Calcio

Addio ad Azeglio Vicini, il ct dell’Italia delle “notti magiche”

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È morto a Brescia l’ex commissario tecnico della Nazionale Azeglio Vicini. Nato a Cesena nel 1933, avrebbe compiuto 85 anni il 20 marzo. È stato il tecnico degli azzurri ai Mondiali di Italia 90 ed è rimasto ct fino al 1991 prima di lasciare la Nazionale ad Arrigo Sacchi. Nel Mondiale del 1990 portò l’Italia al terzo posto, vincendo per 2-1 la finale del terzo e quarto posto contro l’Inghilterra, grazie alle reti di Roberto Baggio e Totò Schillaci. Una consolazione dietro a un grande rammarico: quel campionato del mondo fu macchiato dalla beffa in semifinale contro l’Argentina di Maradona, che ci battè ai calci di rigore.

Da calciatore Azeglio Vicini vestì tre sole maglie: Vicenza, che porta alla promozione in serie A, Sampdoria (con cui disputa 7 campionati) e Brescia, dove nel 1966 chiude la carriera a 33 anni. L’anno successivo iniziò la sua carriera da allenatore proprio sulla panchina delle Rondinelle, esperienza conclusa con la retrocessione in serie B. Poi entra nel settore tecnico della Nazionale e dopo dieci anni tra Under 23 e Under 21 approda nel 1986 alla Nazionale maggiore, prendendo il posto di Enzo Bearzot.

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98. SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: GIOVANNIS

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