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Ci sarà da divertirsi a Genova il prossimo aprile, in cui la città ligure sarà al centro del futuro del tennis azzurro prima con il match di Coppa Davis maschile e dopo qualche giorno anche la Fed Cup femminile.

Destini leggermente diversi per gli uomini e le donne, soprattutto queste ultime che, dopo anni di trionfi, ora dovranno sgomitare parecchio per cercare di superare il Belgio nei playoff per il World Group. L’obiettivo è conquistare un posto nel Gruppo Mondiale del 2019 e ritornare quindi nell’élite di questa competizione.

Proprio contro il Belgio i primi bei ricordi del tennis azzurro femminile. In effetti tra le due nazioni è nata una piccola rivalità dopo il 2006, quando allora le azzurre riuscirono a battere le belghe così da conquistare il loro primo titolo di Fed Cup.

Quello del 2006 è stato un anno ricco di soddisfazioni sportive, sia appunto per il tennis che per il calcio, con la vittoria dello storico quarto Mondiale.

Il primo trionfo nazionale femminile con la racchetta è di 12 anni fa, vinto proprio contro i padroni di casa allo Spiroudome di Charleroi il 17 settembre.

Sette successi su altrettante sfide contro i Diavoli Rossi, che furono l’ultima vittima in quella competizione, in cui le azzurre giocarono, e vinsero, tutte le sfide in trasferta, da Nancy contro la Francia di Amelie Mauresmo fino in Spagna, con un’altra schiacciante vittoria. Un successo che si chiama Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo, Roberta Vinci, Romina Oprandi, Tathiana Garbin, oggi capitano dell’Italia (unica “superstite”) in luogo di Corrado Barazzutti, che permane su quella maschile. Proprio con il ct friulano la nazionale ha trionfato altre 3 volte (2009, 2010 e 2013).

Nell’edizione del 2006 l’impresa sembrò quasi impossibile dato che il Belgio era la nazionale leader della classifica. Tuttavia Schiavone e Santangelo portarono la squadra sulla buona strada per poi avere la meglio nel match finale di doppio, quando Schiavone-Vinci piegarono la resistenza delle belghe Flipkens-Hardenne.

È una dei punti fermi dell’Italbasket femminile, è una cestista seria e che sa che nulla la ottieni per caso.

Lavora giù duro e, nella sua nuova esperienza nel Fenerbahce, sta cercando di dare il massimo per fare bene anche in Europa.

Giorgia Sottana, con l’Italia, è stata assoluta protagonista, insieme all’altra Italians Cecilia Zandalasini, nelle due vittorie importanti contro Svezia e Macedonia. Match fondamentali per l’Italbasket del ct Marco Crespi, per rimettersi in carreggiata in vista dell’Europeo dell’anno prossimo.

Penso che queste due partite di qualificazioni siano state fondamentali per ricordare a noi stesse di che pasta siamo fatte!
Abbiamo mostrato ancora una volta la nostra vera faccia, cosa che contro la Croazia ci eravamo dimenticate. Sono super fiera della nostra reazione. Se restiamo cosi, ce la possiamo giocare con tutte, considerate anche le assenze importanti che abbiamo avuto in queste 4 partite di qualificazione.

Giorgia Sottana, indossa la maglia azzurra quasi fosse la sua seconda pelle. Nel momento in cui è stata chiamata in causa ha risposto sempre presente, e lo ha dimostrato negli ultimi due match della nazionale.

 

Se mi sento leader del gruppo? Non ha importanze quello che penso io, ma quello che pensano le mie compagne. Io scendo in campo e do 100%! Cerco di aiutare chi ha bisogno e di guidare secondo quella che è la mia esperienza.

La discesa libera di Bad Kleinkirchheim è stato un trionfo azzurro, con il podio tutto italiano delle nostre sciatrici Sofia Goggia, Federica Brignone e Nadia Fanchini.

Un tripudio tutto italiano per le tre campionesse che hanno saputo tenere a bada tutte le avversarie. È la terza tripletta che capita nella storia dello sci femminile. Nel 2017 c’è stata la vittoria ad Aspen dove ancora Federica Brignone e Sofia Goggia sono state protagoniste, insieme a Marta Bassino.

Un trionfo “rosa” che aveva interrotto un digiuno lungo ben 21 anni. Sì perché era dal lontano 2 marzo 1996 che tre italiane salivano tutte su un podio di Coppa del Mondo di sci. C’è da dire che è un evento abbastanza raro, ma per quest’anno ci sono i presupposti per continuare a fare bene, magari anche alle Olimpiadi di PyeongChang 2018.

In quella festa dello sport del 1996 le storiche campionesse furono Deborah Compagnoni, Sabina Panzanini e Isolde Kostner nel Gigante. Un successo che non era mai arrivato prima, nemmeno ai tempi gloriosi della Valanga Rosa (a cavallo tra anni ’70 e ’80), parallelamente a quelli che furono i successi maschili della Valanga Azzurra.

A Narvik, in Norvegia, fu una vera e propria impresa. Esaltata dalla stampa del periodo, quel 2 marzo fu ridefinita come la giornata della “Festa delle donne” che si sarebbe festeggiata qualche giorno più tardi.

A guidare quel trio vincente fu l’allenatore, Daniele Cimini, che indirizzò al meglio le tre azzurre capeggiate dalla grande Deborah Compagnoni.

In effetti prima di quel giorno non era mai successo, nella lunga avventura dello sci femminile, che tre azzurre salissero tutte insieme sul podio.

Quel trionfo nel Gigante maturò nella seconda manche, grazie al gran recupero di Isolde Kostner, solo nona dopo la prima frazione. Una gara perfetta quella dell’allora ventenne bolzanina, la quale riuscì a recuperare sei posizioni, soprattutto nella parte finale. Fu il miglior risultato, fino a quel momento, della giovane altoatesina in un gigante.
La Compagnoni e la Panzanini, invece, confermarono quanto di buono fatto nella prima uscita. In realtà Deborah Compagnoni dovette compiere un vero e proprio miracolo per rimediare ad un errore nella parte alta del tracciato. La campionessa mondiale riuscì a rimanere in traiettoria con un numero di alta acrobazia che ricordò quello di Alberto Tomba in Sierra Nevada: si rimise in linea poco prima di imboccare la porta successiva e riprese a spingere con più vigore per recuperare il tempo perduto.

Fu una gara mozzafiato che portò innanzitutto serenità nell’ambiente azzurro ma anche tanta soddisfazione tra gli appassionati e tifosi italiani.

La speranza è quella di continuare a vivere queste tipo di emozioni che solo lo sport sa offrire.

La Nazionale Femminile è stata sconfitta nel secondo impegno degli EuroBasket Women 2019 Qualifiers. Dopo aver battuto a Skopje la Macedonia, le Azzurre sono state superate ieri sera a San Martino di Lupari dalla Croazia (71-83). Nell’altra sfida del Girone H, la Svezia ha superato nettamente la Macedonia 91-51. La miglior marcatrice della squadra di Marco Crespi è stata Giorgia Sottana con 25 punti, in doppia cifra anche Cecilia Zandalasini a quota 17.

Le Azzurre tornano in campo il 10 febbraio per affrontare in trasferta la Svezia, il 14 la partita casalinga con la Macedonia.
All’Europeo 2019 accedono le prime degli otto gironi e le sei migliori seconde. Già certe di un posto sono solo Serbia e Lettonia, ovvero i Paesi organizzatori.

All’intervallo sono sfilate in campo per ricevere l’applauso del PalaLupe le Azzurre della Nazionale Under 16 che la scorsa estate hanno vinto la medaglia di Bronzo all’Europeo di Bourges (Francia).

Così coach Crespi:

“E’ stata una partita insufficiente e mi assumo completamente la responsabilità di questa sconfitta. Subire 83 punti è qualcosa di negativo. Nei primi 15 minuti abbiamo dominato ma poi abbiamo chiuso il primo tempo con soli due punti di vantaggio dopo aver regalato 13 punti per errori individuali. Prima ancora di guardare la classifica dovremo guardare alla nostra brutta difesa di questa sera. Ripeto ancora una volta: mia responsabilità”.

 

Italia-Croazia 71-83 (21-16; 32-30; 47-58)
Italia: Gorini ne, Sottana 25 (4/8, 3/6), Zandalasini 17 (3/10, 1/4), Dotto 7 (3/8, 0/1), Masciadri (0/1 da tre), Formica 4 (2/3, 0/1), De Pretto 8 (3/4), Crippa 5 (0/1, 1/1), Bestagno (0/1), Cinili 4 (2/3), Andre (0/2), Kacerik 1 (0/1 da tre). Coach: Marco Crespi.
Croazia: Begic 2 (1/1, 0/1), Buzov (0/1), Sandric 22 (2/3, 3/5), Premasunac 8 (4/6, 0/1), Todoric (0/1) Rezan 35 (13/19), Miloglav ne, Dzankic (0/2, 0/1), Slonjsak (0/2, 0/1), Dojkic 16 (4/7, 2/5), Bura, Miletic (0/2, 0/1). Coach: Anda Jelavic.
Arbitri: Vasiliki Tsaroucha, Tamas Benczur, Zdenko Tomasovic.

I mondiali di ginnastica artistica 2017 oggi chiudono i battenti con le ultime e decisive prove per consegnare le medaglie ai ginnasti che si contendono il titolo di campione del mondo. E c’è grande agitazione tra le tifoserie italiane per la partecipazione alla gran finale di corpo libero delle azzurre Vanessa Ferrari e Lara Mori.

Inutile negare che ci sono grandi aspettative soprattutto per la Leonessa, ma la sfida è ardua perché le avversarie sono davvero determinate a vincere la medaglia d’oro.

Vanessa Ferrari è in gran forma: carica e positiva, si appresta a gareggiare dando il meglio di sé. Lara Mori, reduce dal suo successo nella finale all around femminile, dove si è guadagnata un bel 12esimo posto, oggi torna in pista per regalare ancora emozioni al nostro paese.

Ma chi sono le ginnaste che devono temere di più? Come primo nome spicca quello di Jade Carey, che in questa competizione mondiale si è fatta largo tra le altre ed è riuscita a farsi notare tanto da risultare una delle favorite. E poi c’è Mai Murakami, che cerca disperatamente di arrivare sul podio già da diverso tempo e stasera è determinata a raggiungere questo ambizioso obiettivo.

Insieme alle due ginnaste favorite, troviamo Claudia Fragapane ed Ellie Black. Entrambe hanno delle ottime abilità e possono regalare qualche sorpresa in questo ultimo giorno di gare. Un occhio di riguardo è rivolto anche a Brooklyn Moors e Thais Santos, che si esibiscono anche loro stasera per il titolo.

La finale di corpo libero non è l’unico grande momento di Montreal che si svolge in serata, ma vedremo anche le finalissime di altre discipline.

Nella trave si esibiscono Tabea Alt, Pauline Schaefer, Ellie Black, Asuka Teramoto, Mai Murakami ed Elena Eremina. In corsa per il titolo anche la campionessa del mondo Morgan Hurd, che è ancora fresca del titolo riscosso nella finale di all around di qualche giorno fa.

Nel volteggio maschile si scontrano Hakseon Yang, Marian Dragulescu, Asato Keisuke, Zachari Hrimeche, Igor Radivilov, Kim Hansol e Jorge Vega. Anche il grande eroe della finale di corpo libero appena conclusa, Kenzo Shirai, gareggia per questa specialità. 

Nelle parallele vedremo sfidarsi Oleg Verniaiev, Jingyuan Zou, Lin Chaopan, Manrique Larduet e David Belyavskiy.

Infine, nella sbarra si assisterà alla sfida tra Epke Zonderland, Pablo Braegger, Tin Sbric, Oliver Hegi e David Belyavskiyi.

PROGRAMMA MONDIALI DI GINNASTICA ARTISTICA OGGI

Questa giornata di finali non potrà essere seguita in diretta su Rai Sport come al contrario si era detto nel programma generale, a causa della diretta di un’altra importante gara di volley.

Tutti i momenti più importanti della manifestazione canadese si possono, comunque, sempre guardare sul canale YouTube, che in collaborazione con la FIG (Federazione Ginnastica Italia) caricherà i contenuti delle gare. Iscrivendosi al canale youtube.com/gymnasticschannel è possibile seguire anche la finale all-around femminile odierna e quelle in programma nei prossimi e conclusivi giorni.

Ecco il programma odierno delle finali:

DOMENICA 8 OTTOBRE:

19.00-19.35        Finali di Specialità – Volteggio (maschile)

19.42-20.15        Finali di Specialità – Trave

20.37-21.00        Finali di Specialità – Parallele pari

21.02-21.40        Finali di Specialità – Corpo libero (femminile)

21.49-22.20        Finali di Specialità – Sbarra

Dopo l’assegnazione delle prime medaglie nella finale maschile di all around di ieri, oggi i Mondiali di ginnastica artistica 2017 si dedicano alle donne. A Montreal si disputano in tarda serata le finali dell’all around femminile, che vedrà gareggiare anche la nostra Lara Mori, rivelazione di questa competizione.

Il concorso generale individuale odierno prende il via a partire dalle ore 01.00 e c’è grande attesa per la prova dell’unica azzurra in gara per questa specialità. Nonostante le indiscusse capacità e la determinazione che l’ha fatta arrivare fino a questo punto, le sue avversarie sono davvero temibili e sarà davvero difficile giungere in cima al podio.

L’Italia sogna per lei almeno un posto nella top ten per festeggiare come un grande trionfo la sua partecipazione a questi mondiali 2017. Ognuna delle partecipanti in gara che ambiscono al titolo di campionessa merita un posto in cima alla classifica.

Tutte le ginnaste possiedono talento e abilità tecniche di grande rilievo e per questa categoria non esiste un nome che spicca fra gli altri nei pronostici. Si prospetta, dunque, una gara equa, dove tutte possono provare a conquistare la medaglia.

In cima alla classifica relativa alle qualificazioni troviamo Ragan Smith, che possiede tutte le carte in regola per aggiudicarsi l’oro, ma non sono da meno le sue avversarie Mai Murakami e Ellie Black, entrambe arrivate in finale con ottimi punteggi.  

Svantaggiate dal punto di vista della classifica a causa di qualche errore durante le qualificazioni, Elena Eremina e Angelina Melnikova oggi vorranno rifarsi per far dimenticare al pubblico il loro momento di debolezza.

Le altre concorrenti al titolo sono la statunitense Morgan Hurd, la francese Melanie De Jesus Dos Santos, l’elevetica Giulia Steingruber, L’ucraina Diana Varinska, la belga Nina Derwael, la giapponese Aiko Sugihara, la tedesca Tabea Alt, la cinese Yan Wang e la britannica Amy Tinkler.

Non gareggerà, invece, Larisa Lordache. Sfortunatamente per lei la finale non è arrivata a causa di un infortunio durante le qualifiche. Una lesione al tendine di Achille le ha impedito addirittura di cominciare la sua prova. Aveva grandi ambizioni per questo mondiale, proprio come il grande campione Kohei Uchimura, che nella categoria maschile ha dovuto cedere il trofeo a Ruoteng Xiao, nuovo campione in carica.

PROGRAMMA finale all around OGGI

La seconda giornata di finali potrà essere seguita in diretta su Rai Sport a partire dalle ore 0.55 di stanotte fino alle ore 3.40.

Grande delusione invece per la finale di corpo libero che si disputerà domani in prima serata. Al momento pare che non sarà trasmessa in diretta sulla Rai perché si svolge in concomitanza con un’altra finale di volley.

Tutti i momenti più importanti della manifestazione canadese si possono, comunque, sempre guardare sul canale YouTube, che in collaborazione con la FIG (Federazione Ginnastica Italia) caricherà i contenuti delle gare. Iscrivendosi al canale youtube.com/gymnasticschannel è possibile seguire anche la finale all-around femminile odierna e quelle in programma nei prossimi e conclusivi giorni.

Ecco il programma odierno della finale all around:

01.00-03.00       Finale Concorso generale individuale (all-around)

L’ultima giornata di qualificazioni ai Mondiali di ginnastica artistica ha visto l’entrata in scena delle nostre ginnaste azzurre che rendono l’Italia pienamente orgogliosa per aver conquistato ben 3 finali.

Ed eccole le nostre eroine che hanno dimostrato ancora una volta il loro incredibile talento, a cominciare da Vanessa Ferrari, ginnasta di punta tra le nostre rappresentanti, che ha dato spettacolo con la sua esibizione.

Un successo annunciato quello di Vanessa Ferrari, che ha affascinato il pubblico canadese con una prova impeccabile che le è valsa il settimo posto con 13.600 di punteggio complessivo, seguita a ruota dalla collega Lara Mori che si classifica ottava con 13.500. Entrambe volano dirette verso la finale di corpo libero con gli applausi e il consenso di tutti.

Sembrava non dovesse farcela dopo l’anno trascorso a riprendersi dall’intervento subito e a meditare il ritiro, ma la ginnasta bresciana è stata invece capace di regalare ancora emozioni e dimostrare che la sua carriera è ancora lunga e costellata di successi.

La Campionessa non nasconde l’emozione e la gioia di essere arrivata in finale e così dichiara ai giornalisti subito dopo la fine delle qualificazioni femminili:

Sono felice di essere qui e aver dimostrato che ci sono ancora una volta con un solo mese di preparazione. Chi scriveva che potevo stare a casa ha avuto la risposta: perché devo stare a casa se posso giocarmi qualcosa?

Ad accompagnarla nella gran finale ci sarà un’altra azzurra che ieri ha fatto brillare il nome dell’Italia: Lara Mori. Per lei non una ma ben due finalissime, nel corpo libero e nell’all around femminile.

La sua performances è stata ottima, nonostante una caduta dalla trave dalla quale però la ginnasta si è ripresa subito senza perdere la concentrazione. Al suo esordio da individualista dimostra di avere la stoffa di una vincente e si prepara per una gara finale davvero promettente.

Ecco le sue dichiarazioni a fine gara:

Bella gara, sono molto soddisfatta ed emozionata per i miei risultati. Mi dispiace per la caduta alla trave ma poi sono riuscita a riprendermi, sono soddisfatta per il corpo libero e i risultati ottenuti. Anche per le parallele, non ho mai avuto un punteggio così alto.

Sfortunate e forse troppo emozionate, invece, le altre due rappresentanti italiane, Sara Bernardelli e Desireè Carofiglio, che hanno commesso degli errori e sono anche cadute durante le prove. Entrambe agli esordi qui a Montreal, potranno sicuramente farsi valere nelle prossime gare, maturando ancora più esperienza.

Risultati delle qualificazioni femminili

Grande prova anche per le atlete straniere in gara. Vedremo in finale insieme alle nostre azzurre, nel corpo libero, Ragan Smith (14.433), la giapponese Mai Murakami (14.200), la statunitense Jade Carey (14.100), la britannica Claudia Fragapane (13.933), la canadese Brooklyn Moors (13.866), la brasiliana Thais Santos (13.733).

Nella finale di all round femminile, invece, Lara Mori si ritroverà a gareggiare contro Mai Murakami (55.933), l’americana Ragan Smith (55.932) e la canadese Ellie Black (55.766) in testa nelle prime tre posizioni.

Ecco tutte le classifiche aggiornate delle qualificazioni femminili di corpo libero e di all around.

In questa terza giornata dedicata ai Mondiali di ginnastica artistica 2017 assisteremo al debutto delle ginnaste italiane. C’è grande attesa per la prova delle azzurre e tutti i riflettori sono puntati su Vanessa Ferrari, dalla quale ci si aspetta tantissimo in questa competizione mondiale.

Conosciamo le azzurre che insieme a lei cercheranno di farsi largo fra le avversarie.

Enrico Casella, direttore tecnico della nazionale di ginnastica artistica femminile italiana, ha deciso di convocare per questo mondiale 4 ragazze molto diverse tra loro ma tutte con un unico obiettivo: rendere l’Italia orgogliosa! Ecco i loro nomi: Vanessa Ferrari, Lara Mori, Desireè Carofiglio e Sara Bernardelli.

Vanessa Ferrari è la ginnasta veterana del gruppo. Quarto posto alle olimpiadi di Rio del 2016, in questa gara cerca la finale, esibendosi nella trave e nel corpo libero. Dopo un anno di riposo dovuto al recupero di un intervento subito al tendine d’Achille, Vanessa Ferrari è più in forma che mai e darà del filo da torcere alle altre partecipanti.

 

Lara Mori, unica all-arounder, è arrivata quarta agli Europei nel corpo libero. Oggi, nelle qualificazioni femminili, vuole migliorare le sue prestazioni per far vedere quanto vale e guadagnarsi un posto almeno nella top 24.

Desireè Carofiglio oggi affronta le prove di volteggio, corpo libero e parallele. La ginnasta vuole a tutti i costi essere la rivelazione del mondiale e sorprendere con le sue capacità in pedana.

Sara Bernardelli, la più giovane fra tutte, partecipa al mondiale ad appena 15 anni. Un talento incredibile che oggi la vede impegnata nella trave e nelle parallele.

PROGRAMMA MONDIALI DI GINNASTICA ARTISTICA 4 OTTOBRE

Anche per questa giornata di qualificazioni, non sono previste dirette in TV. Rai Sport trasmetterà soltanto le finali, e, nel frattempo è possibile guardare i contenuti più salienti dell’evento di Montreal sul canale YouTube, che in collaborazione con la FIG (Federazione Ginnastica Italia) caricherà i contenuti delle gare. Iscrivendosi al canale youtube.com/gymnasticschannel è possibile seguire anche le qualificazioni e conoscere tutte le novità e i punteggi.

Oggi gareggiano tre suddivisioni. La terza suddivisione prende il via alle ore 19.00 e prevede le esibizioni delle olandesi Sanne e Lieke Wevers, la rumena Larisa Lordache, Catalina Ponor e la svizzera Giulia Steingruber. Assente, invece per problemi alle costole Eythora Thorsdottir.

La quarta divisione, che ha inizio alle 22.00, vede scendere in pista le azzurre, insieme all’ungherese Zsofia Kovacs, la svedese Jonna Adlerteg, le tedesche Ellie Seitz e Kim Bui e le francesi Melanie De Jesus Dos Santos e Coline Devillard. 

Infine, nella quinta e ultima suddivisione, ore 01.00, vedremo le atlete cinesi, giapponesi e americane: Ragan Smith, Jade Carey, Morgan Hurd, Ashton Locklear, Fan Yilin, Liu Tingting, Sae Miyakawa, Asuka Teramoto e Mai Murakami.

Al termine di tutte le qualificazioni sarà possibile conoscere i nomi delle ginnaste finaliste.

Ecco il programma odierno delle qualificazioni femminili:

 4 OTTOBRE:

19.00-21.00        Turno di qualificazione – Terza suddivisione (femminile)

22.00-00.00        Turno di qualificazione – Quarta suddivisione (femminile, con ITALIA)

 5 OTTOBRE:

01.00-03.00        Turno di qualificazione – Quinta suddivisione (femminile)

Mondiali Juniores, la nazionale italiana Under 18 femminile è ancora Campione del Mondo. A Rosario, in Argentina, le Azzurrine di Marco Mencarelli hanno ripetuto il trionfo del 2015, questa volta battendo in finale la Repubblica Dominicana per 3-1 (25-23, 19-25, 25-12, 25-20). Una vittoria netta e meritata, giunta al termine di un torneo praticamente perfetto in cui le ragazzine tricolori hanno vinto tutte e otto le partite disputate, con la personalità e la sfrontatezza delle più forti.

Per il 54nne tecnico di Orvieto è il terzo titolo Mondiale della sua insuperabile carriera a livello giovanile: oro con l’Under 20 nel 2011, oro con l’Under 18 nel 2015 e nel 2017. Dopo tanti successi a livello Europeo con la U19, queste ultime due vittorie Mondiali lo consacrano definitivamente.

Anche in finale eccezionale prova del gruppo italiano, con le sue stelline Terry Enweonwu e Elena Pietrini migliori realizzatrici azzurre con 17 punti. Accanto a loro la capitana Populini con 16. Come sempre brave e preziose le centrali Lubian e Fahr (5 muri personali). Lucida la regia di Morello, generosa e concreta il libero Panetoni.

Il match ha visto l’Italia subito protagonista, con un secco vantaggio di 16-10. La Dominicana con Guillen scatenata (9 punti nel solo primo set, 25 in totale. Ha cercato la rimonta, ma ha ceduto di misura 25-23. Riscatto caraibico nel secondo, con le dominicane che si sono imposte 25-19. Terzo set per alcuni versi decisivo con Enweonwu, Fahr e Pietrini grandi artefici del netto 25-12 che indirizzato la finale. Nel quarto grande equilibrio sino al 17-17, poi l’Italia ha preso il sopravvento ed è iniziata la grande festa.

il tabellino

ITALIA-DOMINICANA 3-1 (25-23 19-25 25-12 25-20)
ITALIA: Morello 3, Populini 16, Lubian 10, Enweonwu 17, Pietrini 17, Fahr 8. Panetoni (L). Peruzzo, Tanase. Non entrate: Battista, Kone, Scola. All. Mencarelli.
DOMINICANA: Asencio 3, Lalane 1, Feliz 10, Rodriguez D. (L), Yosil 3, Martinez 11, Guillen 25, Gonzalez 5, Jimenez 1, De La Rosa 1. Non entrate: Rodriguez C., Heredia. All. Ceccato
ARBITRI: Kang (Kor) e Simonovska (Mne).
Durata set: 25, 24, 22, 26.
Italia: a 6, m 12, et 20.
Dominicana: a 4, m 14, et 23.

Mondiali Juniores, la nazionale italiana Under 18 femminile è ancora Campione del Mondo. A Rosario, in Argentina, le Azzurrine di Marco Mencarelli hanno ripetuto il trionfo del 2015, questa volta battendo in finale la Repubblica Dominicana per 3-1 (25-23, 19-25, 25-12, 25-20). Una vittoria netta e meritata, giunta al termine di un torneo praticamente perfetto in cui le ragazzine tricolori hanno vinto tutte e otto le partite disputate, con la personalità e la sfrontatezza delle più forti.

Per il 54nne tecnico di Orvieto è il terzo titolo Mondiale della sua insuperabile carriera a livello giovanile: oro con l’Under 20 nel 2011, oro con l’Under 18 nel 2015 e nel 2017. Dopo tanti successi a livello Europeo con la U19, queste ultime due vittorie Mondiali lo consacrano definitivamente.

Anche in finale eccezionale prova del gruppo italiano, con le sue stelline Terry Enweonwu e Elena Pietrini migliori realizzatrici azzurre con 17 punti. Accanto a loro la capitana Populini con 16. Come sempre brave e preziose le centrali Lubian e Fahr (5 muri personali). Lucida la regia di Morello, generosa e concreta il libero Panetoni.

Il match ha visto l’Italia subito protagonista, con un secco vantaggio di 16-10. La Dominicana con Guillen scatenata (9 punti nel solo primo set, 25 in totale. Ha cercato la rimonta, ma ha ceduto di misura 25-23. Riscatto caraibico nel secondo, con le dominicane che si sono imposte 25-19. Terzo set per alcuni versi decisivo con Enweonwu, Fahr e Pietrini grandi artefici del netto 25-12 che indirizzato la finale. Nel quarto grande equilibrio sino al 17-17, poi l’Italia ha preso il sopravvento ed è iniziata la grande festa.

il tabellino

ITALIA-DOMINICANA 3-1 (25-23 19-25 25-12 25-20)
ITALIA: Morello 3, Populini 16, Lubian 10, Enweonwu 17, Pietrini 17, Fahr 8. Panetoni (L). Peruzzo, Tanase. Non entrate: Battista, Kone, Scola. All. Mencarelli.
DOMINICANA: Asencio 3, Lalane 1, Feliz 10, Rodriguez D. (L), Yosil 3, Martinez 11, Guillen 25, Gonzalez 5, Jimenez 1, De La Rosa 1. Non entrate: Rodriguez C., Heredia. All. Ceccato
ARBITRI: Kang (Kor) e Simonovska (Mne).
Durata set: 25, 24, 22, 26.
Italia: a 6, m 12, et 20.
Dominicana: a 4, m 14, et 23.