Una carriera in ascesa, una personalità umile e tanta strada da percorrere per inseguire il suo sogno: Jules Bianchi, il pilota di formula 1 rimasto vittima di un incidente in gara, non è mai stato dimenticato, né dalla sua famiglia né dai suoi sostenitori.

A due anni di distanza dalla sua tragica scomparsa, la sua famiglia ha deciso di farlo rivivere in un’associazione intitolata proprio a lui.

Cari tifosi di Jules, siccome vogliamo mantenere vivo il suo ricordo, abbiamo creato un’associazione che porta il suo nome. Jules ha ricevuto così tanto sostegno e amore quando era in vita che abbiamo pensato fosse giusto restituirlo, e aiutare le persone bisognose. Questo spazio è rimasto silente per troppo tempo e, da oggi in poi, posteremo le attività dell’associazione e condivideremo i ricordi di Jules

Un’iniziativa per tenere sempre vivo il suo ricordo e al contempo aiutare le famiglie bisognose. E così si rianima quel profilo twitter che da tantissimo tempo ormai non veniva aggiornato. Adesso servirà per dare le news sulla nascente associazione.

Jules Bianchi era un giovanissimo pilota di Formula 1 che ha iniziato la sua carriera nel 2009, quando fu introdotto nella Scuderia Ferrari. Da allora ha disputato ben 34 Gran premi di Formula 1, fino all’ultima sua grande sfida in Giappone, dove cominciò la battaglia più dura della sua vita.

La sua partecipazione al Gran premio di Giappone del 2014 fu l’ultima sua prova su pista e segnò l’inizio di un calvario durato quasi un anno. Durante la corsa ebbe un incidente violento che gli causò delle lesioni cerebrali piuttosto gravi e rimase in coma fino al 25 luglio 2015. Quel giorno Jules Bianchi morì, lasciando un gran vuoto non solo nella sua famiglia, ma anche nella Formula 1 e nei suoi fans.

Una vita breve ma intensa che ha lasciato il segno: oggi nasce l’associazione in suo onore, ma tempo prima erano già state avviate altre iniziative per ricordarlo per sempre.

Subito dopo la sua morte il Presidente della FIA Jean Todt ha deciso di eliminare il numero 17 dalle gare, per onorare la memoria del pilota scomparso precocemente.

E nella sua città d’origine, Nizza, all’inizio dell’anno è stata intitolata anche una via in suo nome: Rue du Sapin ha cambiato nome in Rue Jules Bianchi”. (Leggi qui)

Insomma, è chiaro che Jules Bianchi non è stato mai dimenticato e che la sua morte ha scosso tutti. Queste iniziative servono però a non lasciare che la sua scomparsa diventi solo un lontano ricordo col passare del tempo e sperano di onorare la sua memoria per sempre.

Stavolta non dovrebbero esserci ripensamenti: Felipe Massa lascerà il circus a fine anno. Il 36enne pilota brasiliano aveva annunciato il ritiro già un anno fa ma era tornato sui suoi passi per dare una mano alla Williams dopo il passaggio di Bottas in Mercedes al posto di Rosberg.

“Ho accettato di tornare per aiutare in questa stagione la Williams quando è arrivata la chiamata – le parole di Massa in un video diffuso via social – Sono stati 4 grandi anni con questo team ma la mia carriera in Formula Uno arriverà finalmente a conclusione al termine di questo campionato. Porto con me tanti bei ricordi e mi preparo alle mie ultime due gare in Brasile e Abu Dhabi con la speranza di finire alla grande per poi concentrarmi su un nuovo capitolo della mia carriera”.

Massa, in realtà, avrebbe anche allungato di un’altra stagione la sua esperienza in F1 ma avrebbe chiesto alla Williams la garanzia di una conferma che al momento il team non poteva fornirgli, da qui la decisione di dire stop. Arrivato nel circus nel 2002 al volante della Sauber, Massa ha vissuto i suoi anni migliori in Ferrari a partire dal 2006, prima come partner di Schumacher e poi andando vicinissimo al titolo nel 2008, quando tagliò il traguardo di Interlagos da campione del mondo salvo poi essere beffato da Lewis Hamilton che all’ultima curva si prese il quinto posto necessario per vincere il campionato.

Poi, nel 2009, il terribile incidente in Ungheria con la frattura del cranio e il lento declino, nel 2014 l’addio alla Ferrari e l’arrivo in Williams. Per Massa 11 Gp vinti, 41 podi e 16 pole.

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