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La morte di Azeglio Vicini ci ha riportato con la mente a quelle notti magiche di Italia ’90, guardando con nostalgia ad una nazionale italiana in grado di farci sognare ed emozionare.

Ecco perché vogliamo rivolgere uno sguardo al passato per ricordare i grandi eroi di quel mondiale e conoscere la svolta che ha avuto la loro vita dopo di allora. Sono 22 ex giocatori, alcuni dei quali hanno intrapreso la carriera di allenatore, altri quella della televisione e altri ancora si sono allontanati dal calcio.

Eccoli al completo, partendo da chi la passione per il calcio non l’ha mai abbandonata e ha deciso per questo di rimanere in campo ad allenare: Zenga, Ferrara, Vierchowod, Ancelotti, Donadoni, Mancini e Pagliuca.

Walter Zenga, portiere ai Mondiali del 1990, ha intrapreso la carriera di allenatore una decina di anni dopo e ha seguito le squadre del Brera, National Bucarest, Steaua Bucarest, Stella Rossa Belgrado, Gaziantepspor, Al-Ain e Dinamo Bucarest. Nel 2008 diventa allenatore del Catania in serie A, poi dopo una breve esperienza nel Palermo e negli Emirati Arabi approda alla Sampdoria. Si sposta nuovamente all’estero con il Wolverhampton e oggi è allenatore del Crotone.

Ciro Ferrara dopo la sua brillante carriera di giocatore diventa allenatore di squadre come la Juventus e la nazionale Under-21. La sua esperienza continua con la Sampdoria e infine con una squadra della divisione cinese, Wuhan Zall. Attualmente è un allenatore senza panchina, come il collega Carlo Ancelotti, che nella sua carriera ha seguito squadre di grande spessore, come Juventus, Milan, Chelsea, Paris Saint Germain, Real Madrid e Bayern Monaco. Oggi è uno dei probabili candidati per diventare il ct della nazionale italiana.

Un altro ex giocatore che ha deciso di scegliere di fare l’allenatore, anche se al momento non ha un incarico, è Pietro Vierchowod, dopo aver militato nel Catania, nel Florentia Viola e nella Triestina. Un ex giocatore che attualmente allena ancora è Roberto Donadoni, che è il ct del Bologna. Lo ricordiamo anche per essere stato il tecnico della nazionale italiana dal 2006 al 2008. Dopo l’esperienza con l’Italia, ha seguito Napoli, Cagliari, Parma e infine Bologna, dove si trova attualmente.

Roberto Mancini, anche lui probabile candidato come ct dell’Italia, ha allenato Fiorentina, Lazio, Inter, Manchester City, Galatasaray e Zenit San Pietroburgo, dove si trova attualmente.

Gianluca Pagliuca da portiere ha scelto di allenare proprio chi ha intrapreso questa stessa strada ed oggi lo ritroviamo a guidare i portieri della primavera del Bologna FC.

Molti ex giocatori delle notti magiche, invece, hanno abbandonato il campo da gioco per commentarlo dall’esterno e sono diventati opinionisti e commentatori sportivi. Tra loro ci sono Giuseppe Bergomi, Giancarlo Marocchi, Gianluca Vialli che lavorano per Sky Sport e Aldo Serena per Sport Mediaset.

Riccardo Ferri, oltre a ricoprire il ruolo di responsabile dell’area tecnica del Vicenza, è opinionista per Mediaset. Ruoli di opinionisti in diverse trasmissioni televisive sono ricoperti anche da Nicola Berti e Stefano Tacconi, che ha avuto anche delle esperienze di reality.

Nel settore sportivo, ma con altre mansioni, sono rimasti anche Franco Baresi, che oggi è l’ambasciatore nel mondo per l’AC Milan, Luigi De Agostini, che è responsabile dell’organizzazione in Italia dei “camp” giovanili del Real Madrid, Paolo Maldini, che ha fondato il Miami FC, Giuseppe Giannini, che è direttore del settore giovanile del Latina e Andrea Carnevale, che è il responsabile osservatori dell’Udinese.

E il grande Totò Schillaci? Lavora attualmente come direttore a Palermo del centro sportivo per ragazzi “Louis Ribolla”, da lui stesso fondato.

Infine, al di fuori del mondo calcistico ritroviamo gli ex giocatori Roberto Baggio, che è ambasciatore dell’Unicef e Fernando De Napoli, che è dedito al settore dei vini.

Nonostante gli anni, ognuno di loro ricorda con piacere a quel 1990 che ha segnato un momento importante nella storia calcistica italiana e nella loro carriera, e soprattutto che li lega fortemente alla figura del loro ct Azeglio Vicini.

È morto a Brescia l’ex commissario tecnico della Nazionale Azeglio Vicini. Nato a Cesena nel 1933, avrebbe compiuto 85 anni il 20 marzo. È stato il tecnico degli azzurri ai Mondiali di Italia 90 ed è rimasto ct fino al 1991 prima di lasciare la Nazionale ad Arrigo Sacchi. Nel Mondiale del 1990 portò l’Italia al terzo posto, vincendo per 2-1 la finale del terzo e quarto posto contro l’Inghilterra, grazie alle reti di Roberto Baggio e Totò Schillaci. Una consolazione dietro a un grande rammarico: quel campionato del mondo fu macchiato dalla beffa in semifinale contro l’Argentina di Maradona, che ci battè ai calci di rigore.

Da calciatore Azeglio Vicini vestì tre sole maglie: Vicenza, che porta alla promozione in serie A, Sampdoria (con cui disputa 7 campionati) e Brescia, dove nel 1966 chiude la carriera a 33 anni. L’anno successivo iniziò la sua carriera da allenatore proprio sulla panchina delle Rondinelle, esperienza conclusa con la retrocessione in serie B. Poi entra nel settore tecnico della Nazionale e dopo dieci anni tra Under 23 e Under 21 approda nel 1986 alla Nazionale maggiore, prendendo il posto di Enzo Bearzot.