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Il 23 febbraio, in Russia, è il Giorno dei difensori della Patria, una festa nazionale nella quale gli uomini, considerati tutti potenziali soldati, ricevono auguri e regali. Ma è stata una donna, anzi una ragazzina, che proprio nella giornata odierna ha reso gloria alla Russia: la quindicenne Alina Zagitova, vincitrice, nel pattinaggio artistico, della prima medaglia d’oro russa alle olimpiadi di PyeongChang 2018.

La giovanissima Alina, costretta come tutti i suoi connazionali a gareggiare sotto le insegne dell’Oar (Olympic Athletes from Russia), aveva già concluso il programma corto al comando della classifica, mentre grazie all’ultima prova del programma libero femminile, eseguita sulle note del Don Chisciotte di Ludwig Minkus, ha totalizzato 239,57 punti, suo nuovo primato personale.

Un successo ottenuto in un clima non certo favorevole per gli atleti russi in generale, ed in particolare per la stessa Zagitova, fermata tre giorni subito dopo l’inizio della sessione di allenamento per un controllo anti doping a sorpresa.

Mentre Alina Zagitova diventava la seconda più giovane campionessa olimpica di tutti i tempi, un’altra atleta russa, Evgenia Medvedeva, campionessa del mondo in carica, conquistava la medaglia d’argento, con il punteggio totale di 238,26.

Tuttavia la diciannovenne moscovita non ha potuto trattenere le lacrime per la mancata conquista del gradino più alto del podio, un traguardo che ad inizio stagione sembrava dover essere suo; probabilmente l’infortunio occorsole prima della finale del Gran Prix ha condizionato la sua preparazione e quindi il suo percorso in queste olimpiadi invernali.

La sfida tra le due atlete russe potrebbe presto rinnovarsi il mese prossimo in occasione dei mondiali di Milano, dove la Medvedeva sarà chiamata a difendere il titolo iridato conquistato nelle due precedenti edizioni.

Il terzo gradino del podio è stato conquistato dalla canadese Kaetlyn Osmond, mentre la nostra Carolina Kostner ha chiuso al quinto posto, suo secondo miglior risultato olimpico dopo la medaglia di bronzo di Sochi 2014.