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Olimpiadi di Pyeongchang: probabile presenza della Russia ma come paese neutrale

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Appena qualche mese fa il presidente russo Putin aveva fatto delle dichiarazioni pubbliche in cui accusava di essere boicottato in vista delle prossime elezioni, a causa della questione doping, che ha coinvolto molti suoi atleti.

Adesso tutto cambia: pare che mentre la CIO (Comitato Internazionale Olimpico) continua le sue indagini e decide la sorte di alcuni possibili partecipanti russi alle prossime olimpiadi, forse potrà comunque essere rappresentato in Corea del Sud, ma in veste neutrale.

Cadono quindi tutte le accuse di Putin e arriva pronta la replica da parte del portavoce del presidente, Dmitry Peskov, che si affretta a dire:

Molte delle accuse che ci sono state mosse dalla Wada restano inaccettabili, ma il boicottaggio non rientra nel ventaglio delle possibilità

Niente più sotterfugi politici, ma solo una grande incertezza circa il ruolo del paese russo alle prossime Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018. Si prospetta una divisa neutrale, senza colori della patria russa e bandiera, con il divieto di suonare l’inno.

Restano però della clausole precise da rispettare: gli atleti non devono avere avuto alcun coinvolgimento nella questione doping, soprattutto nei risultati delle recenti indagini e nel periodo che va dal 2012 al 2015.

In attesa di sapere il verdetto della CIO, Putin e i suoi collaboratori ci tengono a sottolineare:

Ci opponiamo alla violazione dei diritti dei nostri atleti, ma allo stesso tempo restiamo fedeli agli ideali olimpici

Scrittrice e giornalista, ama lo sport e in particolare il calcio, soprattutto se c’è Cristiano Ronaldo in campo! Scrive per passione e adora mettersi in gioco su qualsiasi rubrica e argomento.

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