News

Mondiali ginnastica: Azzurre in 3 finali

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

La seconda giornata di qualificazioni femminili dei Mondiali di ginnastica sorride all’Italdonne, che centra la finale all-around di venerdì 6 con la toscana Lara Mori, 19ª grazie al totale di 51.957 (VO 13.325, PA 13.466, TR 11.666, CL 13.500) e quella al corpo libero di domenica 8  con l’infinita Vanessa Ferrari, 7ª a quota 13.600 (D. 5.700 E. 7.900) e con la stessa Mori 8ª con 13.500 (D. 5.600 E. 7.900). Come accadde ai Giochi di Rio de Janeiro l’Italia si presenta dunque con due ginnaste azzurre anche nell’ottetto del corpo libero dei Mondiali di Montreal, confermando la propria scuola.

Soltanto gli Stati Uniti, come in Brasile la scorsa estate, possono vantare la doppietta, con Ragan Smith e Jade Carey tra le favorite, insieme alla giapponese Mai Murakami. Il cannibale di Orzinuovi, alla sua ottava partecipazione iridata e alla soglia dei 27 anni, si riaffaccia così sul palcoscenico internazionale, dopo la lunga sosta per l’intervento al tendine d’Achille, con la fame di sempre.

La diciannovenne allenata da Stefania Bucci è riuscita, malgrado un grosso rischio corso sul due e mezzo salto avanti teso, a concludere un’ottima routine, iniziata con un doppio teso e conclusa con uno Tsukahara e il triplo avvitamento finale. Senza l’errore nella seconda diagonale di Lara e lo sbilanciamento di Super Vany, dopo la doppia impugnata mancata, costatole 3 o 4 decimi, le due rappresentanti del C.S. dell’Esercito Italiano sarebbero state anche più su in una classifica che vede in corsa anche la britannica Claudia Fragapane, la canadese Brooklyn Moors e la brasiliana Thais Santos.

Resteranno  a guardare invece  ginnaste del calibro della beniamina di casa Elsabeth Black, della giapponese Aiko Sugihara, della cinese Wang Yan, della Ponor, della Steingruber della dos Santos ma soprattutto del bronzo olimpico di specialità Amy Tinkler, che a Rio de Janeiro tenne la Ferrari giù dal podio. E pensare che la qualifica dell’Italia, inserita nella quarta delle cinque suddivisioni previste, non era cominciata nel migliore dei modi. Nella rotazione iniziale, alla trave, la Mori, al suo esordio in un mondiale individuale (ne aveva disputati due di squadra a Nanning 2014 e Glasgow 2015) è caduta proprio nella rondata flic dell’entrata. Il resto dell’esercizio, compreso il flic teso smezzato teso smezzato, è andato però via senza ulteriori problemi. La Ferrari, invece, si è vista punire per qualche piccolo sbilanciamento – nonostante la qualità della serie acrobatica flic flic raccolto avvitato – da una giuria che, in effetti, ha adottato un metro di giudizio molto severo per quasi tutte le ginnaste.  Il 12.266 (D. 5.400 E. 6.866) vale appena il 25° posto per la campionessa del mondo 2006, l’unico oro femminile all-around del recente passato presente in Quebec.

 

Redazione mondiali.it

Comments are closed.