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Daniele De Quarto

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A meno di due mesi dall’avvio del più grande evento sportivo dell’anno, per i tifosi di tutto il mondo c’è un’ulteriore opportunità per ottenere i biglietti per la FIFA World Cup ™ 2018 in Russia: il 18 aprile alle 12:00 ora di Mosca, è infatti partita la fase last-minute della vendita dei tagliandi con i quali entrare allo stadio, acquistabili sul sito FIFA.com/tickets fino alla fine del torneo.

Finora c’è di che essere soddisfatti: dal settembre 2017 sono stati già venduti 1.698.049 biglietti ai tifosi di tutto il mondo, la maggior parte dei quali ai russi, seguiti dai fan degli Stati Uniti, del Brasile, della Colombia e della Germania. Dato l’alto numero di richieste di biglietti da tutto il mondo, la Fifa consiglia ai tifosi di non ritardare nell’effettuare l’ordine; un sistema a semaforo sul sito FIFA.com/tickets darà ai fan indicazioni sulla disponibilità dei tagliandi.

Sempre dal 18 aprile sono aperti, in tutte le città ospitanti la Coppa del Mondo, i FIFA Venue Ticketing Centres. Inizialmente, presso i FVTC i tifosi potranno esclusivamente ritirare i biglietti precedentemente acquistati online sul sito della Fifa, mentre a partire dal 1 maggio, i fan potranno anche acquistare i biglietti al banco presso gli FVTC, a seconda della disponibilità.

Su richiesta delle autorità russe, tutti i tifosi che assisteranno alle partite dei mondiali devono richiedere un ID FAN, una sorta di documento di identità ufficiale rilasciato. I tifosi sono tenuti a richiedere questo documento gratuito il prima possibile, dopo aver ricevuto l’e-mail di conferma dell’acquisto del biglietto.

Per poter entrare allo stadio sono richiesti l’ID FAN e un biglietto valido. Avere un ID FAN offre ulteriori vantaggi e servizi forniti dal paese ospitante, come l’ingresso senza visto nel territorio della Federazione Russa, diversi viaggi gratuiti nelle città ospitanti e l’uso gratuito dei mezzi di trasporto pubblici durante i giorni delle partite.

L’elenco ufficiale dei 36 arbitri che parteciperanno ai prossimi campionati del mondo in Russia era già stato pubblicato dal comitato arbitrale della Fifa a fine marzo e da allora nulla è cambiato.

Sono due le grandi nazioni che non figurano nella lista: l’Inghilterra e la Nigeria ed è ovviamente l’esclusione del Paese che ha inventato le regole del calcio moderno a far discutere.

Infatti i due migliori arbitri inglesi, Martin Atkinson e Andre Marriner hanno ambedue 46 anni e sono quindi troppo in là con l’età per essere convocati in ambito internazionale, mentre l’ultimo  arbitro inglese di alto livello è stato Mark Clattenburg, direttore di gara della finale di Champions League del 2016, che però si è ritirato due stagioni fa ed ha accettato l’offerta della federazione calcistica dell’Arabia Saudita, la quale gli ha affidato l’incarico della formazione degli arbitri del campionato locale.

L’ultimo arbitro inglese presente ai campionati del mondo di calcio è stato invece Howard Webb, convocato in Brasile nel 2014 ed attualmente  direttore tecnico della Referees’ Association.

Non parteciperà ai mondiali in Russia in quanto non fa ancora parte della classe Elite Michael Oliver, 33 anni, fischietto della Premier League da quando ne aveva solo 25, considerato un giovane prodigio. Almeno fino alla partita di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus, dopo la quale si ritrova, suo malgrado, al centro delle polemiche per le decisioni controverse assunte nel finale della gara.

In particolare il rigore, poi realizzato da Cristiano Ronaldo e grazie al quale il Real Madrid ha ottenuto l’accesso alla semifinale, concesso al Real Madrid al 93′ e l’espulsione per proteste di Buffon hanno suscitato l’indignazione della squadra, dei tifosi e della dirigenza bianconeri con tanto di accuse e recriminazioni nei confronti del designatore arbitrale Pierluigi Collina da parte del presidente juventino Andrea Agnelli.

Senza voler entrare nel merito delle polemiche riguardanti questo episodio specifico e tornando alle designazioni arbitrali di Russia 2018, va comunque sottolineato il fatto che la decisione della Commissione arbitri della Fifa, presieduta da Pierluigi Collina e dallo svizzero Massimo Busacca, ha suscitato ulteriori critiche nei confronti della federazione (FA) e dell’associazione arbitri inglese, la Referees’ Association, a cui da tempo viene contestato il basso livello degli arbitraggi in Premier League e in Championship.

Il 18 giugno a Volgograd l’Inghilterra esordirà alla nel Mondiale in Russia  contro la Tunisia; ed è proprio nell’ex Stalingrado che Sol Campbell, ex difensore della nazionale inglese, ha rilasciato dichiarazioni a tutto campo, a margine dell’iniziativa Russia 2018 Football Park.
Campbell, il quale ha all’attivo 3 partecipazioni ai mondiali (Francia ’98, Corea del Sud-Giappone 2002 e Germania 2006), si è detto impressionato da ciò che ha visto a Volgograd:

È bello vedere così tante persone impazienti per l’inizio di questa grande festa e che amano il calcio con così tanta passione. Penso che la Russia sia pronta ad accogliere il mondo intero. Questo è un bel Paese, dove le persone lavorano duramente e sono orgogliose della propria storia. Volgograd è un luogo importante, dove molte persone hanno dato la vita durante la seconda guerra mondiale. Tutti dovrebbero ricordarlo e apprezzarlo.

Campbell si è poi cimentato nelle varie attività nel Football Park, ha chiacchierato con i tifosi, ha dato un’occhiata in giro per la città e ha anche visitato la Volgograd Arena, dove l’Inghilterra affronterà la Tunisia.

Questo è uno stadio eccellente e qualsiasi squadra al mondo sarebbe felice di giocare qui. Penso che l’Inghilterra sarà pronta per l’esordio e non deluderà i tifosi. Vincere la prima partita è fondamentale per la fiducia in se stessi.

Dopo aver firmato autografi e scattato numerose foto con gli ospiti del parco, Campbell ha avuto anche il tempo di interagire con i fan sulla pagina ufficiale della Coppa del Mondo FIFA del social network russo VKontakte e di rispondere a diverse domande, tra cui quella su chi arriverà, secondo lui, in finale.

Non penso che la Germania vincerà per la seconda volta di fila. Ho avuto la fortuna di assistere ad alcune sessioni di allenamento del Brasile e ho visto la loro recente vittoria contro i tedeschi in amichevole. L’ultimo mondiale è stato uno shock per il Brasile, ma ora si sono ripresi, hanno una squadra eccellente, forte in ogni area. …Rischierei, dicendo che il Belgio arriverà in finale. Ai recenti tornei, ai belgi sono sempre mancati alcuni piccoli dettagli e un pizzico di fortuna. Questa volta potrebbe andare diversamente. …Il mio cuore dice che l’Inghilterra può raggiungere la finale, ma la mia testa dice diversamente. Il nostro attacco va bene, e spero che Harry Kane sia in buona forma, ma le cose in difesa potrebbero andare meglio. L’Inghilterra ha bisogno di fortuna.

 

Non sono mancati elogi per i calciatori russi:

Considero Andrei Arshavin il miglior calciatore russo. È stato un grande all’Arsenal e so che giocherà ancora in Kazakistan. Inoltre conosco Aleksandr Golovin, ho visto il suo gol contro l’Arsenal in UEFA Europa League. È molto utile disporre di un giocatore che può ottenere molti calci piazzati perché, nei grandi tornei, è da questi che viene la metà dei goal”.

Infine, un giudizio sul miglior difensore centrale del mondo in questo momento:

Se dovessi scegliere qualcuno, probabilmente andrei a prendere Sergio Ramos

Che la Russia sia un Paese enorme, nella fattispecie il più esteso del mondo, è noto a tutti e ciò, oltre ad indiscutibili vantaggi, può creare anche qualche disagio ai suoi cittadini.

Ne sanno qualcosa i tifosi del Baltika Kaliningrad, squadra di calcio della seconda divisione russa, che hanno deciso di seguire la loro squadra del cuore nella trasferta contro il Luch Energiya, squadra di Vladivostok.

Kaliningrad, la vecchia Königsberg, città della Prussia orientale che diede i natali al filosofo Immanuel Kant, è una exlclave russa che si affaccia sul Mar Baltico, situata tra Polonia e Lituania, mentre Vladivostok, letteralmente Dominatrice dell’Oriente, si affaccia sull’oceano pacifico, nei pressi del confine con la Cina e la Corea del Nord, punto di arrivo della ferrovia Transiberiana.

La distanza in linea d’aria tra le due città è di circa 7350 km, percorribili in 12 ore e mezza di volo, o in una settimana in treno, nel qual caso i chilometri da percorrere diventano oltre 10000.

Una maratona estenuante per tutta la squadra del Baltika Kaliningrad e soprattutto per i suoi tifosi più temerari e fedeli, i quali probabilmente saranno tornati a casa con una certa dose di delusione, oltre che di stanchezza: la partita infatti si è conclusa sul punteggio di 0 a 0, come ha sottolineato ironicamente il giornalista sportivo Michael Yokhin su Twitter. In classifica il Baltika Kaliningrad è ora al quarto posto, mentre il Luch Energiya è solo quindicesimo.

Com’è noto a tutti la nazionale italiana di calcio non sarà purtroppo presente ai prossimi campionati del mondo, i quali si svolgeranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio, ma il nostro Paese sarà comunque rappresentato nel principale torneo calcistico mondiale da tre connazionali.

Si tratta dell’arbitro Gianluca Rocchi e degli assistenti di linea Elenito Di Liberatore e Mario Tonolini. Il Comitato arbitrale della Fifa ha infatti reso pubblico l’elenco di 36 arbitri e 63 assistenti, provenienti complessivamente da 46 Stati, che prenderanno parte a Russia 2018.

Il fischietto fiorentino succede così all’emiliano Nicola Rizzoli, oramai ritiratosi dall’attività arbitrale, il quale era stato selezionato per i mondiali del 2014, dei quali diresse la finale tra Germania e Argentina, e per gli europei del 2016. I due guardalinee, dopo l’esperienza continentale di due anni fa, sono stati invece confermati.

Le terne scelte parteciperanno ad un seminario di due settimane, che si svolgerà presso il centro tecnico della Federcalcio italiana a Coverciano, nella seconda metà di aprile. Arbitri ed assistenti saranno divisi in due gruppi ed a seguito di questo seminario il Comitato arbitrale della Fifa annuncerà i nomi dei fischietti selezionati per la VAR, la Video Assistant Referee, che si aggiungeranno ai 36 arbitri ed ai 63 assistenti finora scelti.

Il processo di selezione terrà conto dell’esperienza pregressa dei candidati con il supporto tecnologico della VAR nei campionati nazionali, nelle competizioni Fifa e nei seminari arbitrali della federazione calcistica internazionale dall’inizio di questo progetto innovativo, avviato nel 2016.

Cliccando sull’immagine si può vedere la lista completa

Domenica 18 marzo, a Colonia, si è disputata Germania-Russia, uno degli ultimi match del Sei Nazioni B, noto anche come Rugby Europe Championship, principale torneo di rugby dopo il Sei Nazioni.

Con il punteggio schiacciante di 57 a 3, la Russia si è imposta nettamente sulla Germania, la quale, relegata all’ultimo posto in classifica a zero punti, si ritrova pertanto a rischio retrocessione nel Rugby Europe Trophy, un torneo continentale minore. Tuttavia non è questo il motivo per il quale questa partita ha destato la curiosità di molti appassionati di rugby e non solo.

Subito prima della partita, infatti, con le squadre schierate in campo per ascoltare gli inni nazionali, l’organizzazione tedesca ha fatto partire, per errore, l’inno dell’Unione Sovietica, anziché quello della Federazione Russa. La melodia è la stessa per entrambi gli inni (fu composta da Aleksandr Aleksandrov, al quale è intitolato il coro dell’Armata Rossa) mentre a variare è il testo (ambedue furono scritti da Sergej Michalkov, padre del noto regista Nikita Michalkov).

Nel testo dell’inno sovietico vi sono ovviamente numerosi riferimenti all’ideologia comunista, come ad esempio nella strofa Il partito di Lenin, la forza del popolo, ci porta verso il trionfo del comunismo, mentre quello della Federazione Russa è incentrato sul patriottismo e l’orgoglio nazionale e non contiene alcun riferimento al passato sovietico.

Dopo i primi momenti di imbarazzo e di sguardi confusi, i quali traspaiono chiaramente nei diversi video che sin da subito hanno iniziato a circolare in rete, per gli atleti russi non vi è stato alcun problema: molti di loro hanno iniziato a cantare il vecchio inno, alcuni in modo molto appassionato, altri visibilmente divertiti da questo fuoriprogramma che, a dire il vero, ben si sposa con l’attuale clima di rinnovate tensioni politiche tra la Russia ed i Paesi del blocco occidentale.

 

Si sono disputate  sabato 24 marzo nella città di Kolomna, un centinaio di chilometri a sud-est di Mosca, le finali del pattinaggio di velocità su ghiaccio sulle distanze di 500, 1500 e 5000 metriFormalmente, anche quest’anno, il torneo si svolge per la coppa intitolata all’ex campione sovietico Valeri Muratov, peraltro originario proprio di Kolomna, ma quest’anno assume un significato particolare, divenendo parte dei giochi olimpici alternativi organizzati dal ministero dello sport per permettere agli atleti russi esclusi da PyeongChang 2018 di gareggiare.

Nei 500 metri uomini ha prevalso Pavel Kulizhnikov, con un tempo di 34″ e 63 centesimi, nei 1500 metri donne Elizaveta Kazelina con 1′ 57″ e 73 centesimi, mentre nei 5000 metri uomini ha trionfato Daniil Semerikov, il quale ha fermato il cronometro a 6′ 17″ e 46 centesimi, un tempo che sarebbe valso il decimo posto nella finale olimpica di PyeongChang.

Pertanto anche in queste categorie gli atleti russi confermano le loro prestazioni di alto livello ed i primi classificati si apprestano ad intascare i lauti premi messi a disposizione dal ministero dello sport russo, da 1,7 a 4 milioni di rubli, come risarcimento per l’esclusione dalle olimpiadi.

Dopo le premiazioni Pavel Kulizhnikov, detentore del record mondiale dei 500 metri, ha dichiarato ai giornalisti presenti:

Se fossi stato alle Olimpiadi, dove ci sono più adrenalina e motivazione, avrei potuto correre meglio, credo. Qui non ho potuto dare il massimo. Ho corso con desiderio, sì, ma sicuramente non ho mostrato tutto il mio potenziale.

Infine, una nota di colore: nel palazzetto del ghiaccio di Kolomna, tra le varie gigantografie di diversi atleti di pattinaggio di velocità su ghiaccio pluridecorati di ogni nazionalità vi era anche quella della nostra Arianna Fontana, vincitrice di un oro, due argenti e cinque bronzi olimpici nella categoria 500 metri.

 

 

Al cosmodromo di Baikonur, in Kazakhistan, è tutto pronto per il lancio della navicella spaziale Soyuz MS-08. Ciò che rende unica questa missione di routine è il fatto che gli astronauti porteranno con sé in orbita il pallone dei mondiali di calcio con il quale, il 14 giugno, verrà dato il calcio d’avvio di Russia – Arabia Saudita, partita inaugurale del torneo.

Come dichiarato all’agenzia di stampa Ria Novosti dal cosmonauta russo, nonché comandante della navicella spaziale, Oleg Artemyev:

Insieme a noi ci sarà il pallone con il quale si giocherà la partita inaugurale. Mio figlio è molto appassionato di calcio, lo ama molto e mi ha chiesto di portare in orbita anche il peluche della mascotte dei mondiali, il lupo Zabivaku. Sarà uno degli indicatori di assenza di gravità accanto a noi

Artemiev ha aggiunto che il pallone sarà riportato sulla terra dal suo collega Anton Shkaplerov. Il lancio in orbita è previsto per le 20 e 44, ora di Mosca. Oltre al comandante Oleg Artemyev, vi prenderanno parte diversi tecnici di volo e gli astronauti della NASA Andrew e Foystel e Richard Arnold. La navicella spaziale attraccherà alla stazione spaziale internazionale (ISS) il 23 marzo.

Il pallone dei mondiali, Telstar 18, è stato presentato a dicembre ed è una rivisitazione in chiave moderna dello storico Telstar, in voga a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. 

Al Mediolanum Forum di Assago fremono i preparativi per i campionati del mondo di pattinaggio di figura, disciplina nota ai più come pattinaggio artistico, i quali si svolgeranno dal 21 al 25 marzo.

A tenere alto l’onore dell’Italia ci penserà Carolina Kostner, che spera di chiudere la sua magnifica carriera davanti al suo pubblico con un piazzamento sul podio, ma nella gara femminile i pronostici per la vittoria finale sono tutti a favore di Alina Zagitova, fresca trionfatrice ai giochi olimpici di PyeongChang 2018.

La quindicenne russa sembra non avere rivali, a maggior ragione dopo il forfait della connazionale Evgenia Medvedeva, medaglia d’argento alle ultime olimpiadi invernali e campionessa mondiale in carica. Pertanto non ci sarà alcuna sfida tra le due, almeno in questa competizione mondiale.

Ufficialmente la diciottenne moscovita è stata costretta a rinunciare ai mondiali di Milano su raccomandazione dei medici per via di una frattura del metatarso del piede destro, avvenuta nel novembre scorso, ma circolano anche versioni cospirative: secondo alcuni siti sportivi russi, proprio a causa della spietata competizione interna con l’astro nascente Zagitova, la Medvedeva sarebbe in conflitto con l’allenatore Eteri Tutberidze ed avrebbe addirittura avanzato l’intenzione di cambiare cittadinanza per gareggiare con una nazionale diversa, il ché che potrebbe concretizzarsi già in occasione dei mondiali del 2019.

Al suo posto si esibirà la studentessa diciassettenne Stanislava Konstantinova, al debutto assoluto in un campionato mondiale. Nata e cresciuta a San Pietroburgo, la Konstantinova può già vantare nel suo palmarès internazionale senior la vittoria del Golden Spin di Zagabria 2018 e delle ultime due edizioni del Trofeo di Tallinn, oltre a due medaglie d’oro in competizioni internazionali junior.

In attesa dell’inaugurazione dei mondiali e di conferme o ulteriori rumors sul caso Medvedeva, tutti gli esperti e gli addetti ai lavori hanno già scommesso sul fatto che Alina Zagitova sarà incoronata ancora una volta zarina del pattinaggio di figura femminile. Non resta che godersi lo spettacolo del Mediolanum Forum di Assago.

Il controverso caso dell’avvelenamento dell’ex spia del Kgb, Sergei Skripal, avvenuto a Salisbury il 4 marzo scorso, sta dando vita ad un preoccupante incidente diplomatico tra Regno Unito e Federazione Russa, con conseguenze rilevanti non solo sul piano meramente politico.

Dopo le dichiarazioni del capo del Foreign Office, Boris Johnson, il quale aveva ventilato l’ipotesi di un boicottaggio dei mondiali di calcio in Russia, salvo poi fare subito marcia indietro, anche Gareth Southgate, commissario tecnico della nazionale inglese, ha esternato alla stampa il suo punto di vista sulla questione.

In occasione delle convocazioni per le prossime amichevoli, il 23 marzo contro l’Olanda ed il 27 contro Italia, il coach inglese ha dichiarato ai giornalisti presenti:

È una decisione che va presa a livello personale. Noi diamo per scontato che tutti vorranno esserci, ma non è sempre così. Io ho viaggiato molto, sono stato in Paesi in cui mi avevano avvisato circa i posti dove poter andare o meno. Il mio compito, in qualità di selezionatore dell’Inghilterra, è quello di concentrarmi sulle questioni di campo. E quello che stiamo facendo è prepararci ad andare in Russia per la Coppa del Mondo

Al netto delle frasi di circostanza, appare chiara l’intenzione di non mancare alla competizione calcistica più importante del mondo: la libertà individuale rimane un principio inviolabile, tuttavia Southgate auspica fortemente che la partecipazione dell’Inghilterra non venga messa in discussione, come ribadito in conclusione della conferenza stampa:

Non ho dubbi che partecipare sia la cosa più giusta, poi credo anche che sia qualcosa totalmente fuori dal mio controllo. L’unica cosa che conta, in questo momento, è l’incolumità dei miei giocatori, dello staff e dei tifosi che ci seguiranno