Sport Invernali

Olimpiadi Invernali come strumento di pace tra le due Coree

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Per le vicende politico-sportive che coinvolgono le due Coree oggi è stato un giorno decisivo. Il 9 gennaio, infatti, era stato fissato il grande incontro che avrebbe riunito i rappresentanti dei rispettivi stati per trovare un accordo in relazione alle prossime Olimpiadi Invernali di Pyeongchang.

In mattinata il ministro dell’Unificazione del Sud Cho Myoung-gyon e il capodelegazione nordcoreano Ro Son Gwon si sono incontrati nel villaggio di Panmunjom, zona neutrale. E qui hanno raggiunto i termini di un accordo che soddisfa entrambi.

Il dato certo è che la Corea del Nord potrà essere presente alle Olimpiadi invernali che avranno inizio fra un mese esatto.

Ed ecco i termini del vertice raggiunti: la Corea del Nord invierà una delegazione di alto livello ai Giochi Olimpici, formata da un gruppo di dirigenti politici di rilievo, atleti in rappresentanza del Comitato Olimpico del Popolo, un team di supporto, un team di artisti dello spettacolo, un gruppo di turisti, una squadra di dimostrazione di Taekwondo e un gruppo di giornalisti.

E la Corea del Sud si è offerta di intavolare anche delle trattative militari per riuscire a trovare un accordo di pace che possa soddisfare entrambe le parti. E non si è limitata a questa proposta, ma ha anche pensato di far sfilare insieme le due Coree nella cerimonia di apertura dei Giochi e in quelle di chiusura. Inoltre, vorrebbe anche organizzare un meeting della Croce Rossa per parlare della situazione delle famiglie che sono state divise nel lontano 1953, dopo la conclusione della guerra di Corea.

Le Olimpiadi di Pyeongchang diventano quindi un vero e proprio strumento di pace che unisce due stati che non avevano alcun rapporto diplomatico dal 2015.

La conferma della partecipazione della Corea del Nord a Pyeongchang pone per il paese il problema degli atleti da schierare, in quanto i due pattinatori che hanno conquistato il pass olimpico, Ryom Tae Ok e Kim Ju-Sik, non sono stati regolarmente iscritti entro la scadenza. Ma fortunatamente la CIO sta già provvedendo in moda da superare questa formalità attraverso una wild card e permettere ai giovanissimi atleti di prendere parte alla competizione olimpica.

C’è ancora tanta strada da fare prima che le due Coree mettano da parte gli antichi rancori e si ricongiungano, ma un primo passo verso la pace è stato fatto e ovunque si parla di “disgelo”, che potrebbe gettare le basi per un futuro più roseo dove lo sport ricopre senz’altro un ruolo mediatore di grande rilievo.

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con particolare attenzione per l'affascinante mondo dello sport.

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