse olimpiche hanno deciso di raccontare la loro esperienza: Aly Raisman e Gabby Douglas. Anche loro hanno accusato il medico di molestie sessuali.

Insomma, il caso Nassar svela altri retroscena piuttosto inquietanti, perché oltre alla gravità dovuta agli abusi si aggiunge anche la complicità da parte della Federazione, che invece avrebbe dovuto proteggere le giovani ragazze, alle quali è stata tolta la spensieratezza e la cui vicenda ha comportato per molte di loro anni di terapia.

Il reato è gravissimo, in quanto è stato permesso al medico pedofilo di continuare a svolgere indisturbato il suo lavoro, continuando ad abusare delle ginnaste per oltre 20 anni.

Redazione mondiali.it

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