Tag

belgio

Browsing

Nel week-end a Lille va in scena la finale della Coppa Davis 2017 tra Francia e Belgio, in programma da venerdì a domenica sul veloce indoor dello Stade Pierre Mauroy (live su SuperTennis). L’impianto della città della Francia settentrionale (27mila posti la capienza) – non troppo distante dal confine col Belgio – è quello dello stadio di calcio della squadra locale, già scelto per la sfortunata finale persa dai “Bleus” contro la Svizzera di Federer e Wawrinka ma anche per la vittoriosa semifinale dello scorso settembre contro la Serbia.

Giovedì primo atto ufficiale con la cerimonia del sorteggio.

(Photo credit PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

le formazioni

Confermate le formazioni, le stesse delle semifinali. Il capitano francese Yannick Noah ha convocato Jo-Wilfried Tsonga (n. 15 Atp), Lucas Pouille (n. 18 Atp), e gli specialisti Pierre-Hugues Herbert (n. 81 Atp) e Nicolas Mahut (n. 104 Atp), con Richard Gasquet (n. 31 Atp) e Julien Benneteau (n. 57 Atp) aggregati alla squadra come riserve in caso di cambi dell’ultimo momento.
Il “collega” belga Johann Van Herck ha invece scelto di affidarsi a David Goffin (n. 7 Atp), Steve Darcis (n. 76 Atp), Ruben Bemelmans (n. 118 Atp) e Arthur De Greef (n. 181 Atp), con quinto uomo Joris De Loore (n. 276 Atp).

i precedenti

Le due squadre non si affrontano da ben 16 anni. Nel bilancio dei precedenti i “Bleus” sono in vantaggio per 4 a 3 dopo i successi nelle ultime due sfide: in semifinale a Pau nel 1999 (vittoria per 4-1) e in trasferta a Gand nel primo turno del World Group 2001 quando si imposero per 5-0.

Elia Viviani riesce a raggiungere un altro grande traguardo nella sei giorni di Gand. La gara, che si sta disputando come di consueto in Belgio nella città di Gand, ieri ha incoronato vincitore il ciclista italiano nella corsa a punti.

Dopo alcune dichiarazioni in cui affermava di volersi allontanare temporaneamente dalla pista per tornare sulla strada, rieccolo più in forma che mai a trionfare nella gara di Gand, dove sta gareggiando in coppia con un altro azzurro, Michele Scartezzini.

Viviani, campione olimpico dell’Omnium nel 2016, non riesce a non eccellere nella disciplina che più lo caratterizza, il ciclismo su pista, e fino alla conclusione dei sei giorni previsti per la competizione siamo sicuri che tornerà a regalare altri successi.

Di recente il ciclista è entrato a far parte del team Quick-Step Floors lasciando Sky, ma è molto fiducioso nella nuova avventura che sta per affrontare:

Quando ho sentito che Kittel lasciava la Quick Step, ho visto una possibilità per me. Nel mese di dicembre parleremo del mio programma: Patrick Lefevere non mi ha promesso nulla e non ho chiesto niente. Ma sono sicuro che il mio sarà un programma di qualità

La sei giorni di Gand: si corre dal 14 al 19 novembre

Siamo giunti al terzo giorno delle gara belga che prende il nome di “sei giorni di Gand”. Le prove sono disputate come ogni anno nel velodromo Kuipke di Gand, in Belgio, sin dal 1922.

I ciclisti si sfidano nelle sue diverse specialità: la corsa a punti, la corsa a squadre, la corsa a eliminazione, la cronometro, il supersprint e il derny.

Elia Viviani è un veterano della gara, ma quest’anno fa coppia con Michele Scartezzini. L’anno precedente il suo compagno d’avventura era invece Iljo Keisse, anche lui del team Quick-Step Floors. Nel 2016 la competizione fu vinta da Wiggins-Cavendish, che si imposero sugli altri partecipanti.

I favoriti, all’inizio della competizione odierna, sembrano il duo Moreno De Pauw e Kenny De Ketele, che sin dal primo giorno si sono imposti come protagonisti e continuano a guidare la classifica generale da leader.

Risultati meno soddisfacenti a metà gara per la coppia italiana, che a causa di alcuni problemi di salute di Scartezzini hanno perso terreno rispetto agli altri partecipanti. Rimangono comunque in corsa per offrire tutto lo spettacolo di cui sono capaci, come nella prova entusiasmante di Elia Viviani compiuta ieri nella corsa a punti.

L’Italia viene eliminata dal Belgio nei quarti di finale dei Campionati Europei in virtù della sconfitta subìta con il punteggio di 3-0 (25-21, 25-11, 25-23). Difficile dire cosa sia capitato ai ragazzi di Blengini che si sono resi protagonisti di una prova al di sotto delle loro capacità. Purtroppo il servizio azzurro questa sera non ne voleva sapere di entrare (18 errori), fattore che ha inevitabilmente condizionato il gioco della Nazionale tricolore.

Allo stesso tempo i belgi hanno dominato a muro (14-4) e giocato molto bene in difesa, riuscendo a ostacolare gli attacchi degli azzurri. Rimane del rammarico per come questa sconfitta è maturata con Lanza e compagni che non sono riusciti a trovare delle contromisure a un avversario confermatosi come una delle squadre più temibili e in forma di questa rassegna continentale.

cosi il ct blengini

“Abbiamo trovato un avversario molto solido, eravamo purtroppo preparati a certe situazioni, i due martelli giocano in maniera aggressiva, riuscendo ad attaccare la palla anche quattro volte consecutivamente. Noi da parte nostra abbiamo avuto grosse difficoltà in attacco e non siamo mai riusciti a cambiare l’inerzia della partita. Al servizio poi abbiamo commesso troppi errori, molte cose ci sono risultate difficili e questo non ci ha permesso di rimanere attaccati nel punteggio. Sono parecchio dispiaciuto, mi sembra ovvio. Come sempre, alla fine di una manifestazione ci sarà da ragionare e riflettere. Sappiamo che abbiamo della strada da fare.”

BELGIO-ITALIA 3-0 (25-21, 25-11, 25-23)
Belgio: Van den Dries 12, Deroo 16, Verhees 7, Van de Voorde 6, Valkiers 1, Rousseaux 1, Stuer (L). Van Hirtum 1, D’Hulst, Van Walle 2, Ribbens (L), Lecat 1. Ne: Klinkenberg, Van de Velde. All: Heynen
Italia: Giannelli 1, Vettori 12, Antonov 7, Mazzone 10, Piano 4, Lanza 6, Colaci (L). Balaso (L), Botto 1, Sabbi 2, Randazzo, Spirito, Buti 2. Ne: Ricci, All: Blengini
Arbitri: Rodriguez Jativa (Esp), Gradinski (Srb)
Durata set: 28’, 23’, 31’ Spettatori: 5900
Belgio a 4 bs 8 mv 14 et 10
Italia a 3 bs 18 mv 4 et 27

L’Italia viene eliminata dal Belgio nei quarti di finale dei Campionati Europei in virtù della sconfitta subìta con il punteggio di 3-0 (25-21, 25-11, 25-23). Difficile dire cosa sia capitato ai ragazzi di Blengini che si sono resi protagonisti di una prova al di sotto delle loro capacità. Purtroppo il servizio azzurro questa sera non ne voleva sapere di entrare (18 errori), fattore che ha inevitabilmente condizionato il gioco della Nazionale tricolore.

Allo stesso tempo i belgi hanno dominato a muro (14-4) e giocato molto bene in difesa, riuscendo a ostacolare gli attacchi degli azzurri. Rimane del rammarico per come questa sconfitta è maturata con Lanza e compagni che non sono riusciti a trovare delle contromisure a un avversario confermatosi come una delle squadre più temibili e in forma di questa rassegna continentale.

cosi il ct blengini

“Abbiamo trovato un avversario molto solido, eravamo purtroppo preparati a certe situazioni, i due martelli giocano in maniera aggressiva, riuscendo ad attaccare la palla anche quattro volte consecutivamente. Noi da parte nostra abbiamo avuto grosse difficoltà in attacco e non siamo mai riusciti a cambiare l’inerzia della partita. Al servizio poi abbiamo commesso troppi errori, molte cose ci sono risultate difficili e questo non ci ha permesso di rimanere attaccati nel punteggio. Sono parecchio dispiaciuto, mi sembra ovvio. Come sempre, alla fine di una manifestazione ci sarà da ragionare e riflettere. Sappiamo che abbiamo della strada da fare.”

BELGIO-ITALIA 3-0 (25-21, 25-11, 25-23)
Belgio: Van den Dries 12, Deroo 16, Verhees 7, Van de Voorde 6, Valkiers 1, Rousseaux 1, Stuer (L). Van Hirtum 1, D’Hulst, Van Walle 2, Ribbens (L), Lecat 1. Ne: Klinkenberg, Van de Velde. All: Heynen
Italia: Giannelli 1, Vettori 12, Antonov 7, Mazzone 10, Piano 4, Lanza 6, Colaci (L). Balaso (L), Botto 1, Sabbi 2, Randazzo, Spirito, Buti 2. Ne: Ricci, All: Blengini
Arbitri: Rodriguez Jativa (Esp), Gradinski (Srb)
Durata set: 28’, 23’, 31’ Spettatori: 5900
Belgio a 4 bs 8 mv 14 et 10
Italia a 3 bs 18 mv 4 et 27

Con una prova davvero convincente ai danni della Turchia 3-0 (25-16, 25-17, 31-29) il punteggio – la Nazionale Maschile conquista i quarti di finale dei Campionati Europei in corso di svolgimento in Polonia, avversaria di domani sarà il Belgio (diretta Rai 1 alle ore 20.30) che aveva conquistato l’accesso diretto dopo aver vinto la pool D qui a Katowice.

Ieri i ragazzi di Blengini sono stati autori di una prova davvero convincente; dominando i primi due parziali per poi, nel terzo, recuperare una situazione che sembrava compromessa e chiusa poi ai vantaggi volando così ai quarti dove troverà un avversaria affrontata recentemente nell’ultimo week end della Fase Intercontinentale di World League.

Tra gli Azzurri, tutti davvero molto bravi, convincente la prova di Luca Vettori che ha chiuso con 14 punti e il 62% in attacco; dietro di lui Filippo Lanza con 13; tra i più positivi anche Matteo Piano che ha messo a segno 11 punti 7 dei quali a muro.

antonov

 “Abbiamo giocato davvero una grande partita; siamo stati bravi a tenerli sotto nei primi due set, poi nel terzo loro si sono rifatti un po’, ma noi abbiamo avuto una reazione davvero molto buona. Siamo rimasti concentrati, ci abbiamo creduto e abbiamo giocato palla su palla senza mai mollare con una reazione degna di una grande squadra”.

 

 

ITALIA-TURCHIA 3-0 (25-16, 25-17, 31-29)

Italia: Giannelli 4, Vettori 14, Antonov 7, Mazzone 9, Piano 11, Lanza 13, Colaci (L). Balaso (L), Randazzo, Spirito. Ne: Botto, Ricci, Buti, Sabbi. All: Blengini

Turchia: Eksi 4, Toy 12, Gokgoz 8, Subasi 4, Matic 6, Gunes, Yesilbudak (L). Demirciler (L), Gungor 3, Capkinoglu 2, Unver 1. Ne: Batur, Yenipazar, Cin. All: Milenkoski

Arbitri: Maroszek (Pol), Rodriguez Jativa (Esp)

Durata set: 23’, 24’, 39’          spettatori: 3200

Italia: a 9 bs 14 mv 10 et 24

Turchia: a 2 bs 13 mv 4 et 23

Brutta battuta d’arresto per l’Italia, che nella seconda giornata del torneo di Tolosa perde contro il Belgio col punteggio di 80-60. Una serata storta, iniziata male come contro il Montenegro ma finita nella maniera opposta, con gli Azzurri che si spengono improvvisamente dopo una fiammata ad inizio terzo quarto.

Così coach Messina:

“Abbiamo giocato una partita mediocre, povera di energie mentali e fisiche meritando di perdere. Ci sta dopo sei partite vinte ma questo non può essere accettabile né giustificato. Non eravamo fenomeni dopo la vittoria contro la Turchia e non siamo un disastro dopo aver perso contro il Belgio, squadra che in preparazione ha battuto anche la Spagna. Ora dobbiamo prepararci alla gara contro la Francia, un test durissimo”.

Dopo sei vittorie arriva la prima sconfitta dell’estate 2017.

Questa sera Francia-Italia sarà il gran finale del torneo in diretta alle 20.30 su Sky Sport 3 e Sky Calcio 11 con il commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina.

Il tabellino

Torneo di Tolosa: Italia-Belgio 60-80 (15-16, 13-22, 18-25, 14-17)
Italia: Della Valle 7 (1/4, 1/4), Hackett 8 (1/4, 0/1), Belinelli 10 (2/5, 2/9), Aradori (0/1), Filloy (0/2), Biligha 8 (4/7), Melli 11 (4/8, 0/1), Pascolo ne, Cervi 4 (1/2), Cinciarini ne, Abass (0/1 da tre), Baldi Rossi, Burns 4 (2/4, 0/1), Datome 8 (2/8, 1/2). All: Messina
Belgio: Lecomte 4 (2/5, 0/3), Van Rossom ne, Hervelle 5 (1/1, 1/2), Mwema 2 (1/3, 0/1), Tabu ne, Serron 12 (2/3, 2/2), Salumu 19 (3/4, 3/4), Gillet 14 (1/1, 4/6), De Zeeuw 12 (2/2, 2/4), Tumba 5 (1/2), Vanwijn 7 (3/4, 0/1), Bako. All: Casteels

Arbitri: Maestre, Kerisit, Bissuel Murillon

Tiri da due Ita 17/45, Bel 16/25; Tiri da tre Ita 4/19, Bel 12/23; Tiri liberi Ita 14/18, Bel12/14. Rimbalzi Ita 29, Bel 35. Assist Ita 12, Bel 19.

Si interrompe nei quarti di finale degli Europei femminili il sogno della Nazionale di tornare tra le prime quattro d’Europa a 22 anni di distanza da Brno. Le Azzurre sono state sconfitte alla O2 Arena di Praga dal Belgio (79-66) ma il loro Europeo è tutt’altro che finito: sabato si torna in campo per affrontare la perdente di Lettonia-Spagna, in palio c’è un posto per il Mondiale 2018. Ovvero l’obiettivo dichiarato dalla squadra di Andrea Capobianco alla vigilia della manifestazione.

La miglior marcatrice delle Azzurre è stata Cecilia Zandalasini (23 punti), che si è confermata come una delle giocatrici più interessanti dell’EuroBasket Women. In doppia cifra anche Giorgia Sottana con 17 punti, tutti realizzati nel secondo tempo.

“Abbiamo commesso qualche errore difensivo in avvio e il Belgio ci ha punito – ha commentato Andrea Capobianco – poi le ragazze sono state brave a rimontare punto su punto fino al -2. Sapevamo di affrontare una squadra che ha tante giocatrici di alto livello, nel finale il loro talento ci ha condannato. Cosa dirò alle ragazze per ricaricarle? Questo gruppo non ha bisogno delle mie parole per ritrovare le energie, in ogni caso dal primo giorno dico loro che abbiamo un sogno e che loro devono rispettarlo fino all’ultimo giorno di questo Europeo”

Il Belgio ha fatto la differenza nel primo tempo, segnando 46 punti in 20 minuti (54% da due, 62% da tre). L’avvio è stato tutto di Meesseman, 10 punti e 5/6 al tiro nel primo quarto. L’Italia ha tenuto fino al 7-6 realizzato da Zandalasini, poi Kim Mestdagh ha avviato il 20-5 che ci ha fatto scivolare sull’11-27. La tripla di Ress (millesimo punto per Kathrin in Maglia Azzurra) ci ha ridato speranze e con la fiammata di Zandalasini l’Italia è tornata anche a -4 (27-23). Vanloo ha messo la tripla del nuovo +7, nel finale del secondo tempo è stata ancora Kim Mestdagh (16 solo nel primo tempo) a consentire al Belgio di allungare fino al 46-33 dell’intervallo lungo.

Nel terzo periodo i 5 punti consecutivi di Sottana, a secco nel primo tempo, ci hanno riportato a contatto (49-42), con la difesa Azzurra capace di tenere il Belgio a 3 punti in cinque minuti dopo i 46 subiti nel primo tempo. Il gioco da tre punti di Zandalasini e poi la sospensione di Sottana per il 51-53, così l’Italia ha chiuso il terzo periodo sul -2 ma poi ha subìto l’8-0 in apertura di quarto periodo che ci ha condannato alla sconfitta, con Meesseman ancora grande protagonista (28 punti e 11 rimbalzi alla fine). Il Belgio ha mantenuto un vantaggio in doppia cifra fino all’ultima sirena, è stata la tripla di Kim Mestdagh a chiudere il conto (70-60) a 3 minuti dalla fine.

Ma la partita più importante arriva sabato, con i 40 minuti che possono riportarci in un Mondiale a 23 anni dall’ultima volta.

il tabellino

BELGIO-ITALIA 79-66 (27-13; 46-33; 57-55)
Belgio: Linskens 2 (1/2), K. Mestdagh 19 (3/5, 4/8), Delaere 2 (1/1, 0/2), Hendrickx, Carpreaux 2 (1/4), Meesseman 28 (11/18), Wauters 17 (5/10), H. Mestdagh , Geldof ne, Nauwelaers 3 (1/1 da 3), Vanloo 6 (0/1, 2/4), Raman (0/1). Coach: Philip Mestdagh
Italia: Italia: Penna 5 (1/4, 1/1), Gorini 4 (1/5), Sottana 17 (8/15, 0/3), Zandalasini 23 (8/15, 1/2), Dotto (0/2), Masciadri (0/1 da 3), Formica 2 (1/3), De Pretto, Crippa 6 (2/3, 0/1), Ress 9 (2/8, 1/3), Cinili (0/2). Coach: Andrea Capobianco.
Arbitri: Martinescu-Badalan (Romania), Rutesic (Montenegro), Suslov (Estonia).

Domani alle 12.30 la O2 Arena di Praga ospita i quarti di finale degli Europei 2017. Le prime due squadre a scendere in campo saranno il Belgio e l’Italia di Andrea Capobianco. Dopo aver chiuso il girone B al secondo posto (successi con Slovacchia e Bielorussia, ko con la Turchia), le Azzurre hanno superato l’Ungheria nello spareggio e domani proveranno ad accedere alla semifinale, traguardo che a una nostra Nazionale Femminile manca dal 1995, quando a Brno vincemmo la medaglia d’Argento.

L’Italia insegue anche la qualificazione al Mondiale 2018, per giocarlo occorre arrivare tra le prime cinque all’Europeo (nelle prime sei se la Spagna Paese ospitante chiude nelle prime cinque).

La squadra ha lasciato stamattina Hradec Kralove per raggiungere Praga, nel pomeriggio l’allenamento di rifinitura alla O2 Arena. Anche domani, e purtroppo sarà così fino al termine della competizione, l’Italia scenderà in campo senza Chicca Macchi, fuori per la frattura alla mandibola riportata contro la Turchia. Il morale è alto, dopo il successo con l’Ungheria arrivato al fotofinish, e c’è la giusta tensione in vista di un impegno durissimo come quello contro il Belgio, formazione ancora imbattuta:

 

“Con l’Ungheria abbiamo speso tanto e il tempo per recuperare è relativo – ha spiegato Andrea Capobianco – Il Belgio è una squadra eccellente, non ha mai perso e punta a una medaglia. In attacco sanno monetizzare spaziature eccellenti, mantenere il vantaggio e trovare giocatrici libere sui recuperi difensivi. Interpretano una pallacanestro ad altissimo ritmo, le giocatrici di riferimento sono tante ma su tutte spicca Meesseman, una delle stelle di questo Europeo. Noi proveremo a riproporre la nostra intensità, dobbiamo migliorare la nostra capacità di segnare tiri aperti: se siamo primi nella percentuale dall’arco un motivo c’è ma in alcuni momenti delle partite abbiamo perso lucidità. C’è tanto cuore nelle nostre vittorie ma soprattutto c’è il lavoro di tutti questi mesi e l’applicazione di un gruppo straordinario che non si arrende mai. Infine il pensiero corre a Mario De Sisti e Rodolfo Perini, due persone e due allenatori fondamentali per la mia crescita umana a tecnica. Li ricorderò per sempre e ieri sera dopo il suono della sirena e la nostra qualificazione nelle prime otto il mio pensiero è corso a loro”.

Italia e Belgio si sono affrontate lo scorso 27 maggio a Latina, in quell’occasione furono le Azzurre a imporsi 68-62 con 23 punti di Giorgia Sottana. Ovviamente domani ci attende tutta un’altra partita: nelle prime tre partite il Belgio ha sconfitto Russia, Lettonia e Montenegro, la miglior marcatrice è stata Meesseman con 19.0 punti di media. In doppia cifra anche Wauters (15.0) e Kim Mestdagh (13.7 e il 36% dall’arco).

L’Italia cede 3-1 (25-22, 26-24, 25-27, 25-16) contro il Belgio e abbandona così, definitivamente, quelle minime chance di qualificazione alla World League Final Six che aveva prima di scendere in campo ieri sera.

Dopo la prova di carattere di ieri sera contro la Francia che aveva fruttato una vittoria al tie-break, oggi gli uomini di Blengini non sono riusciti a ripetersi e, ricadendo in quella serie di errori che aveva fino ad ora caratterizzato il cammino in questa World League, si sono arresi ad un avversario che non è apparso irresistibile ma al quale bisogna dare atto di aver saputo non arrendersi mai, anche nei momenti in cui sembrava che l’Italia potesse reagire con Blengini che ha ruotato spesso i suoi uomini.

Tra gli azzurri rimane un po’ di rammarico per un percorso troppo altalenante e che non rende merito al valore di un gruppo abituato a ben altri standard.

Per quanto riguarda il match odierno, Blengini ha cambiato qualcosa in formazione schierando la diagonale Giannelli-Vettori, Piano e Ricci coppia di centrali, Randazzo e Botto martelli con Colaci libero.

I padroni di casa sono scesi in campo con Valkiers in palleggio, Van Den Dries opposto, Van De Voorde e Verhees centrali, Deroo e Lecat schiacciatori con Stuer libero

Il primo set è stato giocato alla pari con le due squadre autrici di parecchi errori, la situazione è stata in sostanziale equilibro per la maggior parte del parziale con i padroni di casa in grado però di allungare proprio nel finale (23-21) chiudendo in proprio favore con il punteggio di 25-22 dopo che gli azzurri avevano annullato la prima palla set.

Nel secondo parziale gli azzurri avevano reagito bene all’esito della prima frazione riuscendo nella fase centrale ad accumulare un buon margine di vantaggio che hanno poi saputo amministrare fino al 22-18 in loro favore. Proprio sul più bello, però, quando sembravano avviati a portare la situazione in parità hanno prima subìto un break di 4-0 (22-22) e successivamente si sono fatti via via intimorire dagli avversari che galvanizzati dal pubblico sono riusciti a ribaltare la situazione vincendo ai vantaggi (26-24) alla seconda palla set.

Terza frazione ancora in sostanziale parità fino al 23-23 con una gara sempre caratterizzata da errori e incertezze da entrambe le parti. Ancora una volta nel finale i dragoni rossi, però, sembrano poter approfittare dei continui black out degli azzurri. Il finale è palpitante con continui capovolgimenti di fronte: alla fine, alla seconda palla set e dopo aver annullato un match ball ai padroni di casa, sono i ragazzi di Blengini a imporsi 27-25.

Nel quarto set i padroni di casa hanno tracciato il solco definitivo a circa metà frazione (14-10, 19-13). Da quel momento in poi gli uomini di Heynen sono sembrati inarrestabili e hanno finito per vincere un match (25-16) che al momento li tiene ancora in corsa per la qualificazione alle Finali.

Domani cala il sipario su questa Fase Intercontinentale con l’ultimo match contro il Canada alle ore 13.

COLACI

“Dispiace perché non siamo riusciti a replicare la buona prova di ieri sera. Con la vittoria contro la Francia avevamo compiuti qualche passetto in avanti e invece questa sera siamo ricaduti nei nostri soliti errori che ci hanno accompagnato in tutta questa World League. Ora sarà importante fermarci a pensare, ma con la consapevolezza dei nostri mezzi. Dovremo lavorare con costanza e impegno per affrontare nel migliore dei mondo la seconda parte della nostra stagione internazionale”.

BLENGINI

“Peccato, è andata così. Ieri avevamo fatto bene, ci eravamo tolti una piccola soddisfazione, invece questa sera abbiamo commesso nuovamente tanti errori che, come è logico che sia, a questi livelli si pagano. E’ stata una World League un po’ strana; abbiamo alternato prove da dimenticare ad altre nelle quali avremmo meritato probabilmente qualcosa in più. Abbiamo avuto difficoltà alle quali se ne sono aggiunte altre come l’infortunio di Lanza. Sappiamo qual è il nostro percorso e cosa dobbiamo fare. C’è da lavorare; lo faremo duramente. Come sempre”.

ITALIA-BELGIO 1-3 (22-25, 24-26, 27-25, 16-25)

Italia: Giannelli 4, Piano 7, Randazzo 5, Vettori 22, Botto 15, Ricci 4, Colaci (L). Antonov 6, Spirito 1, Pesaresi, Buti 2, Candellaro 5, Sabbi. Ne: Balaso (L). All. Blengini

Belgio: Van Den Dries 20, Deroo 6, Lecat 5, Verhees 5, Van De Voorde 10, Valkiers 4, Stuer (L). Rousseaux 5, D’Hulst, Van Walle, Van De Velde 2. Ne: Ribbens (L), Klinkenberg Cox. All: Heynen.

Arbitri: Casamiquela (ARG), Maroszek (POL)

Spettatori: 3500 .Durata set: 31’, 34’, 37’, 25’

Italia: bs 21 a 6 mv 3 et 37

Belgio: bs 13  a 6 mv 11 et 18

L’Italia cede 3-1 (25-22, 26-24, 25-27, 25-16) contro il Belgio e abbandona così, definitivamente, quelle minime chance di qualificazione alla World League Final Six che aveva prima di scendere in campo ieri sera.

Dopo la prova di carattere di ieri sera contro la Francia che aveva fruttato una vittoria al tie-break, oggi gli uomini di Blengini non sono riusciti a ripetersi e, ricadendo in quella serie di errori che aveva fino ad ora caratterizzato il cammino in questa World League, si sono arresi ad un avversario che non è apparso irresistibile ma al quale bisogna dare atto di aver saputo non arrendersi mai, anche nei momenti in cui sembrava che l’Italia potesse reagire con Blengini che ha ruotato spesso i suoi uomini.

Tra gli azzurri rimane un po’ di rammarico per un percorso troppo altalenante e che non rende merito al valore di un gruppo abituato a ben altri standard.

Per quanto riguarda il match odierno, Blengini ha cambiato qualcosa in formazione schierando la diagonale Giannelli-Vettori, Piano e Ricci coppia di centrali, Randazzo e Botto martelli con Colaci libero.

I padroni di casa sono scesi in campo con Valkiers in palleggio, Van Den Dries opposto, Van De Voorde e Verhees centrali, Deroo e Lecat schiacciatori con Stuer libero

Il primo set è stato giocato alla pari con le due squadre autrici di parecchi errori, la situazione è stata in sostanziale equilibro per la maggior parte del parziale con i padroni di casa in grado però di allungare proprio nel finale (23-21) chiudendo in proprio favore con il punteggio di 25-22 dopo che gli azzurri avevano annullato la prima palla set.

Nel secondo parziale gli azzurri avevano reagito bene all’esito della prima frazione riuscendo nella fase centrale ad accumulare un buon margine di vantaggio che hanno poi saputo amministrare fino al 22-18 in loro favore. Proprio sul più bello, però, quando sembravano avviati a portare la situazione in parità hanno prima subìto un break di 4-0 (22-22) e successivamente si sono fatti via via intimorire dagli avversari che galvanizzati dal pubblico sono riusciti a ribaltare la situazione vincendo ai vantaggi (26-24) alla seconda palla set.

Terza frazione ancora in sostanziale parità fino al 23-23 con una gara sempre caratterizzata da errori e incertezze da entrambe le parti. Ancora una volta nel finale i dragoni rossi, però, sembrano poter approfittare dei continui black out degli azzurri. Il finale è palpitante con continui capovolgimenti di fronte: alla fine, alla seconda palla set e dopo aver annullato un match ball ai padroni di casa, sono i ragazzi di Blengini a imporsi 27-25.

Nel quarto set i padroni di casa hanno tracciato il solco definitivo a circa metà frazione (14-10, 19-13). Da quel momento in poi gli uomini di Heynen sono sembrati inarrestabili e hanno finito per vincere un match (25-16) che al momento li tiene ancora in corsa per la qualificazione alle Finali.

Domani cala il sipario su questa Fase Intercontinentale con l’ultimo match contro il Canada alle ore 13.

COLACI

“Dispiace perché non siamo riusciti a replicare la buona prova di ieri sera. Con la vittoria contro la Francia avevamo compiuti qualche passetto in avanti e invece questa sera siamo ricaduti nei nostri soliti errori che ci hanno accompagnato in tutta questa World League. Ora sarà importante fermarci a pensare, ma con la consapevolezza dei nostri mezzi. Dovremo lavorare con costanza e impegno per affrontare nel migliore dei mondo la seconda parte della nostra stagione internazionale”.

BLENGINI

“Peccato, è andata così. Ieri avevamo fatto bene, ci eravamo tolti una piccola soddisfazione, invece questa sera abbiamo commesso nuovamente tanti errori che, come è logico che sia, a questi livelli si pagano. E’ stata una World League un po’ strana; abbiamo alternato prove da dimenticare ad altre nelle quali avremmo meritato probabilmente qualcosa in più. Abbiamo avuto difficoltà alle quali se ne sono aggiunte altre come l’infortunio di Lanza. Sappiamo qual è il nostro percorso e cosa dobbiamo fare. C’è da lavorare; lo faremo duramente. Come sempre”.

ITALIA-BELGIO 1-3 (22-25, 24-26, 27-25, 16-25)

Italia: Giannelli 4, Piano 7, Randazzo 5, Vettori 22, Botto 15, Ricci 4, Colaci (L). Antonov 6, Spirito 1, Pesaresi, Buti 2, Candellaro 5, Sabbi. Ne: Balaso (L). All. Blengini

Belgio: Van Den Dries 20, Deroo 6, Lecat 5, Verhees 5, Van De Voorde 10, Valkiers 4, Stuer (L). Rousseaux 5, D’Hulst, Van Walle, Van De Velde 2. Ne: Ribbens (L), Klinkenberg Cox. All: Heynen.

Arbitri: Casamiquela (ARG), Maroszek (POL)

Spettatori: 3500 .Durata set: 31’, 34’, 37’, 25’

Italia: bs 21 a 6 mv 3 et 37

Belgio: bs 13  a 6 mv 11 et 18