Dopo averla vista volteggiare sul ghiaccio di Pyeongchang, l’Italia attende con ansia di vedere la sua regina gareggiare in casa in quella che potrebbe essere la sua ultima esibizione ufficiale. Carolina Kostner è una delle partecipanti ai Mondiali di pattinaggio di figura 2018 che si aprono a Milano il 21 marzo per concludersi il 25 marzo.

Imbattibile per grazia ed espressività, nella sua prima prova relativa al programma di corto, si sfiderà contro l’oro olimpico Alina Zagitova, rivale molto più giovane di lei ma con alle spalle il titolo Europeo e il primo posto agli ultimi Giochi invernali, e la canadese Kaetlyn Osmond, terza ai Giochi olimpici invernali.

Sono soprattutto loro le due pattinatrici che possono dare del filo da torcere alla nostra azzurra, data l’assenza di Evgenia Medvedeva, che non parteciperà alla competizione.

Carolina Kostner mira alla medaglia. Un obiettivo comune a tutte le partecipanti ma che nel suo caso diventa quasi un’esigenza per chiudere in bellezza una carriera eccezionale. Si, perché questa potrebbe essere la sua ultima partecipazione dopo ben oltre 10 stagioni.

La gara mondiale al Mediolanum Forum milanese segna per la fiamma azzurra la quattordicesima partecipazione ad una gara iridata. Gioie e dolori hanno accompagnato il suo percorso nell’arco della sua carriera e hanno trovato la massima espressione nel 2012 con l’oro di Nizza. È difficile immaginare il pattinaggio artistico dei prossimi anni senza di lei.

Ben sei medaglie iridate (1 oro, 2 argenti e 3 bronzi), è riuscita a regalare al nostro paese e la sua ultima performance in Corea del Sud, che le è valsa il quinto posto, è stata memorabile. Ma nel corso dei suoi anni d’oro la nostra Regina del ghiaccio ha vinto anche il bronzo a Sochi 2014, diversi campionati europei e il Grand Prix del pattinaggio di figura del 2011, diventando alla fine del 2012 la prima del mondo nella sua disciplina sportiva.

A 31 anni, sul ghiaccio riesce ad incantare tanto quanto le giovanissime pattinatrici contro le quali si batte per la sua ultima medaglia.

Dopo aver chiuso l’esperienza olimpica facendo da portabandiera nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Pyeongchang, ha dedicato pochissimo tempo al riposo e si è concentrata duramente sul suo allenamento, per perfezionarsi in vista dei Mondiali.

Sa bene che non sarà affatto facile battere l’astro nascente del ghiaccio, Alina Zagitova, che al momento detiene anche il record nel segmento con 82.92, ma Carolina intende provarci e dare il massimo. La sua prova deve essere perfetta per avere delle chance e raggiungere il podio.

L’Italia è col fiato sospeso in attesa di vederla sulla pista e comunque vada sarà sempre uno spettacolo unico assistere ad un’altra delle sue esibizioni, capaci di dare emozioni e lasciare il pubblico completamente estasiato.

Non servono ricorsi, false partenze o gare ripetute per smorzare l’entusiasmo e la grinta di Michela Moioli. Anche se tutto sembra contro di lei, non è una che si arrende o perde il focus sull’obiettivo, centrando il segno ancora una volta.

Dopo l’oro di Pyeongchang, Michela Moioli è ancora al centro della scena, stavolta come indiscussa regina della Coppa del mondo di snowboardcross.

Una vittoria sofferta che acquista ancora più significato: la gara, infatti, è stata ripetuta per ben tre volte, ma le performances della campionessa olimpica azzurra non hanno cambiato affatto il risultato finale.

È lei che regala il bis della vittoria avvenuta nel 2016 e finalmente può godersi i successi di una stagione esplosiva prima di ripartire più carica che mai verso nuovi e ambiziosi obiettivi.

Ma cos’è successo in quelle concitate ore prima dell’ufficializzazione della vittoria di Michela Moioli?

A Mosca si disputano ben tre finali prima di raggiungere il verdetto definitivo. La prima viene falsata da un guasto ai cancelletti. Persino la nostra azzurra risente dell’inconveniente e come le altre è costretta a ripartire.

La seconda finale è dalla parte di Michela Moioli, che arriva seconda ed esulta, preparandosi al momento della premiazione. Ma un colpo di scena mette in stand-by l’intera gara.

Le francesi, infatti, non sono soddisfatte della prova e presentano ricorso per un ulteriore guasto ai cancelletti che ha inficiato la loro prestazione. La protesta viene accolta e si decide di ripetere nuovamente la finale.

Un vero colpo per Michela che praticamente aveva già vinto, ma riesce a non perdere la concentrazione e con grande determinazione si rimette in gioco. Stavolta arriva terza, ma la coppa del mondo rimane sua di diritto, grazie ai punti acquistati nelle precedenti competizioni.

Che fatica, però, arrivare in vetta per la nostra bergamasca, che così commenta questa odissea prima della vittoria:

Abbiamo fatto praticamente tre partenze in finale: la prima non si è aperto il cancelletto, la seconda siamo riuscite ad arrivare alla fine ma abbiamo dovuto ripeterla e poi è andata benissimo. Sono contenta perché non ho mai mollato e ho raggiunto il mio obiettivo. E’ stato devastante ricevere quasi alle premiazioni la notizia di dover rifare la gara: è stata una stagione durissima e sono stanca. Meglio di così però non poteva andare, dedico la Coppa del mondo al mio staff, perché trionfare al termine di una stagione significa lavorare bene di squadra. E’ più difficile infatti affermarsi in Coppa del mondo rispetto alle Olimpiadi dove è una gara singola. Ora non vedo l’ora di andare a dormire, ma farò sicuramente qualche festa quando tornerò 

Anche se nel prossimo weekend è in programma l’ultima gara di stagione, Michele Moioli matematicamente è già la vincitrice e i complimenti le arrivano da più parti, ma soprattutto da parte di una grande amica, Sofia Goggia, che le è stata accanto anche a Pyeongchang e non può non congratularsi per il nuovo successo della sua compagna di avventura. Così le scrive sui social:

Chi è che oggi porta a casa IL COPPONE con una gara di vantaggio??? @michimoioli !!! Fiera di te!! 

E naturalmente l’intera Italia si unisce ai complimenti della Goggia, orgogliosa della sua neo campionessa.

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