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Kakà si ritira? Il calciatore sembra ormai vinto dalla stanchezza fisica

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Ormai è ufficiale: anche Kakà sta pensando di ritirarsi dal mondo del calcio. Un altro grande che lascia il campo in modo del tutto inaspettato lasciando un po’ di amarezza nei suoi più accaniti sostenitori.

Dopo il recente annuncio di Andrea Pirlo, che da dicembre appenderà le scarpette al chiodo, anche il calciatore brasiliano sembra quindi essere sul punto di mollare. Anche le sue sono motivazioni di carattere fisico che lo spingono ad un ritiro anticipato.

Si esprime così durante un’intervista recente:

Non provo più piacere a giocare a calcio e in più sento dolore ogni volta che finisco una partita. Il mio corpo ne risente molto. Ho 35 anni ed è sempre molto dura recuperare dai problemi fisici e sento che sta arrivando il momento di dire basta

Le sue parole non lasciano alcun dubbio sulle sue intenzioni ma c’è ancora chi spera in un ripensamento per vederlo giocare ancora e regalare al calcio un’altra delle sue celebri doppiette.

una vita da campione

Ricardo Izecson dos Santos Leite, in arte Kakà, non ha bisogno di presentazioni. Nella sua carriera calcistica ha fatto sognare i tifosi con la maglia del Milan conquistando 1 Scudetto, 1 Supercoppa Italiana, 1 Champions League, 1 Mondiale per club e 2 Supercoppe europee.

A partire dal 2009 ha lasciato la squadra rossonera per regalare al Real Madrid la gioia di vincere una Coppa di Spagna, un campionato spagnolo e una Supercoppa spagnola.

Poi il ritorno al Milan e al San Paolo, squadra che l’ha visto esordire come grande calciatore, per stazionare dal 2015 ad oggi nell’Orlando City.

Ma Kakà è riuscito anche a vincere il pallone d’oro nel 2007, riuscendo a battere con i suoi 444 voti anche gli altri pretendenti del calibro di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Come dimenticare, poi, la sua partecipazione ai mondiali con la nazionale brasiliana? Ben tre convocazioni lo hanno visto giocare da titolare nei Mondiali del 2002, 2006 e 2010. E proprio nel Mondiale di Corea del Sud-Giappone 2002 ha potuto trionfare coi suoi compagni di squadra e innalzare la coppa del mondo.

Insomma, un calciatore che con le sue innumerevoli reti e il suo carisma in campo è capace di stravolgere le sorti di una partita. Non è facile accettare che un talento come il suo sia costretto a mettersi da parte da una stanchezza fisica che gli ha spento la voglia di giocare.

Ma Kakà non pensa al ritiro come ad un addio al mondo calcistico, ma lascia intendere che forse per lui si apriranno altre strade che lo vedranno ancora protagonista anche se in veste diversa. Il calciatore brasiliano guarda con ammirazione alla scelta di Zidane che ha continuato a dare il suo contributo da allenatore.

Mi piacerebbe fare come ha fatto Zidane, è stata una buona idea: ha smesso di giocare, si è preso del tempo per sé, ha capito che gli piaceva allenare e ha cominciato a fare la gavetta nel settore giovanile. Potrei fare anch’io come lui.

Nel frattempo il proprietario del club statunitense non ha intenzione di lasciarlo andare via senza lottare e proprio in questi giorni lo sta tentando con un’offerta che il calciatore sta valutando. Sapremo presto se lo vedremo ancora sfrecciare sul campo o incitare dalla panchina i futuri campioni del mondo.

Scrittrice e giornalista, ama lo sport e in particolare il calcio, soprattutto se c’è Cristiano Ronaldo in campo! Scrive per passione e adora mettersi in gioco su qualsiasi rubrica e argomento.

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