Nel segno del cognome Schumacher.

Il ricordo del pluricampione Michael è ancora tanto vivo nonostante da qualche anno combatti a causa del grave incidente subito sulle montagne francesi; tuttavia la famiglia Schumacher continua a far parlare di sé anche sui circuiti automobilistici.

In passato, infatti, sulle piste della Formula 1 non era solamente il grande Michael a prendere il via sulle griglie di partenza, ma c’era anche suo fratello minore Ralf.

Ora questo “duello” famigliare si potrebbe ripetere. Se da qualche anno si parla del figlio maggiore di Michael, Mick (già nel giro delle Formula 3), ora è tempo anche per David (figlio di Ralf).

Passato prima dai kart, il 15enne David sta cercando di intraprendere la stessa strada di suo cugino Mick, entrando nel giro della Formula 4. A differenza di Mick, il figlio di Ralf però ha scelto di gareggiare nella F4 degli Emirati Arabi Uniti.

Quasi scontato in partenza, il suo debutto è stato più che positivo. In effetti all’esordio su una monoposto ha ottenuto: una pole position in gara-1, un secondo posto nelle qualifiche di gara-3 e 4 podi su 4 gare disputate. Mica male per un debuttante anche se col sangue vincente.

E quindi tutti gli appassionati di Formula 1 sognano un doppio exploit per i cugini Schumacher che si possa concludere con un duplice esordio nel circus più importante al mondo.

Il primogenito di Michael quest’anno correrà nuovamente in Formula 3 con il sogno concreto di raggiungere quella Formula 1 che sogna da sempre.

Il mio obiettivo resta identico, voglio arrivare in Formula 1! Cerco di concentrarmi su me stesso, senza guardare gli altri. Ognuno cresce e avanza secondo il proprio ritmo, è inutile fare paragoni.

Stesso desiderio per il novellino David:

Voglio arrivare in F1 e spero di farlo con un buon team, mi piacerebbe giocarmi una gara di F1 con mio cugino Mick.

È stata appena inaugurata la Hall of Fame di Formula 1: la Federazione internazionale (Fia) ha sancito l’evento a Parigi durante una serata di gala che ha visto partecipare i grandi campioni delle quattroruote.

La Hall of Fame della FIA è stata creata per mettere in evidenza i campioni della storia dello sport automobilistico, che rappresentano o hanno rappresentato per la FIA valori come impegno, integrità, rispetto e sportività. Questa è la prima fase di un progetto ambizioso: la nostra Hall of Fame si espanderà a Ginevra e nel corso dei prossimi anni saranno introdotti piloti di altre categorie. In questo modo celebreremo degnamente tutti i campioni FIA che hanno fatto la storia e che rendono anche la storia del Motorsport ricca e stimolante

Queste sono le parole cariche di orgoglio di Jean Todt pronunciate all’inaugurazione del grande evento.

La Hall of Fame ha incluso ben 33 campioni del mondo di Formula 1 e una parte di loro ieri era a Parigi per festeggiare: Sir Jackie Stewart, Mario Andretti, Alain Prost, Nigel Mansell, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Nico Rosberg.

In un momento di grande gioia e soddisfazione per tutta la Formula 1 e i presenti alla serata c’è però una nota di rammarico per l’assenza del 7 volte campione del mondo Michael Schumacher, che aveva il diritto di presiedere all’incontro come i suoi compagni.

In tanti si sentono di esprimere un pensiero verso lo sfortunato pilota che da anni ormai è lontano dalle piste a causa di un incidente sulla neve e che sta affrontando un lungo percorso di riabilitazione.

Il primo è proprio Jean Todt, che dice:

Ci manca Michael. È lì, sta ancora combattendo. Michael è una persona molto speciale, lo è per il mondo dei motori, lo è per me, è un vero amico e continua a lottare per riprendersi

Anche la portavoce del pilota si sente di dire qualche parola:

Tutti sappiamo che Michael dovrebbe essere qui e sono certa che gli sarebbe piaciuto esserci, ne sarebbe molto onorato. Ciò che ha reso Michael così speciale e vincente è stato l’amore e la passione per questo sport, come per tutti in questa sala

La formula 1 tiene infatti legati tutti i partecipanti all’inaugurazione della Hall of fame, che ravviva la storia di questo sport e lo rende sempre più protagonista. Sebastian Vettel, insieme ai suoi colleghi, ne è entusiasta:

E’ stato incredibile vedere tutti questi nomi e questi volti. Molti di loro li conosco solo per quello che ho letto e che ho visto, ma penso sia una fantastica idea. C’è così tanta storia negli sport, è ancora così viva, e grazie a eventi come questi lo sarà ancora

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