Calcio

Cose belle e sparse successe in Roma – Barcellona (e soprattutto, dopo)

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Martedì 10 aprile, la Champions League ha vissuto uno scossone storico e inimmaginabile. Il Barcellona di Leo Messi, vincitore all’andata per 4-1 sulla Roma, ha perso 3-0 all’Olimpico la gara di ritorno. O meglio, i giallorossi hanno ribaltato la sfida dei quarti di finale con una prestazione sublime trascinati da De Rossi, Manolas e Dzeko.
Non è un Mondiale (e ne siamo consapevoli noi che scriviamo approfondimenti e curiosità legati alla Coppa del Mondo), ma l’unicità di questa impresa sportiva ha sì fragore mondiale e soprattutto, leggendo tra le righe, ci consegna una serie di provocazioni in ottica Russia 2018. Due su tutte: Messi ha giocato in modalità Argentina e Gerard Piqué, così sciatto e distratto in marcatura sull’attaccante  bosniaco, che sicurezza può dare alla Spagna?

Ma al di là di tutto, ecco una sfilza di pillole, tweet, pensieri e video di una notte “magggica”:

  • Parliamo, forse, della rimonta italiana “perfetta” quanto meno nel recente passato della Champions League? I due termini di paragone sono: il 3-1 tra Juventus e Real Madrid, semifinale del 2003, che ribaltò il 2-1 spagnolo del Bernabeu; il 3-0 del Milan contro il Manchester United, ancora semifinale, nel 2007, in risposta al 3-2 dei ragazzi di Ferguson all’andata. Perché pensiamo che il 3-0 della Roma sia superiore? Nelle altre due sfide avevamo due squadre quantomeno alla pari in termini di qualità, rosa, giocate individuali.
    Pavel Nedved, inoltre, vinse il Pallone d’oro nel 2003; Kakà, invece, nel 2007. Ci riesce difficile, al momento, poter immaginare un giocatore giallorosso alzare il trofeo al termine di quest’annata.

 

  • Daniele De Rossi e Kostantinos Manolas, autori del 2-0 e del 3-0, hanno trovato la maniera migliore per rifarsi dei rispettivi autogol nella sfida d’andata (che ricordiamo ha visto il Barcellona trionfare 4-1). Altra costante, è Edin Dzeko: l’attaccante bosniaco ha segnato sia all’andata (nella porta giusta) che al ritorno.

  • E lui, autore di una partita impressionate, ci credeva davvero: dopo il suo gol arrivato al sesto del primo tempo, non ha perso tempo per esultare e ha subito preso la palla per riposizionarla a centrocampo.
  • La Roma è più avvezza a raggiungere semifinali e finali di Coppa Italia che di coppe “paneuropee”. Nella stagione 1969-1970 arrivò in semifinale di Coppa delle Coppe (1-1 e 2-2 contro i polacchi del Górnik Zabrze). L’apoteosi, a suo modo drammatica, fu la Coppa dei Campioni del 1983-1984, persa all’Olimpico ai calci di rigore contro il Liverpool.

    • Al primo anno senza Francesco Totti, la Roma raggiunge un risultato impensabile, al netto di una stagione al di sopra dei migliori auspici che opinionisti avevano dei giallorossi e dell’allenatore Eusebio Di Francesco ai nastri di partenza di questa stagione
  • Daniele De Rossi, diventato capitato ufficialmente dopo l’addio del numero 10, ha collezionato 55 presenze in Champions League. Totti, invece, è a 57, pertanto DDR – salvo infortuni – potrebbe raggiungere proprio il suo ex compagno
  • Al media manager che gestisce il Twitter della Roma, dopo il triplice fischio finale, è gli partita la tastiera:

 

 

    • A Carlo Verdone, attore e noto tifoso romanista, invece, gli stava per partire un’altra cosa:

 

 

    • Il centrocampista belga Radja Naingollan, invece, ha usato Instagram per tenerci informati sullo stato d’euforia dello spogliatoio:

 

 

 

  • Eusebio Di Francesco aveva già battuto Ernesto Valverde 3-0 in un match casalingo. Il 15 settembre 2016, nella fase a gironi dell’Europa League, al Mapei Stadium quando il Sassuolo ha vinto con lo stesso risultato contro l’Atletico Bilbao.
  • Il presidente della Roma, James Pallotta, si è tuffato nella fontana di Piazza del Popolo. Gli arriverà una multa da pagare:

 

    • Ecco le telecronache e radiocronache di tv e radio capitoline (sì, c’è anche Zampa):

 

 

 

    • Sport, il principale quotidiano sportivo di Barcellona, si è presentato in edicola con uno sfondo nero a lutto e il titolo Fracaso sin excusas (Fallimento senza scuse). Va ricordato che lo stesso aveva, invece, titolato Un Bombón, “un cioccolatino”, quando il Barça fu sorteggiato contro la Roma.

 

    • Il web romano ci consegna cimeli preziosi e citazioni notevole, vedi Mario Brega in “Borotalco”:

 

 

 

 

    • Oh, questa è davvero notevole. Fra i moltissimi tweet celebrativi, ce n’è uno che all’apparenza poteva sembrare fake: è quello dell’olandese Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Europea. Il suo account viene usato solitamente per comunicazioni istituzionali. Ieri però, alla fine della partita, ha twittato una frase in perfetto dialetto romano:

 

 

Frans Timmermans ha detto di essere tifoso della Roma da oltre 40 anni. Lo è diventato fra il 1972 e il 1976, quando ha vissuto nella capitale per via del lavoro di suo padre, che faceva l’archivista per l’ambasciata olandese in Italia

  • Quando capisci di aver scritto un pezzo notevole di Storia:

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98. SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: GIOVANNIS

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