IL PILOTA PIÚ GIOVANE

Si chiama Tyr Goldsmith Tyr, ha 19 anni, arriva dall’Islanda, gareggia con il numero 139 ed è il più giovane tra i piloti in gara.
Ha cominciato a volare quando aveva appena 14 anni, grazie anche alla passione trasmessa dal padre Bruce Goldsmith, a sua volta parapendista, di origine britannica, campione del mondo nel 2007. Tyr si racconta:

All’inizio quando ero piccolo ho cominciato con il kite surf, poi un giorno ho provato il parapendio e ho visto i miglioramenti che facevo giorno per giorno. A quel punto ho capito le possibilità che questo sport poteva aprirmi e da allora è diventato il mio sport. Quest’area è davvero eccezionale per il volo, si può passare dalle montagne alla pianura davvero in poco tempo, con un’ottima varietà di paesaggi e condizioni. Spero di imparare molto in questo campionato, ho la possibilità di competere con i migliori piloti del mondo e capire meglio come gestire gare di alto livello

 

 

IL PILOTA PIÚ ANZIANO

Non ci dice quanti anni ha, ma ci racconta che vola da quando aveva 16 anni e ormai sono quasi 44 anni che vola. Lunga esperienza quindi per il lussemburghese Etienne Coupez, unita a grande senso dell’ironia.
Gareggia con il numero 146 ed è l’unico pilota in gara a difendere i colori del Lussemburgo. Le sue parole:

È molto bello volare qui: ci sono montagne bellissime e pianure che lanciano grandi sfide. E i paesaggi che possiamo vedere dall’alto sono davvero molto interessanti. Negli anni passati avevo volato nelle zone di Bassano, ma ora con questo Mondiale ho l’opportunità di conoscere da vicino anche questa zona

 

LA RIVELAZIONE TRA LE DONNE

È australiana la donna rivelazione di questo Mondiale. Kari Ellis gareggia con il numero 61 e, con grande sorpresa di tutti (sua per prima), sta insidiando da vicino, nella categoria donne, la campionessa del mondo in carica Seiko Naville Fukuoka e la nostra Silvia Buzzi Ferraris posizionandosi nel terzo gradino di un podio che da anni ormai apparteneva a Francia e Italia. Il suo sguardo ci fa capire la differenza tra Italia e Australia:

È la prima volta che volo nelle Alpi ed è in assoluto la prima volta che sorvolo montagne grandi come queste. In Australia abbiamo grandi pianure e montagne molto piccole. Ironicamente, tuttavia, la cosa più difficile in questi giorni è stato proprio sorvolare i tratti di pianura, perché presenta condizioni assolutamente diverse da quelle australiane

 

Fonte: comunicato stampa

Il primo ad arrivare a meta il francese Pierre Remy, tra le donne, invece, l’italiana Silvia Buzzi Ferraris

Con 120 piloti a meta, condizioni meteo che hanno consentito una disputa di manche sopra le aspettative e puro spettacolo in fase di atterraggio, la 15esima edizione del Mondiale di parapendio si apre sotto i migliori auspici.
Primo ad arrivare a meta il francese Pierre Remy  e immediatamente alle sue spalle lo svedese Lars Anders Jonsson e l’altro transalpino Honorin Hamard. Tra le donne ad avere la meglio è stata invece l’italiana Silvia Buzzi Ferraris.

Il meteo incerto nell’area del Monte Avena ha spinto gli organizzatori a scegliere di spostarsi nella pedemontana bassanese; per garantire ai piloti migliori condizioni di volo si è scelto il decollo di Rubbio (località Brombe –Vi), qui i piloti hanno cominciato a prendere posizione in una finestra di decollo aperta dalle 12.15 alle 13.15.
A quel punto lo start tanto atteso e la prima manche del campionato ha preso il via: 150 vele si sono girate all’unisono e hanno cominciato a guadagnare cielo in direzione della prima boa che è stata aggirata tra Crespano e San Zenone in uno spettacolo mozzafiato, perfettamente visibile anche da Bassano del Grappa.

L’aggiramento della seconda boa è avvenuto sopra Calvene, da lì la manche è proseguita in direzione Montebelluna, con aggiramento della terza boa sopra Onè. Linea di goal a Borso del Grappa, all’atterraggio di Garden Relais. Il commento di Maurizio Bottegal, direttore di gara:

Una gara straordinaria, una giornata mitica per il volo libero: i piloti hanno coperto 80 km con medie di velocità attorno i 33-34 km/h. Una manche assolutamente al di sopra delle nostre aspettative, siamo entusiasti. Sensazionale anche l’atterraggio, con i piloti che sono arrivati vicinissimi, di fatto possiamo dire che i primi 50 sono atterrati quasi contemporaneamente a pochissimi secondi di distanza l’uno dall’altro, uno spettacolo anche per noi che li aspettavamo a terra

Un commento anche sulla Nazionale italiana:

La nostra Nazionale si è comportata benissimo, sono tutti arrivati nel gruppo di testa e che dire della straordinaria Silvia Buzzi Ferraris che è stata la prima tra le donne. I giochi sono aperti, l’Italia c’è. Unico rammarico non aver potuto disputare la prima giornata di gara nei cieli sopra casa nostra, il bellunese. Ma con tutta probabilità ci rifaremo domani

Fonte: comunicato stampa

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