Sport Invernali

Olimpiadi di Pyeongchang: le due Coree verso la tregua?

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

A quasi un mese dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang si intravvede una possibile tregua fra la Corea del Nord e quella del Sud. Pare che una telefonata possa aver dato inizio alle trattative di “pace”: sullo scenario dei prossimi Giochi Olimpici si affaccia una speranza che nasce nel cuore dello sport.

I rappresentanti al vertice delle due Coree si incontreranno il 9 gennaio per discutere di alcuni temi importanti per una migliore convivenza e per parlare dei termini della partecipazione degli atleti della Corea del Nord alle Olimpiadi. E sembra che da entrambe le parti ci sia la voglia di trovare un punto d’incontro. Ecco cosa dice la Corea del Nord in proposito:

In conformità con la decisione del nostro leader stabiliremo un contatto con la Sud Corea in maniera sincera

Per evitare problemi legati a motivi di natura politica, con il perenne rischio di un conflitto, sembra che gli atleti e gli ospiti della Corea del Nord potranno alloggiare per tutta la durata delle Olimpiadi a bordo di una nave da crociera, proprio come avvenne nel 2002 in occasione dei Giochi asiatici.

E mentre in tanti parlano di Olimpiadi della pace, dal momento che i contatti fra le due Coree erano fermi al 2016, secondo la nazione americana la proposta avanzata dalla Corea del Sud e l’apertura al dialogo sono una scelta sbagliata. Portavoce di questa protesta tutta americana, nata dall’impossibilità di accettare che la Corea del Nord possieda armi nucleari, è la senatrice repubblicana della South carolina, Lindsey Graham, che afferma con convinzione:

Far gareggiare i nordcoreani ai Giochi significa legittimare il regime meno legittimo del pianeta, la Sud Corea rinunci a questa offerta di dialogo assurda altrimenti gli Usa non dovrebbero partecipare all’Olimpiade

Che sia una minaccia o solo una provocazione, non riscontra i consensi di altre nazioni, come la Cina, che invece apprezza la piega che stanno prendendo gli eventi e vede lo sport come la base per creare un nuovo rapporto di alleanza e un passo in più verso la pace.

La Corea del Sud, in occasione delle Olimpiadi invernali, sta cercando non solo di stabilire un contatto con la Corea del Nord, ma dall’altra parte sta anche provando a mediare con gli Stati Uniti, affinchè sospenda le esercitazioni militari nel territorio sia durante la competizione di febbraio che in quella paralimpica di marzo.

In questo scenario si accendono le speranze di Ryom Tae-ok, 18 anni, e Kim Ju-sik, 25 anni, che si sono qualificati per i Giochi Olimpici nel pattinaggio artistico. I due giovani nordcoreani sono reduci da prestazioni di grande livello come la medaglia di bronzo nel 2017 agli Asian Winter Games e hanno tutte le carte in regola per partecipare a pieno diritto all’evento sportivo.

Potrebbero essere proprio queste giovani promesse del pattinaggio gli ambasciatori della pace? In attesa dell’incontro del 9 gennaio i due pattinatori continuano ad allenarsi duramente come hanno fatto per tutta la stagione estiva.

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con particolare attenzione per l'affascinante mondo dello sport. SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: CRISTINAF

Comments are closed.