Calcio

L’Arabia Saudita si prepara al Mondiale: manda nove giocatori a “studiare” nella Liga

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È stato sancito l’accordo fra la Spagna e l’Arabia Saudita: nove giocatori arabi giocheranno nei club spagnoli.

Si parla di una sorta di prestito per 6 mesi che ai giocatori della nazionale straniera servirà come master in vista dei prossimi Mondiali di Russia 2018.

L’accordo è stato preso con la Federcalcio Saudita e la General Sports Authority del Paese arabo, per motivi puramente economici a favore della Spagna. Infatti, il campionato spagnolo è molto seguito nel territorio arabo e con questo gemellaggio la sua posizione si consoliderà ancora di più. Inoltre, tutte le spese saranno affrontate dall’Arabia Saudita, che continuerà a pagare gli stipendi dei suoi rappresentanti.

Ecco chi sono i giocatori arabi coinvolti nella transazione e dove giocheranno:

Yahya Al-Shehri e Marwan Othman nel Leganes

Salem Al Dawsari nel Villareal A e Jabor Issa nel Villareal B

Fahad Al-Muwallad nel Levante

Nooh Al Mousa nel Real Valladolid

Abdulmajeed Al Sulayhi nel Rayo Vallecano

Ali Al Namer nel Numancia

Abudallah Al Hamdan nello Sporting Gijon

Per questi giocatori l’opportunità è grande perché avranno modo di confrontarsi con una realtà calcistica superiore alla loro e sarà un’ottima palestra per affrontare in piena forma i prossimi Mondiali 2018. L’Arabia Saudita, infatti, non superava le qualificazioni da ben dodici anni!

Turki bin Abdulmohsen Al-Sheikh, della General Sports Authority così spiega i motivi della collaborazione con la Spagna:

Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di innalzare il livello del calcio nel nostro Paese. La Liga è il campionato estero più popolare in Arabia Saudita e questo progetto aumenta il pubblico e le opportunità commerciali nella regione. La nostra Federcalcio darà vita anche a delle academy, sotto il brand e la supervisione tecnica della principale lega spagnola

Un accordo che lascia soddisfatte entrambe le parti. Ma, nonostante l’arrivo degli arabi nel calcio spagnolo sia fonte di guadagno e notorietà per la società madrilena, pare che non tutti siano d’accordo con questa scelta.

Il presidente dell’Afe (il sindacato calciatori spagnolo), David Aganzo, ha affermato:

Questo è un accordo che privilegia l’aspetto economico rispetto a quello sportivo, sacrificando l’essenza dello sport e dando la precedenza agli affari sulla formazione dei nostri giovani

Polemiche a parte, l’accordo è già stato raggiunto e i giocatori sono già in arrivo. Vedremo se questa scelta saprà portare anche dei vantaggi in campo e regalare spettacolo al calcio spagnolo.

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con particolare attenzione per l'affascinante mondo dello sport. SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: CRISTINAF

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